Tancredi: la mia arma contro l’atomica è un filo d’erba

Tancredi Parmeggiani, 1955 Foto Arnold Newman / Getty Images

Tancredi Parmeggiani, 1955. Foto Arnold Newman / Getty Images

TANCREDI: LA MIA ARMA CONTRO L’ATOMICA E’ UN FILO D’ERBA 

Tancredi. Nella sua lunga vita dedicata all’arte Peggy Guggenheim mise sotto contratto solo due artisti, l’americano Jackson Pollock e l’italiano Tancredi Parmeggiani.
Il primo è diventato il famoso artista che tutto il mondo conosce, esponente dell’espressionismo astratto e inventore della tecnica del dripping con cui ha realizzato le sue opere più importanti. Il secondo è un artista che in vita non è mai riuscito ad emergere come meritava e che termina la sua vita nel Tevere a soli 37 anni.

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dedica a Tancredi Parmeggiani una mostra molto bella dal 12 novembre 2016 al 13 marzo 2017, che ho visto e mi ha permesso di scoprire le opere di un artista che sinceramente non conoscevo, dandomi anche la possibilità di approfondire un nuovo aspetto della vita di Peggy Guggenheim.

Tancredi Parmeggiani | mostra Venezia

La prima a capire il valore di Tancredi è stata proprio Peggy Guggenheim, che lo ha sostenuto e protetto negli anni in cui ha vissuto a Venezia.
In realtà lo considerava l’artista italiano più importante dopo i Futuristi e per questo stipulò con lui un contratto, offrendogli anche uno studio per lavorare nella cantina della sua casa, quel Palazzo Venier dei Leoni a Venezia che ora è la Collezione Guggenheim.
Quanti artisti di oggi fanno incontri così speciali?
Pochi credo, ma Peggy era convinta che l’arte avesse bisogno di alleati e lei era uno dei migliori punti di riferimento che un artista potesse avere.

Peggy Guggenheim vede in Tancredi un artista unico, che dipinge come nessun’altro in quel momento e lo mette sotto la sua ala protettrice, aiutandolo ad esprimersi e anche a confrontarsi con i grandi capolavori della sua collezione, che aveva radunato nella sua casa a Venezia, già immaginando il museo che ora è diventato.

Peggy era più di una collezionista, era una donna che si faceva coinvolgere nella vita e nel lavoro degli artisti che incontrava.
Così fece con Pollock e così anche con Tancredi Parmeggiani, offrendogli sostegno economico e logistico, ma andando anche oltre.
Iniziò a parlare di lui ai direttori e curatori dei più importanti musei americani, dando alle opere del suo “pupillo” la possibilità di far parte di collezioni prestigiose.
Si contano ben diciassette donazioni a vari musei statunitensi!

Perché vedere la mostra

Uno degli aspetti più straordinari di questa mostra è dato dal fatto che, non solo è possibile ripercorrere la vita di Tancredi attraverso le sue opere, ma è possibile vedere opere che attualmente sono conservate negli Stati Uniti e che raramente si possono ammirare insieme.
Tra i musei prestatori ci sono il Moma, il Wadsworth Atheneum di Hartford, il Brooklyn museum, che si vanno ad unire alle opere e ai disegni della Collezione Peggy Guggenheim.

La mostra di Venezia dedicata a Tancredi è un susseguirsi di opere che sembrano sinfonie di colori, dipinti evanescenti, leggeri come un soffio d’aria primaverile.
Tancredi dipinge la Natura e la Vita, domandandosi come sia possibile salvare il mondo con la pittura e combattere le grandi tragedie con la leggerezza delle poesia delle immagini.
Nei suoi diari Trancredi scrive: “la mia arma contro l’Atomica è un Filo d’erba”.
E’ una delle tante riflessioni sulla violenza e sull’umanità che l’artista annota. Considerazioni che diventano un trittico, esposto in mostra, in cui esprime tutta la tragedia a cui una catastrofe nucleare può portare.

La tragica fine di Tancredi Parmeggiani, suicida a Roma dopo una serie di ricoveri in ospedali psichiatrici, accomuna la sua vita tormentata con l’esistenza angosciata di Jackson Pollock.
All’inaugurazione era presente anche il figlio di Tancredi e mi ha colpito la sua emozione nel descrivere un padre che non ha conosciuto veramente, perché se n’è andato quando lui era molto piccolo, ma che ritrova nelle opere del genitore una sensibilità profonda.

Tancredi Parmeggiani | mostra Venezia

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Tancredi Parmeggiani | mostre Venezia

Tancredi Parmeggiani | Venezia

Tancredi Parmeggiani a Venezia, 1955-1956. Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Istituto di Storia dell’Arte, Fondo Cardazzo

INFO
La mia arma contro l’Atomica è un Filo d’erba. Tancredi.
Una retrospettiva
Dal 12 novembre 2016 al 13 marzo 2017
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

LINK
www.guggenheim-venice.it

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