L’arte di cucinare come un artista

Let's Bake Art di Mariapia Bruno

Chiudete gli occhi.
Immaginate di sedervi a cena con Pablo Picasso, oppure di andare ad una delle feste futuriste di Marinetti o magari di assaggiare uno dei piatti che Frida Kahlo cucinava con amore per Diego Rivera.

Impossibile! Ma divertente.
Mariapia Bruno, giornalista d’arte e cultura con la passione per la cucina, si è lasciata ispirare dalle opere e dalle storie dei grandi artisti del passato per realizzare uno dei libri di cucina più improbabili del mondo.
Il bello è che che le ricette si possono provare davvero e sono squisite … io ne ho realizzata una e vi racconto com’è andata.

arte e cucina

Premetto che, nonostante chi vive con me sostenga che sono una brava cuoca, ritengo di non avere talento per la cucina e sinceramente non ne ho neppure la pazienza.
Tuttavia, quando ho ricevuto la versione e-book di Let’s Bake Art, il nuovo libro di Mariapia Bruno che raccoglie 79 ricette d’artista (per la maggior parte inedite) mi sono fatta tentare e ho provato a creare uno dei piatti descritti nel libro.
Il difficile è stato scegliere cosa realizzare.
Dagli antipasti di Picasso al pesce di Frida Kahlo, dalla pasta di Richard Estes ai dolci di Monet, fino ai piatti preferiti di Steve McCurry non era facile decidere cosa trasformare in piatto commestibile.
Alla fine ho selezionato ciò che mi sembrava più semplice: il riso verde di Filippo Tommaso Marinetti.

Vi svelo già che il risultato è stato buono dal punto di vista del sapore, ma orrendo per quanto riguarda l’impiattamento e siccome anche l’occhio vuole la sua parte ho preferito non pubblicare le immagini del piatto finito, ma solo una raccolta degli ingredienti base (l’immagine qui sopra) … quindi lascio alla vostra immaginazione come dovrebbe essere il piatto finito.
Io l’ho mangiato e sono qui a scrivere il post viva e vegeta, mentre i miei commensali hanno assaggiato e sono qui a sghignazzare mentre scrivo. Non ho ancora capito se è piaciuto a tutti ma mi sembrano  più vivi che mai!

La preparazione è semplicissima e se sono riuscita a creare io qualche cosa di commestibile e nutriente credo possiate farcela anche voi.
Tuttavia, ho scelto questo ricetta non solo perché mi sembrava la più semplice per le mie scarse doti, ma soprattutto per ciò che la scrittrice scrive dopo questa ricetta.

“La battaglia futurista contro il tradizionalismo culturale e il passatismo benpensante e borghese, investì non solo l’arte, la poesia e la letteratura, ma anche l’abbigliamento e lo stile di vita, senza lasciare da parte la cucina. Ma in quest’ultimo campo, più che l’esperienza e la passione buongustaia, prevalse la stravaganza degli esperimenti culinari.
Secondo i futuristi un pranzo perfetto esigeva solo due cose: un’armonia originale della tavola e l’originalità assoluta delle vivande. Bandita la pastasciutta, ecco Marinetti alle prese con un riso di piselli e spinaci”

Non potevo non provare a creare una cena futurista anche in casa mia, ma è stato un tale caos che nessuno ha realizzato foto decenti e nitide dell’evento.
Scusatemi, ma eravamo impegnati troppo a ridere a crepapelle!
E quindi ora provateci anche voi e magari comprate il libro e realizzate le altre ricette. Sono certa che vi divertirete tanto, ma tanto tanto 😀
Sono curiosa di leggervi nei commenti per sapere com’è andata 😉

Let’s bake art lo trovate su Amazon oppure su ilmiolibro.it e disponibile sull’omonima piattaforma, sui circuiti Feltrinelli e sul blog Let’s Bake Art.

RISO VERDE di FILIPPO TOMMASO MARINETTI
Ingredienti: (per 4 persone)
• 340 gr di riso
• Spinaci (vi consiglio di cuocerli al burro)
• Crema di piselli (10 min. nella pentola a pressione con cipolla rosolata nell’olio)
• Pistacchi tritati

Procedimento: Su un letto di spinaci versate il riso bollito. Coprite con una abbondante crema di piselli e pistacchi tritati.
Tutto qua!
Facile vero?

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