Rules of Engagement: Mark Jenkins and Rero a Milano

RULES OF ENGAGEMENT: MARK JENKINS AND RERO A MILANO

Wunderkammern inizia la nuova stagione artistica della sede milanese con la mostra Rules of Engagement degli artisti Mark Jenkins e Rero.

Mark Jenkins (USA, 1970) è famoso per le sue sculture iperrealistiche di persone, animali e oggetti inserite nello spazio urbano.

Il lavoro di Rero (Francia, 1983) si situa a metà tra l’arte urbana e l’arte concettuale, ed è basato sul linguaggio.
A Milano, i due artisti presentano l’evoluzione della loro ricerca artistica in relazione al tema: Rules of Engagement.
Ho rivolto ai due artisti qualche domanda, per comprendere meglio il loro lavoro e le ragioni della mostra di Milano. Ecco cosa mi hanno detto e vi anticipo che dovrò andare a vedere la mostra per capirne di più 😉

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Roger de Montebello: intervista

Roger De Montebello

ROGER DE MONTEBELLO: INTERVISTA ALL’ARTISTA

Gli eventi collaterali e paralleli alla 57. Biennale d’Arte di Venezia sono tanti, come vi avevo spiegato nel post in cui vi ho raccontato della mia visita alla mostra. 
Difficile vederli tutti, ma alcuni mi hanno colpita in modo particolare, come la mostra di Roger de Montebello al Museo Correr, che si trova proprio in piazza San Marco (in fondo al post trovate le date e il link al sito del museo).

La mostra è composta da 389 opere suddivise in tre gruppi, rappresentative della ricerca di questo artista. Si tratta di ritratti, una serie di vedute veneziane e un ciclo di opere dedicate alla corrida spagnola.
Tuttavia sono le vedute di vedute di Venezia che hanno catturato la mia attenzione, perché rappresentano una città eterea e quasi irreale.
Ecco perché ho intervistato l’artista.
Per capire quale sia il suo rapporto con la città in cui ha scelto di vivere e lavorare.

LEGGI ANCHE: 5 cose da sapere sulla Biennale di Venezia.

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Intervista a Rabarama: il corpo come emozione

Rabarama | artista

Paola Epifani, in arte Rabarama. Photo by Hikari Kesho

INTERVISTA A RABARAMA: IL CORPO COME EMOZIONE

Rabarama nasce a Roma nel 1969, si laurea all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1991 e vive e lavora a Padova.
Rabarama è un talento poliedrico, sperimenta e realizza opere in terracotta, in bronzo dipinto, in marmo, in vetro, pietre rare e in molti altri materiali, ma è famosa soprattutto per quelle sculture uniche e inconfondibili che presentano delle figure umane completamente ricoperte di segni e simboli, trasformando il corpo scolpito come una superficie su cui tatuare dei messaggi.

Il 25 agosto Rabarama sarà a Cortina per un evento organizzato grazie alla collaborazione tra la Galleria Luigi Proietti e l’Hotel Ambra Cortina, che espone nel terrazzo una delle  opere dell’artista (in fondo al post trovate l’indirizzo per vedere l’opera).
L’evento è aperto al pubblico e permetterà di incontrare Rabarama, che sarà presente. Ecco cosa mi ha raccontato l’artista sulle sue opere e sul loro significato.

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Collezione a sorpresa con Art Bag

COLLEZIONE A SORPRESA CON ART BAG

Se uno dei tuoi sogni nel cassetto è quello di possedere una collezione d’arte come quella di Peggy Guggenheim allora abbiamo due cose in comune probabilmente:
1 – il desiderio di avere una collezione di opere d’arte;
2 – la convinzione di non avere abbastanza denaro neppure per il primo acquisto della nostra collezione.

Forse allora ti interesserà sapere che c’è un nuovo progetto editoriale che fa al caso nostro, una nuova formula per un collezionismo accessibile e dedicato ai curiosi dell’arte contemporanea.
Ce ne parla in questo post Alice Traforti.


Il collezionismo è ovunque e dentro ognuno di noi.
Oggetti di design (come ad esempio la famosa lampada ad Arco dei fratelli Castiglioni), poster, sottobicchieri, conchiglie multiformi, souvenir a tema, calamite o fragili vetri trasparenti finemente lavorati a mano (come quelli presentati all’ultimo Salone del Mobile dal designer Vito Nesta).

Collezionare arte oggi è una passione non sempre compresa e condivisa, spesso oggetto di molte critiche, e diciamo anche che è diventato difficile, alle volte, per un collezionista sapere come destreggiarsi nel vasto panorama della variegata offerta contemporanea.

E se vi dicessi che è possibile collezionare arte nello stesso modo in cui si collezionano le figurine?
Vi racconto come.

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