Biennale Venezia 2017: 57. Esposizione Internazionale d’Arte

BIENNALE VENEZIA 2017: 57. ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE

Biennale Venezia 2017. La Biennale Arte di Venezia è l’esposizione internazionale d’arte più importante e prestigiosa del mondo.
La prima edizione risale al 1895 e ha da poco compiuto 120 anni, come ho accennato nel post dedicato proprio all’edizione del 2015.
Da allora, ogni due anni, richiama a Venezia i più importanti artisti contemporanei provocando discussioni, dibattiti, scandali, contestazioni, ispirazioni e molto altro.

Fa parte dell’Istituzione “Biennale di Venezia” anche il Festival del Cinema che si svolge ogni anno a Settembre al Lido di Venezia. Tutte le notizie sull’ultima edizione le trovi nel post Mostra del Cinema di Venezia 2016.

In questo post leggete tutti gli aggiornamenti sulla Biennale Arte 😉

Ultimo aggiornamento 12 Febbraio 2017

Per un’artista e un curatore essere chiamato per partecipare alla Biennale d’Arte di Venezia è una consacrazione.
Gli artisti più importanti hanno esposto le loro opere alla Biennale di Venezia, tra cui: Gustav Klimt, Henri Matisse, Modigliani (si trattava di una retrospettiva nel1922, a due anni dalla morte, che provocò molte polemiche), De Chirico, Dalì, Kandisky, Pollock, Jeff Koons, Damien Hirst e Maurizio Cattelan, per citarne solo alcuni.
Ecco perché ogni anno l’attesa della Biennale è preceduta da una serie di notizie che permettono di capire in anticipo quali saranno i temi trattati e gli artisti più attesi.

Le date della Biennale Arte 2017

La 57. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia si svolge dal 13 Maggio al 26 Novembre 2017.

LEGGI ANCHE: la mia visita alla Biennale Arte 2015 e cosa penso della Biennale Architettura 2016.

Il curatore della Biennale 2017

Christine Macel ha il compito di curare la Biennale Venezia 2017.
Non è la prima donna a guidare la prestigiosa Biennale veneziana, prima di lei ci sono già state Maria Corral, Rosa Martinez e Bice Curiger, ma la francesce Macel dal 2000 è il curatore capo del Centre Pompidou di Parigi.

LEGGI ANCHE: la mia visita alla Biennale Arte 2013, curata da Massimiliano Gioni.

Il tema del 2017 (AGGIORNAMENTO DEL 12 ottobre 2016)

Il tema scelto da Christine Macel per la Biennale Arte 2017 è: VIVA ARTE VIVA.
Viva Arte Viva è un’esclamazione, un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista.
Una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti, sulle forme che essi propongono, gli interrogativi che pongono, le pratiche che sviluppano, i modi di vivere che scelgono.
La Mostra si sviluppa non su un tema ma in una sequenza di padiglioni, di stanze che si susseguono come l’esperienza di un viaggio dall’interiorità all’infinito.
Questi padiglioni, che riuniscono artisti di ogni generazione e provenienza, si succedono tra loro senza soluzione di continuità, come i capitoli di un libro.

Padiglioni nazionali (AGGIORNAMENTO DEL 18 gennaio 2017)

L’elenco in continuo aggiornamento con le indiscrezioni sui Padiglioni della Biennale Arte 2017.

Olanda  e Scozia – Sarà Wendelien van Oldenborgh ad occuparsi del padiglione olandese con il progetto Cinema Olanda, incentrato sul legame tra il recente passato coloniale dei Paesi Bassi e l’identità olandese.
Rachel Maclean gestirà il padiglione sozzese, lavorando anche in questo caso con la produzione video, producendo un’opera che unirà storia e futuro.

Spagna – Jordi Colomer rappresenterà la Spagna. Colomer, che divide la sua vita tra Parigi e Barcellona, nasce nel 1962 e ha al suo attivo mostre al Centre Pompidou e al MACBA, al Museo Reina Sofia di Madrid, al MUMOK di Vienna, tra le altre.

Ucraina e Belgio – Il fotografo Boris Mikhailov è l’artista prescelto dall’Ucraina paese, negli ultimi anni sotto i riflettori della politica per la Crisi della Crimea in corso dal 2014. Nato nel 1938, Boris Mikhailov ha documentato l’Ucraina per oltre quattro decenni, costruendo una importante narrazione del paese nel nostro presente. Anche il Belgio ha scelto un fotografo come curatore del proprio padiglione, il suo nome è Dirk Braeckman.

Il tema della biennale: VIVA ARTE VIVA (AGGIORNAMENTO DEL 12 FEBBRAIO 2017)

La curatrice Christine Macel ha scelto un percorso espositivo che si sviluppa intorno a nove Padiglioni, che non vanno confusi con i Padiglioni nazionali, perchè saranno nove capitoli o famiglie di artisti:

  • due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini;
  • sette altri universi che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini.

«Una Mostra ispirata all’umanesimodice Christine Macelnon focalizzato su un ideale artistico da inseguire, né tanto meno caratterizzato dalla celebrazione dell’uomo come essere capace di dominare su quanto lo circonda; semmai un umanesimo che celebra la capacità dell’uomo, attraverso l’arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo, forze che se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana.»

Ognuno dei nove capitoli o famiglie di artisti della Mostra costituisce di per sé un Padiglione o un Trans-padiglione.
Dal “Padiglione degli artisti e dei libri” al “Padiglione del tempo e dell’infinito”, questi nove episodi propongono un racconto, con delle deviazioni che riflettono la complessità del mondo, la molteplicità delle posizioni e la varietà delle pratiche.

I nove padiglioni

Il Padiglione degli artisti e dei libri si apre sulla contrapposizione tra azione e inattività, pigrizia e impegno, interrogando il modo di essere artista, le ragioni positive e negative del “fare arte” oggi, senza dimenticare di dare uno sguardo, anche se in modo sarcastico, allo stesso sistema dell’arte.

Il Padiglione delle Gioie e delle Paure evoca il rapporto del soggetto con la sua propria esistenza, con le sue emozioni e sentimenti, o con ciò che cerca di suscitare. In un mondo scosso da conflitti, guerre e crescenti disuguaglianze che generano populismi e rifiuto delle élite, le emozioni soggettive risorgono più che mai.

Il Padiglione dello Spazio Comune riunisce artisti le cui opere si interrogano sul concetto del collettivo, sul modo di costruire una comunità che va oltre l’individualismo e gli interessi specifici, particolarmente presenti in un’epoca di inquietudine e di indifferenza.

Il Padiglione della Terra riunisce allo stesso modo delle utopie e dei sogni intorno all’ambiente, al pianeta o ancora al mondo animale. Delle utopie comunitarie dalle risonanze ecologiche ed esoteriche degli anni ’70, dalle riflessioni attuali sulle relazioni dell’ambiente con le strategie del mondo capitalista, passando per le finzioni individuali.

Il Padiglione delle Tradizioni, si riferisce alle tradizioni respinte sin dal XVIII secolo dai Lumi e in seguito da una modernità laica, si ripresentano oggi nelle loro peggiori versioni, tra fondamentalismi e conservatorismi, generando rifiuto e nostalgia nei confronti dei tempi passati e supposti come migliori.

Nel Padiglione degli Sciamani, tanti artisti si inseriscono nella tradizione degli “artisti-sciamani”, in quanto animati da una visione interiore. Questa figura, di cui Joseph Beuys si era impossessato e di cui poco si era colto, il cui impatto, col senno di poi, è stato sottostimato, assume una nuova dimensione in un’epoca in cui si afferma un bisogno di attenzione e spiritualità.

Il Padiglione Dionisiaco celebra il corpo femminile e la sua sessualità, la vita e il piacere, con gioia e senso dell’humor, che è al centro di diverse opere di artiste donne. Inno alla sensualità e all’ebbrezza, il Padiglione Dionisiaco riunisce anche la musica, la danza, il canto o la trance, quali mezzi per accedere a questa dimensione, in cui nuovi stati di coscienza si rivelano possibili.

Il Padiglione dei Colori, parte dal dato scientifico che i colori non esistono in sé, ma, secondo studi di neuroscienza oggi ben noti, sono il risultato di un processo del cervello e dell’occhio che decodifica la realtà, sembra dunque questa la fonte di un’emozione particolarmente soggettiva, che invita a riconsiderare la pertinenza degli approcci fenomenologici dell’arte.

Il Padiglione del Tempo e dell’Infinito presenta il tempo, come flusso, continuità incessante di mutazioni e transitorietà che sfocia nella morte, è presente nelle opere degli artisti degli anni ’70, dove la performance concettuale si mischia a una riflessione sul tempo lungo e sulla perdita irrimediabile. Riformulata dagli artisti a partire dagli anni ’90 nell’era del presente sospeso, oltre che dell’iperistantaneità, il concetto di tempo riappare oggi.

Gli artisti

120 artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi 103 partecipano per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.

Eventi paralleli

Tavola Aperta: gli artisti hanno un posto principale in questa Biennale e VIVA ARTE VIVA darà loro la parola.
Tutti i venerdì e sabato di ogni settimana, durante i sei mesi di Esposizione, un artista terrà una Tavola Aperta, incontrando il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare.
Questi eventi si svolgeranno nella parte antistante al Padiglione Centrale dei Giardini e nelle Sale d’Armi dell’Arsenale, ma chiunque potrà seguire l’evento anche in streaming sul sito della Biennale.

Progetto Pratiche d’Artista – si tratta di uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale.
Ogni giorno, infatti, sarà messo on- line un video sul sito per scoprire chi sono gli artisti invitati dalla curatrice, ma anche dai Padiglioni nazionali.

La Mia Biblioteca – il progetto è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di VIVA ARTE VIVA di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico.
Il progetto è visibile nella Mostra del Padiglione Centrale, così come nel catalogo, mentre il Padiglione Stirling nei Giardini ospita la biblioteca costituita dagli artisti e messa a disposizione del pubblico.

Progetti Speciali e Performance – diversi Progetti Speciali e Performance si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte.
Le performance saranno disponibili in streaming sul sito della Biennale, e poi visibili nella Mostra, in una sala multimediale dell’Arsenale espressamente creata.

Venezia Arsenale | Biennale

INFO
57. Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale Venezia 2017
13 maggio – 26 novembre 2017

Sedi espositive
Giardini / Arsenale

LINK
http://www.labiennale.org/it/arte/index.html

EDUCATIONAL
Anche per il 2017 è prevista l’attività Educational che si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle università e delle accademie d’arte, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative mirano a un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.

L’OFFERTA EDITORIALE
Il catalogo ufficiale, dal titolo VIVA ARTE VIVA, è composto di due volumi.
Il Volume I è dedicato all’Esposizione Internazionale, ed è a cura di Christine Macel. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali, ai Progetti Speciali e agli Eventi Collaterali.
La Guida della Mostra è studiata editorialmente per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

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