La solitudine nelle opere di Iskra Shahaj

Iskra Shahaj

Iskra Shahaj #90

LA SOLITUDINE NELLE OPERE DI ISKRA SHAHAJ

L’estate di Iskra Shahaj, albanese di nascita, ferrarese di adozione e che oggi vive ad Abu Dhabi, è influenzata dai colori del mediterraneo e del deserto che sviluppano in lei immaginazione e creatività.
Nelle sue opere non c’è narrazione, si tratta di un attimo catturato durante la giornata e per questo motivo i quadri non hanno un titolo ma solo un numero che li identifica.

Le sue tele hanno come tema ricorrente la solitudine, intesa come un momento di raccoglimento con se stessi.

L’estate di Iskra Shahaj

Iskra Shahaj

Iskra Shahaj #62

La protagonista della scena, nelle opere di Iskra Shahaj, è sempre una donna ma il suo interesse è rivolto principalmente al gioco di luce e colore che si crea nelle pieghe dei suoi vestiti.

Iskra Shahaj è nata nel 1988 a Vlore (Albania).
L’attrazione per l’arte incomincia dalla più tenera età, quando la magia e i colori del mediterraneo sviluppano l’immaginazione e la creatività.
Frequenta la scuola d’arte della città di Vlore e nel 2006 si trasferisce in Italia, a Ferrara. Ottiene una laurea in Beni Culturali e Scienze Geologiche. Vive e lavora ad Abu Dhabi.

Iskra Shahaj ha sempre avuto una particolare attenzione alle figure femminili, probabilmente perché il primo impatto con le immagini, le linee, le forme ed i colori erano i figurini disegnati dalla madre sarta.
Guardava e riguardava le immagini rimanendo talmente colpita che iniziò a disegnare fin da piccolissima. Da lì è nata la sua passione per la pittura.

Nelle sue opere c’è riflessione, attesa e introspezione poiché secondo Iskra Shahaj vi è una correlazione fra l’interiorità dello spazio e lo sguardo introspettivo del soggetto.

Iskra Shahaj

Iskra Shahaj #72

LE OPERE DI ISKRA SHAHAJ IN MOSTRA

Le sue opere sono in mostra a Milano nella collettiva Wanderlust Summer.

Wanderlust Summer
WinArts – Via Carlo Ravizza, Milano
Dal 5 al 22 luglio 2022

Tre artisti, un solo tema, tre modi di guardare l’estate cercando immortalarla prima che fugga e di rubarne un granello da fissare sulla tela prima che arrivi la malinconia dell’autunno.

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