Museo virtuale: il Muvig è il primo dedicato alla pittura in Italia

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MUSEO VIRTUALE: IL MUVIG E’ IL PRIMO DEDICATO ALLA PITTURA IN ITALIA

Non avevo ancora visitato un museo virtuale prima di entrare al Muvig.
Sarò sincera, non mi aveva mai attirato l’idea di entrare in un museo virtuale perché ho sempre pensato che un museo debba mostrare le opere vere e proprie e non delle riproduzioni.

Ho cambiato idea dopo aver visto il Muvig, il Museo virtuale del Garofalo, che si trova a pochi chilometri da Rovigo e che è dedicato al pittore rinascimentale Benvenuto Tisi, detto appunto “il Garofalo”.
Questo museo è un nuovo buon motivo per visitare Rovigo e dintorni perché sono tante le sorprese che riserva questo territorio.

Ecco spiegato perché mi è piaciuto e perché consiglio di vederlo.

musei virtuali

Se il museo tradizionale è una raccolta di oggetti oppure di opere d’arte che appartengono ad un periodo, ad un personaggio storico oppure a un territorio, un museo virtuale è uno strumento di comunicazione culturale.

Un museo virtuale non espone oggetti e opere d’arte ma organizza le informazioni e coinvolge il visitatore che viene spinto a compiere delle azioni e a diventare un soggetto attivo all’interno del percorso. 
Il coinvolgimento del visitatore trasforma il museo in un luogo dove fare un’esperienza e dove le opere, riprodotte da supporti tecnologici, diventano ispirazioni e suggestioni.

IL PROGETTO DEL MUSEO VIRTUALE DEL GAROFALO

Il museo virtuale del Garofalo ha sede nell’edificio che la tradizione indica come la casa natale del pittore Benvenuto Tisi.
All’interno di una piccola struttura si sviluppano le dieci sale che narrano la storia di uno dei protagonisti dell’arte rinascimentale ferrarese.
In ogni sala è possibile scoprire l’artista attraverso quattro livelli di lettura diversi:

  1. la presentazione delle opere del Garofalo;
  2. i dettagli dei dipinti;
  3. il contesto storico in cui è vissuto l’artista;
  4. i giochi didattici.

Si tratta quindi di un museo adatto a tutte le età e in cui ogni visitatore può sentirsi a suo agio.

LEGGI ANCHE: Laboratori per bambini, 4 musei che dedicano spazio ai piccoli visitatori.

PERCHE’ VISITARE IL MUVIG

Il Muvig è il primo museo virtuale d’Italia dedicato alla pittura e rappresenta quindi un caso unico e che sicuramente potrà ispirare anche i musei tradizionali nel modo di divulgare le opere d’arte.
Questo museo virtuale permette di osservare le opere del Garofalo che attualmente sono sparse nel mondo in oltre 40 musei di 12 nazioni e che difficilmente potranno essere riunite in un solo luogo.

Si tratta di un contenitore di strumenti multimediali quindi, ma anche una grande opportunità per gli studiosi, gli appassionati e i visitatori curiosi perché il museo virtuale è il luogo dove imparare, scoprire, sperimentare e giocare.
Ad esempio per le famiglie è perfetto e può essere un modo nuovo per spiegare l’arte ai bambini.

Sono i supporti tecnologici a rendere questo viaggio virtuale interessante e utile, perché porta nel territorio d’origine dell’artista le sue opere e consente di mettere a confronto lo stile dei primi lavori con quelli più maturi.
L’esperienza è coinvolgente e comprende anche l’utilizzo della realtà aumentata e la possibilità di condividere sui social l’esperienza.

L’ADORAZIONE NELL’ORTO DI GAROFALO

Nonostante il Muvig sia un museo virtuale un’opera reale del Garofalo c’è.
Si tratta della “Orazione nell’orto” (1525) proveniente da una collezione privata e esposta nell’ultima sala del museo.

Dopo un crescendo di emozioni e dopo aver analizzato nel dettaglio le opere e la vita dell’artista si giunge quindi ad ammirare una sua opera, pronti per apprezzarla completamente.

COME ARRIVARE E COME VISITARE IL MUSEO VIRTUALE GAROFALO

Il progetto del museo virtuale del Garofalo si inserisce nel circuito turistico-museale del territorio che comprende la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, la Villa Palladiana di Fratta e Palazzo Roverella di Rovigo (sede di molte mostre, l’ultima delle quali è dedicata alle Secessioni Europee).

Il museo virtuale Garofalo si trova tra Rovigo e Ferrara (l’indirizzo esatto lo trovi alla fine del post).
Ecco come arrivare al museo.
In auto:
Autostrada A13 Bologna Padova, uscita Occhiobello direzione Ferrara-Prendi, SS16 direzione Rovigo per km 12, località Garofalo di Canaro.

In treno: linea ferroviaria Bologna-Venezia, fermata Canaro.

Orari: da Aprile a Ottobre 9.30 -12.30, 15.00 – 19.00; da Novembre a Marzo 10.00 – 13.00, 14.00 – 18.00.

Biglietti: 5 € intero, 3 € ridotto (over 65, studenti unversitari e soci FAI), 2 € ridotto (minori e studenti che accedono con la scuola), gratuito per residenti del Comune di Canaro, handicap e insegnanti, se accompagnatori.

LINK al sito ufficiale del museo – http://www.muvig.it

Spesso presentando alla biglietteria del Muvig il biglietto delle mostre in corso a Palazzo Roverella  si ha diritto ad un biglietto ridotto e a uno sconto sulla visita guidata e sulle attività didattiche.
Io ho visitato il Muvig quando sono andata a Rovigo per vedere la mostra dedicata alle Secessioni Europee, che vi ho descritto nel dettaglio in un post speciale.

museo virtuale

Benvenuto Tisi detto il Garofalo, Orazione nell’orto” (1525)

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