Art Déco: uno stile di vita chiamato Déco

Vaso Gio Ponti | Art Deco

Gio Ponti: La casa degli Efebi, 1924-1925, Richard-Ginori, otre in maiolica dipinta a mano in marrone, ocra, nero e blu. Sesto Fiorentino, Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia

ART DÉCO: UNO STILE DI VITA 

L’ Art Déco è uno stile che caratterizza un periodo ben preciso: gli anni Venti del ‘900.
Non si tratta di un movimento artistico, ma di uno stile di vita, che investe tutte le dimensioni dell’esistenza, dagli abiti agli accessori per la casa, dai piatti di ceramica alla forma delle automobili, dall’arredamento d’interni ai gioielli.

L’ Art Déco è frivola, leggera, inconsapevole di ciò che stava accadendo al mondo, la borghesia del tempo non si voleva rendere conto che stavano arrivando i totalitarismi e che si trovava in un periodo di passaggio della storia, stretto tra le due grandi Guerre Mondiali.
Nonostante la sua apparente superficialità il periodo Déco è stato il momento in cui è nato quello sarà definito decenni dopo come il Made in Italy.

Con l’Art Déco nasce il gusto italiano.

Tamara de Lempicka

Tamara de Lempicka: Saint-Moritz 1929 olio su tavola Orléans, Musée des Beaux-Arts

Negli anni Venti del ‘900 nasce la vera industria manifatturiera italiana, che sarà un modello copiato nel resto del globo, perché l’Italia riesce a trasformare le competenze secolari dell’artigianato artistico in un’industria del lusso.

Per capire però cosa sia l’ Art Déco bisogna guardare nel suo insieme gli anni Venti e quindi la vita della borghesia del tempo, le sculture di Adolfo Wildt e Mestrovich, il Vittoriale di Gabriele d’Annunzio, le invenzioni di Giò Ponti, le città termali decorate e rappresentate dagli artisti del tempo, i vetri di Venini, le maioliche di Faenza, la Richard Ginori, i tessuti e gli abiti.
Il Futurismo aveva esaurito ormai la sua spinta rivoluzionaria e in Europa era un fiorire di movimenti e tendenze artistiche che avrebbero cambiato per sempre il corso della storia dell’arte e di cui ad esempio il Dadaismo era solo un’aspetto.
Risale a poco prima degli anni Venti l’invenzione del ready-made di Marcel Duchamp 
Il Déco è un mondo incantato, divertente e futile che ha una vita breve in realtà, ma che getta le basi, in questo fermento artistico che coinvolge tutto il mondo, per il design industriale e vede il passaggio del testimone del gusto dall’Europa agli Stati Uniti.

Dopo la Grande Depressione del 1929, il piano di riforme economiche e sociali americane che prende il nome di New Deal apre una grande stagione di investimenti nella decorazione degli edifici pubblici d’oltreoceano.
Sono molti gli artisti e gli artigiani italiani ed europei che vanno negli Stati Uniti per esprimere la propria creatività esportando il gusto Déco.
Il mondo di Hollywood, del cinema e del jet set internazionale recepiscono il gusto dell’Art Déco e lo fanno proprio e sarà proprio un’artista europea a farsi portavoce ideale di questo stile: Tamara de Lempicka.

Tamara con le sue opere, in suo vivere sopra le righe è il simbolo dell’ Art Déco che ormai è finita in Europa ma continua a vivere in nuove forme in America.
D’altronde Tamara de Lempicka è la donna Déco per eccellenza, una figura femminile forte, sicura di sé, che guida le automobili, fuma in pubblico (che era uno scandalo incredibile all’epoca!), consapevole del proprio corpo, che ama vestire alla moda e che detta le mode.

In realtà credo che il gusto Déco non si sia ancora esaurito, si è solo trasformato adattandosi ai tempi presenti, ed è probabilmente per questo che un po’ tutti subiamo il fascino di quella stagione breve ma in cui un po’ ci riconosciamo ancora.
E voi cosa amate dell’ Art Déco?
La gioielleria, il design, gli abiti, l’arredo oppure di tutto un po’?

Chrysler Building | New York | art deco

Il Chrysler Building oggi e in una fotografia del 1932. E’ l’edificio simbolo della New York nel periodo Art Deco. Image source: wikipedia.it

Demetre Chiparus

Demetre Chiparus, Danzatori con abiti orientali e cembali, 1920-30, bronzo e marmi. Collezione privata

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