Palazzo Venier del Leoni (Collezione Guggenheim)

Palazzo Venier dei Leoni | Collezione Peggy Guggenheim

Venezia è una città perennemente sospesa tra passato, presente e futuro, dove la sua gloriosa storia si mescola con le tendenze del contemporaneo.
Molti personaggi illustri hanno subito il fascino della città lagunare e alcuni di loro ne hanno fatto la loro città d’adozione, lasciando un segno indelebile nei suoi canali e nei suoi palazzi.
Palazzo Venier dei Leoni è l’esempio di come lo scorrere continuo degli eventi a Venezia sia determinante per la storia di questa città e non solo.

Palazzo Venier dei Leoni | Collezione Peggy Guggenheim

Storia della casa veneziana di Peggy Guggenheim

Palazzo Venier dei Leoni è l’edificio più strano che si affaccia sul Canal Grande, perché semplicemente è diverso da tutti gli altri.
Bianchissimo e conosciuto come il palazzo incompiuto perché è costituito solo da un piano, mentre il progetto originario prevedeva un edificio ben più articolato e di cui esiste un modello ligneo presso il Museo Correr.

Il progetto per la costruzione dell’edificio venne commissionato dalla famiglia Venier all’architetto Lorenzo Boschetti e i lavori per la costruzione iniziarono nel 1748, interrompendosi un anno dopo.
Sui motivi per cui i lavori non proseguirono ci sono solo ipotesi.
Secondo alcuni i proprietari del palazzo di fronte, la potente famiglia Corner, bloccò il cantiere per non veder oscurata la loro grandiosa residenza, detta anche “Ca’Granda”.
Altri sostengono, invece, che gli eredi della famiglia Venier erano vincolati dai desideri testamentari del padre a costruire un nuovo palazzo al posto del precedente, ma le risorse economiche erano insufficienti e pertanto i lavori si fermarono quando terminarono i soldi.
Un’altra ipotesi sul destino dell’edificio è legata all’esistenza del palazzo gotico accanto e che venne demolito ai primi del Novecento a causa di danni strutturali, che probabilmente vennero provocati dalle fondamenta di Palazzo Venier dei Leoni.
Difficile sapere con esattezza come siano realmente andate le cose, ma la costruzione che si presenta oggi ai nostri occhi è di straordinaria modernità e bellissima.

La famiglia Venier era una delle più antiche di Venezia e tra i suoi membri contava ben tre Dogi.
Non è chiaro come il nome del palazzo si sia associato ai leoni, ma pare che nel giardino per un certo periodo vi fosse tenuto un leone, ma è più probabile che il riferimento derivi dalle teste di leone che decorano la facciata al livello dell’acqua.
Il Palazzo diventò, tra il 1910 e il 1924, di proprietà della Marchesa Luisa Casati Stampa (la Divina Marchesa di cui ho scritto QUI)  e le cronache del tempo ricordano le eccentriche e favolose feste che venivano organizzate nei saloni e nel giardino, che divenne la dimora per ogni sorta di animale esotico, dai pavoni ai ghepardi e forse anche un leone albino.
Aristocratici di tutta Europa, artisti e poeti raggiungevano la Marchesa a Venezia, che organizzava balli in maschera e appuntamenti mondani che diventavano il teatro per le sue esibizioni ed i suoi travestimenti al limite del reale.

La Marchesa Luisa Casati dovette vendere il Palazzo per far fronte ai suoi creditori e dopo una serie di passaggi di proprietà Peggy Guggenheim acquistò l’edificio nel 1948 dagli eredi della viscontessa Castelrosse.
L’ereditiera e gallerista americana visse a Palazzo Venier per trent’anni (dal 1951 al 1979, anno in cui morì) e in un certo senso non se n’è mai andata poiché nel giardino si trova la sua tomba.
Peggy si trasferisce da New York in questo Palazzo e porta con sé la sua collezione d’arte contemporanea, esponendola al pubblico già a partire dal 1949 con una piccola esposizione di sculture e dal 1951 con regolarità, aprendo le porte di  Palazzo Venier dei Leoni nei mesi estivi, per rendere accessibili al pubblico le opere degli artisti più importanti del Novecento e di una collezione che continuamente si arricchiva di nuovi capolavori.

Peggy Guggenheim svolse un ruolo determinante nella storia dell’arte del Novecento ed era convinta che fosse suo dovere proteggere l’arte del suo tempo.
A questa vocazione e alla creazione del suo museo dedicò buona parte della vita e Venezia fu la città in cui decise di collocare la sua personale collezione.
Nel 1980, un anno dopo la morte di Peggy, Palazzo Venier dei Leoni diventa sede della Collezione Peggy Guggenheim, gestito dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim.
La Collezione Peggy Guggenheim è ora una delle più importanti raccolte di arte contemporanea del mondo e la più completa per quanto riguarda le opere e gli artisti della prima metà del Novecento.

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INFO
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni. Dorsoduro 701 – 30123 Venezia

LINK
www.guggenheim-venice.it

 

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