MoMA opere d’arte: 5 opere da vedere

MoMA OPERE D’ARTE: COSA VEDERE

New York, MoMA, opere d’arte. Queste sono le parole chiave per gli appassionati d’arte che vogliono visitare la “Grande mela” partendo dai musei più importanti.

La prima tappa è allora il Museum of Modern Art, ovvero il MoMA, che è un vero luogo dei sogni per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea.
Tra l’altro il suo bookshop è uno dei più belli del mondo secondo me!

Al MoMA opere d’arte spettacolari e importanti non mancano, ma ce ne sono alcune che non potete non vedere prima di uscire.
In questo post trovi le 5 opere d’arte da vedere.

MoMA opere d’arte: i 5 capolavori da vedere

MOMA OPERE D’ARTE DA VEDERE

Il MoMA offre una collezione di opere d’arte moderna unica al mondo.
Ecco quali sono le 5 opere d’arte che dovete vedere prima di uscire.

1. La Notte Stellata di Van Gogh (1989).
L’opera fu dipinta nel 1889 durante l’internamento di Van Gogh nel manicomio di Saint Rémy de Provence ed è la rappresentazione di ciò che l’artista vedeva nelle sue notti in quel luogo.
Si tratta della notta più visionaria della storia dell’arte e il motivo che hanno spinto Van Gogh a dipingerla l’ho scritto nel post Notte Stellata Van Gogh: cosa rappresenta e dove si trova.

La Notte Stellata di Van Gogh (1989)

2. Les Demoiselles d’Avignon di Picasso (1907).
Picasso creò oltre un centinaio di studi preparatori e schizzi prima di realizzare quest’opera che è stata fondamentale nello sviluppo iniziale del Cubismo.
L’opera rappresenta cinque giovani prostitute nude e in diverse posizioni.

La composizione del gruppo è influenzata dalle opere di Cézanne che Picasso vide nella  retrospettiva del 1907 a Parigi.
In particolare Picasso si ispira alle tele di Cézanne dedicate alle bagnanti, ma non fu l’unica fonte d’ispirazione perché Picasso dichiarò che per lo sviluppo del Cubismo e delle Demoiselles d’Avignon fu fondamentale anche lo studio delle opere di El Greco (per saperne di più vai al post 
5 cose da sapere su El Greco).

LEGGI ANCHE – Pablo Picasso: 5 cose da sapere.

Les Demoiselles d’Avignon

Les Demoiselles d’Avignon

3. Il sogno di Henri Rousseau (1910).
Le opere di Rousseau sono caratterizzate dalla semplicità e rappresentano una realtà fantastica e quasi fiabesca dove le foreste incantate e la natura selvaggia sembrano l’immagine di una realtà interiore e personale.
Nell’opera “Il Sogno” l’atmosfera è onirica e irreale.
Una donna nuda distesa su un divano rosso scuro è completamente circondata da una fitta vegetazione, mentre volge lo sguardo verso un misterioso suonatore di flauto.

Rousseau rappresenta questo paesaggio esotico senza aver mai visto nulla di simile, ma trovando ispirazione nelle sue passeggiate al “Jardin des Plantes” di Parigi, frequentando i parchi di Montparnasse, di Montmartre e visitando il Museo di Storia Naturale.

LEGGI ANCHE: 10 cose che devi sapere su Henri Rousseau.

4. La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1931).
Questa è l’opera surrealista per definizione.
Salvador Dalì ha spiegato dettagliatamente, in “Vita segreta”, la genesi di questa che è una delle sue opere più famose.

L’idea gli venne dall’osservazione del Camembert (sì proprio il formaggio francese!) che aveva mangiato e che lo spinse a dipingere la veduta di Port Ligat con tre orologi da taschino mentre si sciolgono e un quarto ricoperto da formiche (una sua grande fobia!).
Gli orologi “molli” diventano nel quadro di Dalì il simbolo della relatività del tempo.

Salvador Dalì è uno dei più importanti esponenti del Surrealismo.
Leggi il post il Surrealismo: le opere e gli artisti per saperne di più.

La persistenza della memoria di Salvador Dalí (1931)

5. La Bandiera di Jasper Johns (1954-1955).
Jasper Johns è il maggiore esponente del New Dada (insieme a Robert Rauschenberg).
La sua attenzione è rivolta al potere delle icone o della grafica elementare (numeri, lettere, insegne, etc…).

La sua “Bandiera” anticipa l’esplosione della Pop Art di qualche anno e rappresenta semplicemente un simbolo che, arriva agli occhi di chi guarda e si mescola al bagaglio visivo e culturale dello spettatore, provocando significati differenti in ciascuno.
Jasper Johns però va oltre la semplice riproduzione della bandiera americana e la rappresenta utilizzando la tecnica antica dell’encausto, che offre la sensazione di trovarsi di fronte ad un affresco.
Questa tecnica provoca in chi guarda un effetto contraddittorio e rende quest’opera qualcosa di nuovo nel panorama artistico di quegli anni.

La Bandiera di Jasper Johns (1954-1955)

LEGGI ANCHE: Biglietti Musei Vaticani: come saltare la fila.

 

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