Chi è Ai Weiwei: 5 cose da sapere

Ai Weiwei | portrait

Ai Weiwei. Image source: Metalocus.es

CHI E’ AI WEIWEI: 5 COSE DA SAPERE SULL’ARTISTA CINESE PIU’ FAMOSO DEL MONDO

Ai Weiwei è l’artista cinese dissidente, provocatore di cui o ami le sue opere oppure le odi profondamente.
Non esistono mezze misure con Ai Weiwei.
C’è chi lo considera il più importante artista cinese e del mondo oppure chi lo ritiene un impostore abilissimo e mi piacerebbe conoscere la vostra opinione nei commenti.
Vi piacciono le opere di Ai Weiwei oppure le considerate inutili provocazioni?

“Il mio lavoro è sempre stato politico, perché essere artista è una scelta politica, in Cina” – Ai Weiwei

Io credo che Ai Weiwei sia un artista vero, ma che sia anche un prodotto della cultura occidentale che si è innestato nella tradizione artistica cinese, che lo ha percepito come un corpo estraneo e per questo lo ha espulso.
Impegnato da sempre nella lotta contro la censura del governo cinese e contro le contraddizioni del suo paese, si esprime attraverso opere che in un modo o nell’altro fanno discutere.
Questi sono i temi delle sue opere e per capire chi è Ai Weiwei ci sono 5 cose da sapere.
Eccole in questo post 🙂

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AI WEIWEI: 5 COSE DA SAPERE

Le opere di Ai Weiwei sono sgabelli messi uno sull’altro, vasi colorati, biciclette assemblate, foto in cui mostra il dito medio oppure gommoni collocati sulla facciata di un palazzo storico.
L’obiettivo però è sempre lo stesso: provocare per scatenare una reazione.
Che sia una riflessione sulla situazione politica in Cina oppure sulla vicenda dei migranti poco importa, Ai Weiwei riesce sempre a far discutere.

1 – QUANDO E’ NATO AI WEIWEI

Ai Weiwei è nato a Pechino nel 1957.
E’ un artista e designer cinese, che ha completato la sua formazione artistica in Europa e in particolare negli Stati Uniti.
Nel 1981, all’età di 24 anni, si trasferisce a New York, dove studia gli artisti contemporanei e riconoscendo nelle opere di Marcel Duchamp e di Andy Warhol la sua principale fonte di ispirazione.

Ai WeiWei | Dropping a Han Dynasty Urn

Ai WeiWei, Dropping a Han Dynasty Urn. Image source: Flash Art online.it

2 – AI WEIWEI IN CINA

Ai Weiwei ritorna in Cina nel 1993, a 36 anni, e inizia a realizzare opere che denunciano come il modello di sviluppo economico cinese stia cancellando l’eredità culturale della nazione.
Per questo motivo diventa un simbolo della libertà d’espressione e un punto di riferimento per la comunità di artisti cinesi che vogliono conoscere le ultime tendenze del mondo dell’arte.
La sua performance “Dropping a Han Dinasy Urn” (1995) salta agli onori della cronaca perché l’artista si fa riprendere mentre lascia cadere un’urna cineraria cinese di 2000 anni, vestito come un tipico operaio cinese.

3 – AI WEIWEI E I PROBLEMI CON LA CINA

Inizialmente il governo cinese lo considera un artista ufficiale e infatti Ai Weiwei è tra gli artisti che hanno realizzato lo Stadio di Pechino per le Olimpiadi del 2008.
Sarà proprio il 2008 l’anno in cui iniziano i problemi tra Ai Weiwei e il governo cinese.
In quell’anno un violento terremoto colpisce la Cina (nella regione del Sichuan) e l’artista, anche attraverso il suo blog, invita tutti a creare un elenco con i nomi dei ragazzi morti a causa del crollo delle scuole, costruite senza rispettare i criteri di sicurezza.
La sua è una denuncia forte e soprattutto fa emergere come il conteggio delle vittime fosse sottostimato dal governo.
Ai Weiwei realizza l’opera “Snake Bag”, un serpente composto da zaini scolastici.

Ai WeiWei | Snake Bag

Ai WeiWei, Snake Bag. Image source: My Modern Met.com

4 – PERCHE’ E’ STATO ARRESTATO AI WEIWEI

Ai Weiwei viene arrestato nel 2011 con l’accusa di evasione fiscale.
L’artista rimane recluso per 81 giorni e successivamente condannato a pagare una multa di 2,36 milioni di dollari.
Gli viene impedito di lasciare il paese a causa del ritiro del  passaporto, mentre le sue opere vengono eliminate dai musei, non può pubblicare articoli sul web e parlare con la stampa.
L’esperienza della detenzione ispira ad Ai Weiwei un’opera intitolata “S.A.C.R.E.D.” e presentata alla Biennale di Venezia nel 2013.

GUARDA ANCHE: le immagini dell’opera di Ai Weiwei  alla Biennale.

5 – AI WEIWEI IN ITALIA

Ai Weiwei ottiene di nuovo il passaporto nel 2015 e da quel momento è libero di viaggiare fuori dalla Cina e nei sui viaggi in Europa segue da vicino il dramma dei migranti.
E’ del 2016 la sua prima personale in Italia e presenta a Firenze un mostra in cui colloca temporaneamente dei gommoni all’esterno di Palazzo Strozzi.
L’opera s’intitola “Reframe”.

LEGGI ANCHE: la mia opinione sulla mostra di Ai Weiwei a Palazzo Strozzi.

Ai Weiwei | Reframe | Palazzo Strozzi

Ai Weiwei, Reframe (2016) – Palazzo Strozzi, Firenze. IMAGE SOURCE: firenze.repubblica.it

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