Guest Post. Monet – “La facciata della cattedrale di Rouen, effetto mattino” (1894) – Millequadri.it

Continua la collaborazione con millequadri.it, che ha dedicato un interessante post a Monet e alla sua “La facciata della cattedrale di Rouen, effetto mattino” (1894), conservata presso la Fondazione Beyeler a Basilea. Buona lettura.

The collaboration with millequadri.it, which has an interesting post dedicated to Monet and his ” The facade of the cathedral of Rouen, morning effect ” (1894) , preserved at the Beyeler Foundation in Basel. Good reading.

Claude Monet, “La facciata della cattedrale di Rouen, effetto mattino” (detail)

Claude Monet, “La facciata della cattedrale di Rouen, effetto mattino” (1894). Olio su tela – 107 × 74 cm – Riehen (Basel, Switzerland).
La recente visita alla Fondazione Beyeler a pochi chilometri da Basilea in Svizzera mi ha permesso di incontrare inaspettatamente opere di straordinario valore accanto alla grande mostra temporanea dedicata a Max Ernst che si chiuderà a metà settembre 2013.
Nello spazio espositivo progettato da Renzo Piano, da poco nominato senatore a vita, una grande sala è dedicata a Monet. Sono conservate due sole opere che presentano le due serie più famose del pittore: una gigantesca tela che rappresenta le Ninfee di oltre sette metri e questa spettacolare tela che rappresenta la cattedrale di Rouen.
Quella di Basilea è una delle visioni più sgranate e inafferrabili della lunga serie (oltre 20 tele) che il pittore dipinse nei primi anni ’90 e che poi presentò in un’unica mostra nel 1895.
L’impressione che Monet ci propone della facciata è quella che si ottiene di primo mattino con la luce che piano piano dà forma e sostanza alla cattedrale.  Per l’artista l’effetto della luce, differente in momenti distinti del giorno e dell’anno, era un elemento tanto importante quanto il soggetto stesso. Monet sceglie pertanto un unico soggetto, la cattedrale, per concentrarsi  sull’effetto della luce.
L’aspetto straordinario che si ricava dalla visione dal vivo dell’opera è legato alla matericità della stesura pittorica. La facciata sembra scolpita con il pennello. Una tecnica che non immaginavo di trovare così accentuata in una tela di Monet.  A mio parere  un capolavoro assoluto, una testimonianza dell’assidua, instancabile ricerca di questo artista. (Sig) – per gentile concessione di: www.millequadri.it

Claude Monet, ” The facade of the cathedral of Rouen, morning effect ” (1894) . Oil on canvas – 107 x 74 cm – Riehen (Basel , Switzerland) .The recent visit to the Fondation Beyeler a few kilometers from Basel in Switzerland has allowed me to meet unexpectedly works of extraordinary value next to the large temporary exhibition dedicated to Max Ernst, who will close in mid-September 2013.In the exhibition space designed by Renzo Piano , recently appointed senator for life , a large room dedicated to Monet. They are kept only two works that present the two most famous series of the painter : a giant painting depicting water lilies over seven meters and this spectacular painting depicting the cathedral of Rouen.That in Basel is one of the more grainy and elusive visions of a long series ( over 20 paintings ) that the artist painted in the early 90s and then presented in one exhibition in 1895.The impression that Monet offers us the facade is what you get in the early morning with the light that slowly gives shape and substance to the cathedral . For the artist, the effect of light , different at different times of day and year , it was an element as important as the subject itself. Monet therefore chooses a single entity , the cathedral , to focus on the effect of light.The great thing about that is derived from the live view of the work is related to the materiality of the paint layer . The facade appears sculpted with the brush. One technique that I did not imagine to find so pronounced in a painting by Monet. In my opinion an absolute masterpiece , a testimony of sustained , relentless pursuit of this artist. (Sig ) – Courtesy of: www.millequadri.it

Related Post

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *