L’IMPRESSIONISMO

Monet | Impression | soleil levant

Claude Monet, Impression, soleil levant (1872) – Musée Marmottan Monet (Parigi).

L’IMPRESSIONISMO

ImpressionismoIl 15 aprile 1874 apriva a Parigi, presso lo studio del fotografo Nadar, la mostra di un gruppo di giovani artisti della Sociètè anonyme coopèrative des artistes peintres sculpteurs et graveurs.
Questi artisti erano: Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley e Pierre Auguste Renoir.

La mostra è un fallimento, ma è la prima esposizione degli impressionisti.

Renoir | il pranzo dei canottieri

Pierre-Auguste Renoir, Il pranzo dei canottieri (1880-1882) – Philips Collection Washington.

SIGNIFICATO DELLA PAROLA: IMPRESSIONISMO

Il termine Impressionismo nasce proprio in questa occasione ed è usato per criticare e disprezzare le opere di questi artisti.
Questa parola deriva in particolare dal titolo di un dipinto di Claude Monet “Impressione. In levar del sole”, che rappresenta un paesaggio non come appare nella realtà, ma com’è percepito dall’occhio dell’artista.
La rivoluzione dell’impressionismo è proprio questa: rappresentare la bellezza del mondo senza rifugiarsi nel racconto di vicende storiche oppure mitologiche, come aveva fatto fino ad allora la pittura tradizionale.

La mostra del 1874 in realtà è la prima presentazione pubblica di un gruppo di artisti, che già da qualche anno aveva iniziato a lavorare insieme (tra il 1860 e il 1870) e che si contrapponeva all’arte accademica con opere che apparivano sfocate, confuse e che non erano realizzate in studio.

LA RIVOLUZIONE DELL’IMPRESSIONISMO

Gli impressionisti si presentano sulla scena con un nuovo modo di dipingere e rivoluzionando il mondo dell’arte nello spazio di pochi decenni.
E’ del 1910 la mostra che sancisce la crisi dell’Impressionismo, come ho raccontato nel post dedicato al Post-Ipressionismo, che è la fase successiva del movimento.

Le opere dell’impressionismo descrivono la vita nei caffè, nelle strade, nelle campagne, nei paesaggi, nei locali notturni immersi, che gli artisti rappresentavano esattamente lì dove il loro sguardo osservava.
La grande rivoluzione dell’impressionismo è, infatti, la pittura “en plein air”, cioè all’aria aperta.
Gli impressionisti dipingevano all’aperto, utilizzando un cavalletto portatile e colori a olio in tubetto, portando la pittura fuori dal tradizionale studio dell’artista.
La sua carica rivoluzionaria e la sua importanza sta tutta qui, nell’uscire all’esterno per guardare il mondo e trasferirlo sulla tela, descrivendo le vibrazioni della luce, che è diversa a seconda dell’ora del giorno in cui ci si trova.
La tecnica pittorica dell’impressionismo è data da una stesura dei colori per tocchi rapidi, accostamenti e macchie. Anche le ombre diventano importanti nei dipinti impressionisti e non sono più date dal grigio oppure dal nero, ma da diverse gradazioni di colore, creando le ombre colorate.

Le diverse personalità del gruppo degli impressionisti danno vita a diverse interpretazioni dello stile da utilizzare, tanto che già verso il 1880 sarà proprio Claude Monet a mettere in crisi la pittura en plein air.
Monet inizia a realizzare opere in serie, come il ciclo di 31 dipinti sulla Cattedrale di Rouen che vi ho già descritto, iniziate davanti al soggetto da dipingere ma terminate in studio.

Monet mette, così, in crisi l’impressionismo e realizza opere dove la visione interiore dell’artista prende il sopravvento sulla visione ottica, aprendo la strada all’astrazione.

Alfred Sisley | Argenteuil

Alfred Sisley, La neve ad Argenteuil (1874)

 

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