Rodin e Camille Claudel: una storia d’amore e d’arte

Auguste Rodin | Camille Claudel

RODIN E CAMILLE CLAUDEL: UNA STORIA D’AMORE TORMENTATA

Se si dovesse dare un titolo alla storia tra Auguste Rodin e Camille Claudel sarebbe probabilmente “La Bella e la Bestia”.
Quando si conoscono lui era già una scultore affermato, aveva più di 40 anni, era zoppo, basso e pure miope.
Camille invece era una bellissima diciottenne che, dal nord della Francia, era arrivata a Parigi negli anni ’80 dell’Ottocento con la testa piena di sogni.

Lei era l’allieva, lui il maestro.
Alla fine diventarono amanti e le opere che realizzano sembrano la rappresentazione del loro tormentato amore.
Rodin e Camille Claudel: una storia d’amore e d’arte

Camille Claudel
Camille Claudel credeva all’impossibile, ovvero pensava di diventare una scultrice in un momento storico in cui le principali scuole d’arte non ammettevano neppure le donne ai loro corsi.
Camille si iscrive ad una scuola meno rinomata, ma che ammetteva le donne e ben presto, per gli strani casi della vita, conosce Auguste Rodin di cui diventa l’allieva prediletta.
Sarà a lei che Rodin, scultore carismatico, affida la sbozza delle sue opere e anche la rifinitura delle mani e dei piedi.
Sicuramente però il loro rapporto va oltre e diventa un continuo analizzare le composizioni e nelle opere che realizzano è difficile individuare il contributo di Rodin e quello di Camille.
Rodin e Camille Claudel sono una coppia clandestina ma per un po’ la cosa non sembra di grande importanza.
Lui è per lei lo scultore e l’amante, il maestro d’arte e il seduttore, e Camille è incantata e completamente innamorata.
Lui è sposato e le promette tante volte che avrebbe lasciato la moglie per lei, cosa che ovviamente non accadrà mai!
La storia d’amore tra Auguste Rodin e Camille Claudel durerà oltre dieci anni e lascerà un segno indelebile in entrambi e nelle loro opere.
Difficile non pensare alla loro storia d’amore osservando il celebre Bacio (per saperne di più ti consiglio di leggere Il Bacio di Rodin: cosa rappresenta e dove vederlo).
Lei diventerà pazza e verrà internata in un manicomio, dove morirà a quarantasei anni.
Rodin continuerà la sua ascesa trasformandosi nel grande scultore che conosciamo, anche se resta il dubbio che alcuni dei suoi capolavori in realtà siano stati ideati e realizzati a quattro mani con Camille.
Rodin si servì delle abilità di Camille Claudel come di un qualsiasi altro assistente, ma non è facile osservare alcune opere di quel periodo e non pensare al rapporto tormentato tra i due.
Camille preparava l’argilla, il gesso e le armature, modellava le mani e i piedi dei soggetti scultorei e non è pensabile che non abbiamo condiviso le scelte stilistiche.

Sicuramente nei capolavori più importanti di Rodin c’è la mano di Claudel.

Nella primavera del 2017 è stato aperto al pubblico, nella piccola cittadina francese di Nogent-sur-Seine (a sud-est di Parigi) il Musée Camille Claudel, interamente dedicato alle opere di Camille.
Perchè, seppure poche, Camille ha lasciato opere straordinarie e che dimostrano quanto grande fosse il suo talento, dove movimento e staticità sono in perfetto equilibrio.

Qui sotto un video realizzato in occasione dell’apertura al pubblico del Musée Camille Claudel.

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