Vetro per arredare: l’idea del designer Vito Nesta

Vito Nesta | designer

NUOVA VITA PER IL VETRO OPALINO CHE SI UNISCE ALL’ACCIAIO NEL PROGETTO INNOVATIVO DEL DESIGNER VITO NESTA

Il vetro è un materiale antichissimo.
Nel passato sono stati realizzati grandi capolavori, come quelli che si trovano al Museo del Vetro di Murano, ma ancora oggi questo materiale è in grado di ispirare artisti e soprattutto designer.
E’ dedicata al rapporto con il vetro di Ettore Sottsass una delle mostre che vi ho consigliato di vedere in occasione della Biennale 2017.

All’ultimo Salone del Mobile il designer Vito Nesta, ha presentato un progetto innovativo che coniuga un materiale del passato come il vetro opalino con uno moderno come l’acciaio.
Con il progetto RISVOLTI, realizzato in collaborazione con Effetto Vetro, il vetro opalino ormai fuori produzione dagli anni ’50 viene associato all’acciaio Supermirror.
Ho rivolto alcune domande proprio a Vito Nesta, per capire da dove è nata l’idea di usare un vetro fuori produzione e che valore ha per lui il rapporto tra tradizione e innovazione.

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Caterina Art post Blog: Come nasce l’idea degli specchi Risvolti e l’idea dell’uso di vetri degli anni ’50?
 
Vito Nesta: Il progetto nasce a seguito di un incontro con i due artigiani Maurizio e Andrea di Effetto Vetro.
Da subito mi ha colpito il loro entusiasmo e la loro maestria nella produzione di arredi in vetro, da qui ho sottoposto alla Gallerista Claudia Pignatale una serie di proposte e con lei abbiamo deciso di mettere in produzione “Risvolti”.
Gli artigiani hanno ricercato e immagazzinato nel tempo un archivio di vetri, alcuni fuori produzione come appunto le opaline anni ’50, questo ha incuriosito molto Claudia ed io.
Abbiamo decido di realizzare la parte del risvolto con una decorazione fatta di vetri opaline.
Caterina ApB: Che valore ha per te il lavoro artigianale e quale futuro ha risposto alla produzione industriale?
 
V. T.: Il mio lavoro è estremamente legato all’artigianato.
Io credo che le aziende manifatturiere e i laboratori che incarnano l’eccellenza delle capacità italiane di creare altissima qualità debbano essere tutelate e sostenute. 
Per anni abbiamo dimenticato l’importanza di queste realtà sia perché gli artigiani non hanno saputo rinnovarsi e poi perché si pensava di produrre beni di massa, ora invece c’è un cambio di rotta e l’industria cede il passo all’artigianato d’innovazione.
Caterina ApB: Tu lavori a Milano ma sei nato in Puglia, che rapporto hai con le tradizioni della tua terra d’origine e in che modo entrano nel tuo lavoro?
V. T.: Le mie ispirazioni sono sicuramente legate alla mia regione natale, la Puglia, ma nello specifico ai miei ricordi d’infanzia legati alla casa dei miei nonni. A questi ricordi ci sono tutte le contaminazioni derivate dalle persone che incontro, dai miei viaggi, dai luoghi che frequento.
Tutto entra e si accatasta in un enorme calderone, quando lavoro riaffiorano queste immagini e ne faccio uso.
In fondo al post trovate il link al sito ufficiale per conoscere tutti i suoi progetti.
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LINK
Sul sito web ufficiale del designer VITO NESTA tutte le informazioni sui suoi progetti – http://www.vitonesta.com

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