Keith Haring: 5 cose da sapere

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KEITH HARING: 5 COSE DA SAPERE

Keith Haring è stato uno degli artisti più importanti della seconda metà del Novecento.
Fu il primo artista a trasformare le sue opere in icone del mondo contemporaneo, commerciando lui stesso tazze, magliette e oggetti di ogni tipo con impresse le immagini da lui create e trasformate in simboli.

Keith Haring nasce a Reading, in Pennsylvania, il 4 maggio del 1958.
Tra il 1976 e il 1978 studia grafica a Pittsburg, poi all’età di 19 anni si trasferisce a New York per studiare alla School of Visual Arts e dove inizia a realizzare graffiti e murales, diventando famoso in città.

GUARDA ANCHE: il video che ho realizzato sulle 5 cose da sapere su Keith Haring e che trovi alla fine del post 😀

Il suo stile, fatto di omini dai colori intensi e con contorni neri diventa subito riconoscibile e le immagini dei suoi lavori e dei suoi personaggi essenziali si diffondono presto anche fuori dai confini di New York.
La sua carriera dura lo spazio di poco più di un decennio. Giusto il tempo per diventare immortale.

1.

Keith Haring conosce Andy Warhol e contemporanemanete arriva anche il successo internazionale.
Con le sue opere nasce un nuovo linguaggio urbano, costituito da sagome primitive, che ricordavano i fumetti e che dai muri delle metropolitane vengono esposte nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

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2.

Dall’Australia al Brasile, dalla Francia all’Olanda, le opere di Keith Haring si diffondono ovunque e arrivano anche a Berlino dove l’artista disegna un murales sul famoso muro, nei pressi della Porta di Brandeburgo, tre anni prima dalla sua caduta.
Le sue opere sono amate soprattutto dai giovani e arrivano anche ad essere trasmesse da Mtv nel 1991, contribuendo alla sua fama.

LEGGI ANCHE: le informazioni sulla mostra dedicata a Keith Haring a Milano.

3.

Keith Haring inizia a diffondere le riproduzioni delle sue opere con la vendita di magliette, poster, mentre la Swatch gli affida la creazione di alcuni modelli dei suoi orologi.
Apre a SoHo un negozio
per vendere i suoi gadget con le riproduzioni delle sue opere d’arte.
L’idea era rendere i suoi disegni accessibili a tutti.

Grafica by Keith Haring per Mtv.

4.

Nel 1988 gli viene diagnosticato l’AIDS e l’anno successivo crea una fondazione, per raccogliere denaro e risorse per le associazioni che si occupavano di assistere le persone affette dal virus dell’HIV.

5.

L’ultimo grande murales Keith Haring lo realizza a Pisa, sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate.
Intitolò l’opera “Tuttomondo”, dedicandola alla pace universale.
Haring muore il 16 febbraio del 1990.

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LEGGI ANCHE: Keith Haring. The mural for the children in Francia.

 

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2 pensieri su “Keith Haring: 5 cose da sapere

  1. Non sapevo che quello a Pisa fosse il suo ultimo lavoro. Dalle tue “pillole d’arte” imparo sempre qualcosa e poi spero di riuscire ad andare alla sua mostra a Milano! 🙂

    • In realtà Noemi non è l’ultima opera in assoluto, ma la sua ultima opera pubblica e realizzata per la collettività. E’ un grande vanto per l’Italia e per Pisa aver questo capolavoro 🙂
      Soprattutto perchè Haring amava l’arte italiana e l’aveva visitata spesso. Quindi è come se “Tuttomondo” chiudesse un cerchio nella sua parabola artistica. 🙂

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