Piero della Francesca: 5 cose da sapere

Piero della Francesca | Polittico ella Misericordia

Polittico ella Misericordia, dettaglio con autoritratto di Piero della Francesca. Image source: Valtiberina Toscana Turismo.it

PIERO DELLA FRANCESCA: 5 COSE DA SAPERE

Piero della Francesca è uno dei più grandi artisti italiani 15 ° secolo, un pioniere del Rinascimento italiano che ha avuto un’influenza significativa nello sviluppo della pittura italiana.

Piero della Francesca ha trascorso la maggior parte della sua vita nelle più importanti Corti dell’Italia Del Centro e del Nord.
Tra tutte, un posto speciale è stato Urbino. Un piccolo centro tra le colline dell’Appennino, trasformato dal duca Federico da Montefeltro in uno dei più vivaci centri del Rinascimento e capitale delle arti e delle cultura, ma soprattutto il luogo in cui Piero ha creato alcuni dei suoi capolavori.

5 cose da sapere su Piero della Francesca.

1.

1420. Questa è la data che fissa il “post quem”, ovvero la data dopo la quale è possibile stabilire con certezza la data di nascita di Piero della Francesca.
Non ci sono documenti certi ma sicuramente nel 1420 Piero era già nato da Benedetto de’Franceschi, calzolaio e conciatore, e Romana di Perino da Monterchi.
Le ragioni del cambiamento del nome in “della Francesca” non sono note e rappresenta uno dei tanti misteri della vita del celebre artista originario di Borgo Sansepolcro in provincia di Arezzo.
E’ una certezza che fu allievo dell’artista Domenico Veneziano, che gli apre le possibilità che offre l’uso della prospettiva, ma suoi maestri furono anche Masaccio, Leon Battista Alberti e le più importanti personalità artistiche del tempo.

2.

Nel 1445 Piero della Francesca riceva l’incarico per realizzare il Polittico per l’altare della chiesa della Confraternita della Misericordia di Borgo Sansepolcro.
Probabilmente a questa data aveva già iniziato a frequentare la corte di Urbino.

LEGGI ANCHE: il post dedicato alla Madonna della Misericordia.

Le opere di Piero della Francesca sono fondamentali che sono il punto in cui si uniscono la luminosità del colore di Domenico Veneziano, la precisione fiamminga della realtà, i volumi di Masaccio e la prospettiva di Brunelleschi. Piero semplifica le rappresentazioni e si concentra sulla costruzione geometrica dei corpi e del paesaggio.

3.

Nelle opere di Piero il rapporto tra il divino e l’umano si esprime con rappresentazioni ancora legate allo stile medievale ma con una visione aperta alle nuove tendenze.
Nel pannello centrale del Polittico della Misericordia la figura della Vergine è molto più grande rispetto alle figure che si trovano sotto il suo mantello.
Ciò è del tutto in linea con il modello di medievale.

Nel 1452 fu chiamato a completare la decorazione della Cappella Maggiore di San Francesco ad Arezzo, dove affrescò le Storie della Vera Croce.

Nel 1458-1459 Piero lavorò a Roma, chiamato da papa Pio II, per eseguire nel Palazzo Apostolico gli affreschi oggi perduti, distrutti per far posto alla prima delle Stanze Vaticane di Raffaello.

Piero della Francesca | Polittico di San Sepolcro

Piero della Francesca, Polittico di San Sepolcro, circa 1445-1455. Sansepolcro, Museo Civico

4.

1467: Dopo questa data Piero dipinse il pannello del dittico, conservato ora agli Uffizi di Firenze, che ritrae Federico da Montefeltro e il suo trionfo.
I ritratti del duca di Urbino e di sua moglie erano un dittico a cerniera che poteva essere aperto e chiuso come un libro, mostrando due trionfi sulla parte esterna.
L’iscrizione sul Trionfo di Federico dice: “È portato in insigne trionfo quell’illustre che la fama perenne delle sue virtù celebra degnamente come reggitor di scettro pari ai sommi condottieri”
L’attenzione al dettaglio, il modo in cui i due profili si stagliano contro il paesaggio lontano sembra la prova che Piero avesse visto da vicino e apprezzato l’arte fiamminga.

Oltre all’attività artistica  Piero della Francesca fu anche autore di trattati matematici e di geometria prospettica. Nel trattato De prospectiva pingendi ha codificato, per primo, le regole della moderna scienza prospettica, e per questo è considerato uno dei padri della nuova scienza e del moderno disegno tecnico.

5.

Il 12 ottobre del 1492, la sepoltura di “Maestro Pier dei Franceschi, famoso pittore”, viene registrata nel Libro III dei Morti della Confraternita di San Bartolomeo a Borgo San Sepolcro.
Nello stesso giorno Cristoforo Colombo sbarcava a San Salvador, scoprendo un nuovo continente che avrebbe preso il nome di “America”.
Quel giorno iniziava una nuova epoca!

Piero della Francesca | duchi di Urbino

I duchi di Urbino. Image source: Cacciatrici di Paesaggi. com

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