Doug Wheeler

Doug Wheeler

29x18xbandiera 0inglese.jpg.pagespeed.ic.B4zuCIsWey Premio Celeste 

Sono tante le mostre e gli eventi straordinari a cui ho partecipato. Ogni volta vi racconto nei miei post di ciò che vedo e di quello che mi piace, ma spesso non riesco a dedicare ad alcune opere e ad alcuni artisti lo spazio che si meriterebbero. Per questo ho deciso di pubblicare alcuni approfondimenti e di iniziare con l’opera che forse più di tutte ultimamente mi ha stupita. Mi riferisco a D-N SF 12 PG VI (2012) di Doug Wheeler, vista a Palazzo Grassi.

Doug Wheeler

Doug Wheeler nasce nel 1939 in Arizona, ma vive e lavora tra il New Mexico e la California. Le sue opere sono caratterizzate da un forte interesse per la percezione dello spazio ed è uno dei pionieri del movimento Light and Space, che si sviluppa a partire dagli anni sessanta a Los Angeles.

I deserti americani, la perdita di punti di riferimento spazio-temporali, il senso di precarietà sono i temi presenti nel suo lavoro. Dopo un primo periodo di esplorazione della pittura astratta, Wheeler inizia ad utilizzare fonti di luce per creare opere in cui lo spettatore è invitato a immergersi e sperimentare la dimensione dell’irrealtà in uno spazio in cui la percezione di angoli, pareti, spigoli sono completamente alterati o addirittura annullati.

L’opera di Doug Wheeler esposta a Palazzo Grassi è un campo luminoso bianco. Uno spazio continuo e infinito, dove lo spettatore si immerge e prova una sensazione di straniamento e disorientamento. Non solo viene alterata la percezione architettonica dello spazio e della profondità, ma la stessa corporeità viene vissuta come inconsistente. Sembra di galleggiare nel nulla e questo disorienta i nostri sensi. Questa è un’opera non solo da vedere, ma da provare.

Doug Wheeler Doug Wheeler Doug Wheeler Doug Wheeler Doug Wheeler Doug Wheeler

Doug Wheeler

INFO:

Palazzo Grassi – L’illusione della luce / The illusion of the light – 13/04/2014 – 31/12/2014

LINK:

Palazzo Grassi website

Related Post

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *