Le opere d’arte a Napoli: i capolavori imperdibili

Museo Nazionale di Capodimonte Napoli

OPERE D’ARTE A NAPOLI: I CAPOLAVORI IMPERDIBILI

Quali sono le opere d’arte a Napoli che non puoi perdere per nulla al mondo?
In questo post trovi la lista dei capolavori imperdibili a Napoli e che ti portando alla scoperta dei musei, dei palazzi e dei luoghi più belli della città, quei posti che ti permettono di scoprire la vera essenza di una città dai mille colori e profumi.

Le opere d’arte a Napoli da non perdere

Caravaggio | Flagellazione di Cristo

Flagellazione di Cristo, Caravaggio.

LA FLAGELLAZIONE DI CRISTO

All’interno del Museo Nazionale di Capodimonte, uno dei musei più belli e più grandi d’Italia, si trova l’opera che Caravaggio ha realizzato tra il 1607 e il 1608 proprio mentre si trovava a Napoli.
Si tratta di uno dei grandi capolavori dell’artista, che fa parte dell’ultima produzione di Caravaggio.

MADONNA CON BAMBINO DI BOTTICELLI

Sono tante le opere straordinarie del Museo Nazionale di Capodimonte ma una delle più belle è certamente la Madonna con Bambino di Botticelli.
L’opera per molto tempo è stata attribuita a Filippo Lippi ma studi più approfonditi hanno confermato che fu Sandro Botticelli a realizzare il dipinto.

VESUVIUS

Anche gli artisti del Novecento hanno reso omaggio a Napoli con le loro opere e presso il Museo Nazionale di Capodimonte si trova l’opera di Andy Warhol, realizzata nel 1985, che rappresenta il Vesuvio in eruzione.
L’opera fu esposta proprio nel 1985 in occasione della mostra “Vesuvius by Warhol”, una rivisitazione “pop” di uno dei simboli più famosi di Napoli.

CRISTO VELATO

Tra le opere d’arte a Napoli da non perdere c’è sicuramente il Cristo Velato, realizzato da Giuseppe Sanmartino nel 1753.
Una scultura bellissima collocata all’interno della Cappella di San Severo e che stupisce chiunque per il velo che ricopre il corpo di Cristo, scolpito nello stesso blocco di marmo della scultura ma che sembra reale.

LEGGI ANCHE – Il Cristo Velato a Napoli: 5 cose da sapere su un capolavoro

ERCOLE FARNESE

La monumentale scultura in marmo, che rappresenta l’eroe della mitologia classica Ercole, si trova al Museo Archeologico Nazionale.
L’opera venne ritrovata nel 1546 a Roma, presso le Terme di Caracalla, ed entrò a fare parte della collezione di opere d’arte del cardinale Alessandro Farnese. Fu alla fine del Settecento che la scultura fu trasferita da Roma a Napoli, dato che divenne una delle opere di proprietà di Carlo di Borbone.

Atlante Farnese | Opere d'arte Napoli

Atlante Farnese

ATLANTE FARNESE

Sempre al Museo Archeologico Nazionale si trova un’altra delle opere d’arte a Napoli che bisogna vedere. Si tratta di un’opera dell’antichità che raffigura Atlante mentre regge il globo celeste sulle sue spalle.
La particolarità è nella raffigurazione della sfera celeste che è la più antica e completa che esista, comprendente i 43 simboli delle costellazioni, come si potevano osservare nel 129 a. C..

TESORO DI SAN GENNARO

Accanto al Duomo, nel centro storico di Napoli, si trova il Museo del Tesoro di San Gennaro.
Dedicato al patrono della città, questo è uno dei museo più preziosi al mondo. Al suo interno si trova la mitra di San Gennaro, un capolavoro di oreficerie del 1713 e composto da 3.700 pietre preziose.

IL MARTIRIO DI SANT’ORSOLA

Questo dipinto, conservato presso Palazzo Zevallos Stigliano, è l’ultimo realizzato da Caravaggio poiché fu completato nel 1610, poco prima della mostra dell’artista.
Commissionato dal banchiere genovese Marcantonio Doria, l’opera fu eseguita velocemente da Caravaggio a Napoli ma nel periodo in cui stava per partire per Porto Ercole per completare le formalità dell’annullamento della condanna alla pena di morte. Fu proprio durante quel viaggio che l’artista morì.
È ben noto che durante quel viaggio il pittore trovò la morte.
L’opera fu fatta asciugare al sole per accelerare i tempi di consegna, credo non pochi problemi per la sua conservazione.

Caravaggio | Martirio di Sant'Orsola

Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio

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2 thoughts on “Le opere d’arte a Napoli: i capolavori imperdibili

  1. Nel massimo rispetto del pensiero e dei gusti altrui e personali, ma ridurre tutta l’arte presente a Napoli, stratificatasi nei vari secoli a partire dall’antica città greca da cui l’attuale deriva, in otto opere definite imperdibili, è, a mio avviso, non solo riduttivo, ma addirittura offensivo per una città che è un museo a cielo aperto, all’altezza di Roma, Firenze, Venezia, una città per la quale Stendhal ebbe a dire “… ai miei occhi [Napoli] è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo” aggiungendo “In Europa ci sono due capitali: Parigi e Napoli” mentre Goethe concludeva con “Vedi Napoli e poi muori” per celebrare al massimo un luogo talmente incantato per paesaggio e arte che, dopo aver visto quello, potevi morire contento perché avevi visto tutto nel mondo. Fermo restando che Caravaggio (che non è solo La flagellazione conservata a Capodimonte, ma, come già suggerito da qualcuno, anche e soprattutto Le sette opere di misericordia del Pio Monte della Misericordia, ritenuta un’opera cardine per la pittura del sud Italia e per la pittura italiana in genere) e la Cappella Sansevero con il Cristo velato del Sanmartino (che, fino a qualche anno fa, a parte gli addetti ai lavori, nessuno, o molto pochi, conosceva, napoletani compresi), al di là del loro innegabile valore artistico, fanno ormai parte della stereotipata cultura pop internazionale, mi permetto di invitare chi si trovasse a Napoli a fare, prima di tutto e come Walter Benjamin, una bella passeggiata per le vie della città lasciandosi incantare dall’impianto urbanistico e dallo splendore di palazzi, chiese, chiostri, piazze tenendo presente che Capodimonte prima che museo era una reggia con il suo parco (il famoso Bosco) e che, oltre a capolavori indiscussi come i citati Madonna del Botticelli e La Flagellazione di Caravaggio nonché il Vesuvio di Warhol, è l’occasione per conoscere artisti napoletani (o che hanno lavorato a lungo a Napoli interpretandone l’anima) quali Battistello Caracciolo, Artemisia Gentileschi, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Francesco Fracanzano, Bernardo Cavallino, Micco Spadaro, Aniello Falcone, Giuseppe Recco, Giovan Battista Ruoppolo, Luca Giordano, Francesco Solimena, Gaspare Traversi, Gioacchino Toma, Giacinto Gigante…e altri cui chiedo scusa se non sono stati inclusi nel lungo elenco. Lo stesso discorso è valido per il MANN, Museo archeologico nazionale di Napoli che non è solo l’Ercole e l’Atlante Farnese facenti parte della pur notevole Collezione Farnese, ma, essendo uno dei più importanti musei archeologici al mondo se non il più importante in assoluto per quanto riguarda la storia dell’epoca romana, annovera al suo interno meraviglie come i reperti provenienti dall’area pompeiana e vesuviana, facenti parte soprattutto delle collezioni borboniche nonché una collezione di arte egizia che lo rende il terzo museo egizio più importante del mondo dopo quello del Cairo e di Torino. Imperdibile, poi, la Certosa di San Martino con una vista spettacolare sulla città che rende la superba costruzione e le sue collezioni (tra cui quella davvero unica e imperdibile di Presepi napoletani) un posto assolutamente da non tralasciare in una visita di Napoli che si rispetti. E tutto questo solo per parlare di (alcuni) musei napoletani tra cui annovererei le chiese, veri e propri scrigni d’arte: imperdibili!

    • Nel rispetto del pensiero e dei gusti altrui e personali, non potendo scrivere un saggio o un manuale di storia dell’arte della città di Napoli su questo blog, ho scelto di fare una lista di rapida e facile consultazione per dare la possibilità a chi visita la città per la prima volta di scoprire i suoi capolavori principali.
      Ringrazio sin d’ora qualora volessi lasciare i link di blog oppure pagine web che possano permettere a chiunque di approfondire.

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