Una domenica al Museo: la Galleria Doria Pamphilj

Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

Una domenica al Museo: la Galleria Doria Pamphilj

Ho avuto veramente tantissime cose da fare ultimamente e la nuova release del blog non mi ha concesso il tempo necessario per realizzare i post sulle mie “domeniche al museo” a cui tengo molto, perché mi permettono di raccontarvi e mostrarvi i musei più belli d’Italia, in cui a breve vi porterò realmente, con gli appuntamenti che sto preparando a Roma, Milano e Venezia (le date arriveranno a breve).

Vi ho già virtualmente portato a visitare il Castello di Miramare a Trieste, il Museo d’Arte Orientale a Venezia e Villa Pisani sulla Riviera del Brenta a Strà.
Con questo post vi invito a visitare la Galleria di Palazzo Doria Pamphilj a Roma, che mi ha letteralmente incantata.

Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

La Galleria Doria Pamphilj è la collezione privata di dipinti, arredi e statue esposta nel palazzo situato in via del Corso a Roma e ancora appartenente alla famiglia Doria Pamphilj, che è stata per secoli protagonista dei grandi avvenimenti della storia italiana.
Tra i suoi membri illustri vi è Andrea Doria, che nel 1528 ottiene l’indipendenza della Repubblica di Genova dall’Impero di Carlo V; inoltre Giovanni Battista Pamphilj fu nominato Papa col nome di Innocenzo X nel 1644 e ritratto da Velázquez in un capolavoro conservato nel palazzo.
Nel corso dei secoli la famiglia Doria Pamphilj ha raccolto una preziosa collezione di opere d’arte, che è accessibile al pubblico.

Origine della collezione d’arte Doria Pamphilj

Se dobbiamo fissare nella memoria una data di inizio nella storia della Galleria Doria Pamphilj questa è il 1647.
In quell’anno, infatti, Camillo Pamphilj rinuncia al titolo di cardinale che lo zio, Papa Innocenzo X, gli offre tre anni prima.
Per quale motivo rinuncia? Per amore.
Sfida il potente zio e la terribile madre per sposare Olimpia Aldobrandini.
Rinunciare al titolo di cardinale significava essere tagliato fuori dai giochi politici romani e soprattutto non permetteva di ottenere tutti i privilegi che a quei tempi il titolo concedeva.
Tuttavia, Camillo e Olimpia con il loro matrimonio univano le due famiglie più in vista di Roma e soprattutto un patrimonio immenso (ma non bastò a placare le ire del Papa!).
Olimpia era l’unica erede del cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di Papa Clemente VIII (1592-1605) ed era entrata in possesso dal 1638 del palazzo di famiglia e della collezione d’arte, che già comprendeva opere di Tiziano Vecellio, Raffaello Sanzio e altre importantissime opere rinascimentali.
Camillo, invece, iniziò a incrementare la collezione modesta dei Pamphilj forse per emulare la collezione della moglie e diede vita ad una raccolta che ancora oggi è tra le più importanti.
Egli stesso diventa committente di Bernini, Borromini, Pietro da Cortona e molti altri.

Camillo ebbe una particolare predilezione per i pittori stranieri, soprattutto per i fiamminghi, e visitare la Galleria è come essere immersi in secoli di storia.
Da Velázquez a Caravaggio, da Guido Reni a Rubens, da Parmigianino a Rembrandt, da Filippo Lippi a Tintoretto, la visita alla Galleria è un’esperienza che può essere vissuta da più punti di vista.
Si possono visitare le sale solo per conoscere le opere, oppure per scoprire la storia della famiglia Doria Pamphilj, oppure ancora per conoscere la storia di Roma.
Sta a voi la scelta!
Questa è stata la mia prima visita, ma credo che quando tornerò a Roma non potrò fare a meno di tornare a vedere queste sale perché qui ogni tela, ogni scultura, ogni soffitto ha una storia da raccontare.

In questo post trovate le immagini più belle della mia visita.
Raccontatemi nei commenti se avete già visto la Galleria Doria Pamphilj oppure se avete in programma di andarci 😉

Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

Diego Velázquez | Papa Innocenzo X | Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

Diego Velázquez, Papa Innocenzo X (1650).

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Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

Caravaggio | Riposo durante la fuga in Egitto | Galleria Doria Pamphilj | musei Roma

Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, (1594-1595 ca.).

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INFO
Palazzo Doria Pamphilj
Via del Corso, 305 – Roma
L’ingresso è situato a pochi metri da Piazza Venezia.

LINK
www.doriapamphilj.it

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4 pensieri su “Una domenica al Museo: la Galleria Doria Pamphilj

    • Grazie mille Clive 🙂
      Io cerco di trasmettere ciò che provo quando visito una città d’arte che custodisce musei e bellezze. Leggere commenti come il tuo mi motiva!
      Grazie per aver lasciato questo commento.

  1. è insieme a Galleria Borghese e Palazzo Barberini uno dei miei punti fermi a Roma. Mi ci perdo almeno per 4 h ogni volta. Vado avanti, torno indietro…l’ultima volta temevano avessi la sindrome di Stendhal.
    Un sogno? Poter fare il guardiano per un giorno (un mese?) qui e scoprire tutto, aggirarmi deliziata tra le opere, ascoltare i commenti dei visitatori…

    • Cristiana, era la mia prima visita questa alla Galleria Doria Pamphilj. Per un motivo o per l’altro non ero mai riuscita a dedicarmi il giusto tempo per vedere questa meraviglia ed ha superato tutte le mie aspettative.
      Ci tornerò tutte le volte che potrò nelle mie prossime “gite” romane … e confesso che anche io ho un po’ pensato che fare il custode di quelle sale non fosse poi così male. Poi però mi sono accorta che non c’è l’impianto di riscaldamento e che sotto l’elegante divisa coni colori del casato c’erano dei maglioni ben felpati.
      Spero che chi ci lavora possa “riscaldarsi” almeno l’animo 🙂

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