Le notti parigine di Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse-Lautrec | Jane Avril

Henri de Toulouse-Lautrec, Jane Avril (Before Letters). 1893
Color Lithography, 124×91,5 cm © Herakleidon Museum, Athens Greece

LE NOTTI PARIGINE DI TOULOUSE-LAUTREC  

Parigi, fine Ottocento. La vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i teatri, le prostitute.
Questa è la realtà che vive e descrive Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.

Dal 1° aprile 2017 una grande mostra a Verona celebra il percorso artistico di Toulouse-Lautrec con 170 opere provenienti dallHerakleidon Museum di Atene.
LEGGI ANCHE: Visitare Verona: un percorso per chi ha solo 24 ore per vederla. 

Perché andare a Verona per vedere questa mostra?
Semplice, per scoprire cos’erano veramente le notti parigine di un artista che ha vissuto intensamente.

Toulouse-Lautrec | Babylone d'Allemagne

Henri de Toulouse-Lautrec, Babylone d’Allemagne – 1884
Color Lithography, 120×84,5 cm © Herakleidon Museum, Athens Greece

Alto un metro e cinquantadue e morto a meno di 36 anni devastato dalla sifilide e dall’alcolismo, Toulouse-Lautrec divenne famoso soprattutto per i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi dell’epoca.
Sue sono le immagini del balletto al Moulin Rouge e di Aristide Bruant e delle prostitute nelle maisons closes (le case chiuse) in cui aveva il suo atelier.
Toulouse-Lautrec era uno degli esponenti del Post-impressionismo ma sviluppa uno stile assolutamente originale.

Gli amici di Toulouse-Lautrec

Le prime quattro sezioni della mostra sono proprio dedicate alle Notti parigine e quindi a uno degli aspetti più noti della produzione di Toulouse-Lautrec: la pubblicità realizzata per i locali notturni.
Toulouse-Lautrec decide di mettere in evidenza i nomi degli artisti che si esibiscono sul palcoscenico, con una innovativa intuizione promozionale.

Toulouse-Lautrec è il vero inventore dello star-system inteso in senso moderno.
Diventa buon amico del cantautore e cabarettista francese Aristide Bruant (1851-1925), e definisce la figura del cantante attraverso una serie di stampe e di litografie, rappresentandolo con un mantello voluminoso, cappello a tesa larga e una sciarpa rossa intorno al collo.
Questa immagine procura ad Aristide e a Toulouse-Lautrec un’immediata e inaspettata celebrità.

Indimenticabile è la figura di Yvette Guilbert (1868-1944), soprannominata la Diseuse (la fine dicitrice), che entrava in scena con lunghi guanti neri fino al gomito.
Toulouse-Lautrec le dedica un album di litografie oltre a vari disegni e incisioni.

L’artista intreccia relazioni amichevoli anche con la celebre stella del cabaret parigino Jane Avril (1868- 1943), raffigurandola come una donna colta e sofisticata mentre frequenta un caffè-concerto sul manifesto Divan Japonais (1893), ma anche scatenata nel can-can insieme ad altre ballerine in La compagnia di Mademoiselle Eglantine (1896).

Diceva Toulouse-Lautrec:

“Non importa quale sia lo spettacolo. A teatro sto sempre bene!”,

Toulouse-Lautrec | Aristide Bruant | Eldorado

Henri de Toulouse-Lautrec, Eldorado, A. Bruant dans son Cabaret. 1892
Color Lithography, 138×96 cm © Herakleidon Museum, Athens Greece

Henri de Toulouse-Lautrec | Divan Japonais

Henri de Toulouse-Lautrec, Divan Japonais. 1893
Color Lithography, 80,8×60,8 cm © Herakleidon Museum, Athens Greece

INFO
Toulouse-Lautrec. La Belle Époque
dal 1 aprile al 3 settembre 2017
AMO Arena Museo Opera – Palazzo Forti, Verona

#ToulouseVerona

Biglietti
Intero € 14,00 – Ridotto € 12,00
(Audioguida inclusa)

LINK
http://www.mostratoulouselautrec.it

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