Cosa vedere a Parma: alla scoperta dei suoi capolavori

Parma | cosa vedere

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COSA VEDERE A PARMA: ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’ E DEI CAPOLAVORI DI CORREGGIO

Dopo la mia partecipazione al Mercanteinfiera di primavera, di cui vi ho raccontato tutto giorno dopo giorno su Instagram stories, sono stati in tanti a chiedermi consigli su cosa vedere a Parma. 

Vi avevo raccontato tutto delle mie giornate tra oggetti vintage, opere rare e collezionisti di tutto il mondo nel post che contiene anche il video con la mia visita al Mercanteinfiera di Primavera 2017 ma non vi avevo ancora descritto le meraviglie di  Parma.
Raffinata e preziosa Parma è uno scrigno di tesori, arte e cultura.
Ecco cosa vedere a Parma, seguendo un percorso che vi porta a scoprire i capolavori di Correggio.

Correggio | Assinzione della Vergine | musei Parma

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Tanti sono i personaggi illustri che hanno reso famosa Parma, ma pochi hanno segnato l’immagine artistica della città. Tra questi l’artista più importante è Antonio Allegri, detto il Correggio (1489-1534).
Parma ha la fortuna di custodire la maggior parte della produzione artistica di Correggio, che arriva in città nel 1519, e realizza qui i suoi capolavori più importanti.

Cosa vedere a Parma seguendo le opere di Correggio

Si trova nel Convento di San Paolo il primo lavoro che Correggio esegue a Parma, che è la prima tappa obbligata del vostro percorso alla scoperta della città.
Correggio viene chiamato dalla Badessa Giovanna da Piacenza per dipingere una stanza del suo appartamento privato.
La volta della stanza, grazie al talento di Correggio, si trasforma in un pergolato aperto sul cielo, una pura illusione prospettica in cui puttini e personaggi mitologici rendono l’ambiente un sogno ad occhi aperti.

La seconda tappa del percorso è la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dove Correggio ha dipinto sia la cupola che l’abside.
Si tratta del primo incarico dell’artista per un’opera pubblica ed era anche di una certa importanza, perché la Chiesa era appena stata costruita e quello che sarebbe riuscito a fare avrebbe influito sulla sua carriera.
Naturalmente realizza un capolavoro che lascia ancora oggi senza fiato per la vista di un cielo sfavillante in cui appare la venuta di Cristo secondo la descrizione dell’Apocalisse di Giovanni.
Lo sguardo non sa dove fermarsi e costringe a contemplare per un tempo indefinito uno dei capolavori del Rinascimento italiano.

Mentre stava ancora lavorando nella Chiesa di San Giovanni Evangelista Correggio viene chiamato per decorare la cupola del Duomo di Parma, che si trova a 150 metri di distanza da San Giovanni.
Qui dipinge il tema dell’Assunzione della Vergine e trasforma la cupola in un vortice di angeli, di Santi e di Padri della Chiesa in cui Maria sale al cielo, mentre scende ad accoglierla Cristo sotto lo sguardo degli Apostoli sbigottiti.
La cupola e le pareti della Chiesa sembrano sparire e le figure dipinte galleggiano nell’aria.
Non si può vedere Parma senza entrare al Duomo, perché qui si trovano le origini dell’arte barocca, dove realtà e finzione si amalgamano e diventano prospettive impossibili.

Nel Seicento arriveranno a Parma grandi maestri come Carracci, Bernini, Rubens e Velazquez per ammirare le opere di Correggio e per farsi ispirare dai suoi capolavori, alcuni dei quali si trovano anche all’interno del Palazzo della Pilotta, dove ha sede la Galleria Nazionale di Parma.
L’elenco su cosa vedere a Parma seguendo le opere di Correggio non saprebbe completo senza la Galleria, nata dalla collezione di opere e oggetti rari e preziosi della famiglia Farnese e trasformata in un museo agli inizi dell’Ottocento. La Galleria è stata creata proprio per dare il massimo risalto proprio alle pale d’altare di Correggio e alle altre opere che nel frattempo si erano aggiunte.

Correggio | Cupola San Paolo

La volta della stanza nel Convento di San Paolo. Image source: Wikipedia-org

Correggio | Cupola Duomo Parma

La cupola del Duomo di Parma, dove Correggio dipinge il tema dell’Assunzione della Vergine e trasforma la cupola in un vortice di angeli, di Santi e di Padri della Chiesa.

LEGGI ANCHE: Artisti del Rinascimento: la bottega di un artista.

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