Il Post-Impressionismo

 Hortense Fiquet | Paul Cezanne | post impressionismo

Paul Cézanne, Hortense Fiquet, 1877 (dettaglio).

Il Post-Impressionismo

Nel 1910, presso le Grafton Galleries di Londra, venne organizzata la mostra “Manet and the Post-Impressionists”, in cui vengono esposte le opere che decretano chiaramente la crisi dell’Impressionismo, che già da tempo aveva perso lo slancio creativo degli inizi.

Il critico inglese Roger Fly, in questa occasione, introduce il termine “postimpressionisti” per indicare le opere e gli artisti che si ispirano ai concetti innovativi dell’Impressionismo, ma approdano ad un linguaggio artistico nuovo.
Ma cos’è esattamente il Post-impressionismo?

La sala da pranzo | Paul Signac | post Impressionismo

Dopo alcuni anni effervescenti, le opere degli Impressionisti riprendevano temi e tecniche già sperimentate e senza l’inserimento di nuovi elementi.
Non si era mai spenta del tutto, poi, la critica nei confronti dell’Impressionismo a cui si imputava il limite di rappresentare solo ciò che gli occhi potevano vedere.
E’ in questo momento che nasce il Post-impressionismo, che però non deve essere scambiato per un nuovo movimento.

LEGGI ANCHE: chi erano gli artisti dell’Impressionismo.

Cos’è il Post-Impressionismo

Recentemente è stata dedicata una mostra agli artisti del Post-impressionismo a Verona con opere molto diverse tra loro e che identificano un periodo di cambiamenti epocali.
Il termine Post-impressionismo non indica un gruppo coeso di artisti, che ha uno stile ben identificabile, ma riunisce in uno stesso gruppo le esperienze pittoriche che si sono sviluppate, soprattutto in Francia, dopo l’Impressionismo.
Gli artisti Post-impressionisti partivano tutti dai concetti sviluppati dall’Impressionismo, ma elaborano il tutto con uno stile autonomo e con esiti molto diversi tra loro.
Mentre gli Impressionisti rappresentavano la realtà per come l’artista la vedeva, i Post-Impressionisti introducono un protagonista nuovo nelle opere d’arte: il punto di vista dell’artista.
Quindi le loro opere iniziano a diventare una rappresentazione soggettiva e non più oggettiva della realtà, rivelando le potenzialità nuove dell’arte e della pittura.

Il termine Post-impressionismo, dunque, è un’etichetta che riunisce una serie di artisti all’interno del periodo che va dal 1880 agli inizi del 1900 circa.
Tra gli artisti che rientrano nella definizione di Post-Impressionisti i più noti e importanti sono: Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Georges Seurat, Édouard Vuillard, Paul Gauguin, Pierre Bonnard, André Derain, Henri de Toulouse-Lautrec.

Con il Post-impressionismo l’artista inizia a comunicare direttamente con lo spettatore, senza porsi il problema della riproduzione della realtà, ponendo le basi per una rivoluzione totale della pratica artistica e del ruolo dell’arista che sono visibili ancora oggi.
Come già avevo scritto in un post di qualche tempo fa, l’artista-chiave del post-impressionismo è George Seurat, che con l’invenzione del Pointillisme apre nuove strade alla pittura.
Ma al Pointillisme dedicherò un post speciale a breve 😉

Il seminatore | Vincent Van Gogh | post Impressionismo

Vincent Van Gogh, Il seminatore, 1888 ca.

IMMAGINI
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