Imago Mundi. L'Arte dell'umanità

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29x18xbandiera 0inglese.jpg.pagespeed.ic.B4zuCIsWey Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate Translate in english this post
Imago Mundi. La collezione di Arte contemporanea, formata da migliaia di opere che Luciano Benetton ha raccolto durante i suoi viaggi e ora è diventata un progetto culturale, è stata inaugurata venerdì scorso a Treviso a Casa dei Carraresi. La serata è stata emozionante e per me aveva un po’ il sapore del “ritorno a casa”, perché proprio qui ho

mosso i miei primi passi nel mondo dell’arte (curiosi? magari più avanti vi racconterò!). Ma è stato anche il ritorno a casa per il progetto di Luciano Benetton, dopo le partecipazioni alla Biennale di Venezia 2013 e alla Dak’Art off 2014.

Imago Mundi

Sono arrivata in serata in una Treviso piovosa e insolitamente fredda per essere luglio. Però l’atmosfera a Casa dei Carraresi si è fatta subito accogliente e quasi familiare. Le opere hanno subito catturato la mia attenzione, ciascuna con la propria storia e il proprio messaggio. In più ho potuto ascoltare il discorso inaugurale di Luciano Benetton, che mi ha colpito per la semplicità e la genuinità del suo progetto.

Le opere esposte a Treviso sono 144 e rappresentano 10 diversi Paesi del mondo. Una straordinaria carrellata di piccole tele realizzate da artisti affermati ed emergenti, che rompendo ogni gerarchia contribuiscono alla creazione di un grande atlante del mondo e dell’umanità. Ogni artista ha realizzato un’opera con l’unico vincolo del formato 10×12 centimetri. Un formato particolare e la cui scelta è già avvolta nella leggenda. Si dice infatti che Benetton in occasione di un viaggio in America Latina chiese un biglietto da visita a un artista, e lui invece mi gli consegnò una sua tela di quelle dimensioni. Mi immagino Luciano Benetton che guarda e riguarda quella piccola opera e inizia ad immaginare un nuovo progetto. Da qui nasce l’idea della Luciano Benetton Collection!

Artisti famosi e giovani promesse sono i protagonisti di una collezione democratica e globale, dove l’arte si svincola da stili, tendenze o parametri di mercato. L’obiettivo è promuovere la conoscenza dell’arte e del mondo, riunire e promuovere l’arte del mondo, superando i confini geografici e politici, etnici e psicologici. Sono rimasta affascinata dalle parole di Luciano Benetton, che dice “nei colori e nelle storie di queste opere, nelle diverse visioni di migliaia di artisti che come sciamani ci rivelano la bellezza, c’è – urgente – l’invito a muoversi, a guardare la realtà con occhi nuovi, a trasformare la nostra idea di mondo”. E voi cosa ne pensate ? Aspetto i vostri commenti 🙂

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INFO

IMAGO MUNDI. Dal 9 luglio al 3 agosto 2014. Casa dei Carraresi, Treviso.
In collaborazione con: Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Commissario: Luciano Benetton. A cura di: Amanullah Mojadidi – Afghanistan, Lana Sokolova – Azerbaijan, Meg Maggio – Cina, Maricel Nápoles González – Cuba, Tsugu Tamenaga – Giappone, Neeraj Ajmani – India, Rakel Rós Ólafsdóttir, Maurizio Tani – Islanda, Oyunbat Nyamdeleg – Mongolia, Claudio Scorretti – Romania, Nadja Daehnke – Sudafrica.
Progetto allestimento: Tobia Scarpa

LINK
La piattaforma www.imagomundiart.com presenta on-line tutte le collezioni di Imago Mundi, fruibili con qualità digitale, oltre a una serie di informazioni sugli artisti coinvolti nei vari Paesi, i cataloghi disponibili, le rassegne ed esposizioni realizzate.

 

 

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3 pensieri su “Imago Mundi. L'Arte dell'umanità

  1. Una accozzaglia di stili che non trasmettono le emozioni di una esperienza, ma solo creano macchie di colori sparsi in una stanza, (sopra tutto la parte della mongolia un vero tripudio del brutto) in cui si chiama in causa l’ arte moderna, ma alla fine sono pezzi eterogenei non sempre di pregio, una sorta di bancarella dei souvenir per viaggiatori compulsivi meglio portare gli artisti e far trasparire le vere emozioni le realtà sociali di un paese, e di un artista e non solo i colori.
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