Walter De Maria

The work of Walter De Maria has been associated with Minimalism, Conceptualism and Land Art, though it has never fit comfortably in any single category. De Maria was one of the first contemporary artists to Envision large-scale land works. The works of 55° Venice Biennale is Apollo’s Ecstasy (1990).
With 20 solid bronze rods arranged in diagonal rows, alludes to a dichotomy from classical mythology. Apollo embodies the principles of reason, form and classification, in opposition to the ecstatic Dionysus, a champion of debauched pleasure and the breakdown of  boundaries and categories. The work suggests a site in which opposites exist in delicate balance, with the pure, defined forms of the brass rods counterposed against the boundlesness of an infinite Mathematical sequence.

Il lavoro di Walter De Maria ha profondamente segnato la storia del minimalismo, dell’arte concettuale e della Land Art, anche se non rientra in nessuna di queste classificazioni. De Maria è stato uno dei primi artisti contemporanei a immaginare opere su vasta scala ambientale. L’opera presentata alla 55° Biennale di Venezia s’intitola Apollo’s Ecstasy (1990).
Composta da venti aste di bronzo disposte a terra parallelamente tra loro e in diagonale rispetto alle pareti della stanza riprende una dicotomia della mitologia classica. Apollo personifica i principi della ragione, della forma e della classificazione, in opposizione a Dioniso, che propone il piacere dissoluto e la rottura di confini e categorie. L’opera costruisce un luogo in cui gli opposti coesistono in un delicato equilibrio, con le forme pure e definite dei cilindri di ottone contrapposte all’illimitata sequenza matematica infinita.

 
estratto e elaborato da “Il Palazzo Enciclopedico” guida breve / “The Encyclopedic Palace” short guide
Marsilio editore

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