Lynette Yiadom Boakyen

Lively, sweet and disturbing. The people depicted in Lynette Yiadom-Boakye’s brushy, moody portraits actually exist. Rather, they are figments of her imagination, conjured on the canvas without the aid of preliminary sketches, in works that she invariably completes in a single day. Her paintings also have a kind of diaristic function: each one documents a daylong expedition into an imaginary word. They also deny any sense of narrative or politics: rather than telling a story or offering any specificity, she simply allows her fictitious subjects to exist, and in doing so, proposes a catalogue of suggestive but ultimately indeterminate gestures and expressions.

Vivaci, dolci e inquietanti. Le persone raffigurate nei tratti densi e sensuali di Lynette Yiadom-Boakye sono creature immaginarie, cresciute nella fantasia dell’artista e dipinte su tela senza schizzi o disegni preparatori e rigorosamente realizzate nell’arco di una sola giornata. I suoi quadri hanno una sorta di funzione di diario: ciascuno di essi documenta una spedizione di un giorno in un mondo immaginario. I suoi ritratti però negano ogni senso narrativo: invece di raccontare una storia o offrire informazioni, l’artista permette semplicemente ai suoi personaggi di esistere, e così facendo, propone un catalogo di gesti ed espressioni suggestivi, ma indeterminati.

 

 testo estratto e elaborato da “Il Palazzo Enciclopedico” guida breve / “The Encyclopedic Palace” short guide
Marsilio editore

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