Opere di Anish Kapoor: significato e dove si trovano

img Mother as Mountain Kapoor

Sei mai stato affascinato da un’opera d’arte tanto da perderti completamente nel suo mistero e fascino? Se la risposta è sì, allora amerai le opere di Anish Kapoor.
Le creazioni di Kapoor non solo incantano visivamente, ma stimolano anche una profonda riflessione su molti livelli sensoriali. L’artista affascina mediante l’uso dell’ambiguità, spingendo chiunque vi si imbatta a utilizzare tutti i sensi per sondare i significati nascosti.
Ecco le opere più importanti che devi conoscere.

Opere di Anish Kapoor: significato e dove si trovano

Endless Column

Endless Column

L’enigma è al centro del lavoro di Anish Kapoor, che gioca e sorprende con un elemento innato della personalità di ciascuno di noi.
Percorriamo le tappe salienti della carriera di Kapoor attraverso otto opere indimenticabili che potrebbero cambiare per sempre il tuo modo di vedere l’arte.

1. MOTHER AS MOUNTAIN, 1985

Anish Kapoor ha iniziato il suo viaggio artistico in età matura, dopo che si stabilì a Londra e dopo aver affrontato studi accademici in campo artistico.
Le sue prime incursioni nel mondo dell’arte esploravano l’uso di pigmenti puri. Un primo esempio è “Mother as Mountain” del 1985, un assemblaggio scultoreo che unisce forme geometriche verniciate di rosso acceso. Questo pezzo sembra un omaggio alla femminilità e sembra evocare il concetto di nascita.

2. ENDLESS COLUMN, 1992

Nel corso degli anni Kapoor ha rivolto lo sguardo alle sue radici indiane, attingendo ispirazione dalla ricca tapezzeria culturale di Mumbai, dove trascorse la sua gioventù.
Con l’opera “Endless Column” del 1992, l’artista va oltre i limiti fisici dello spazio espositivo, creando un cilindro avvolto in pigmento rosso che sembra estendersi all’infinito. Questa colonna non solo occupa lo spazio fisico, ma serve anche come ponte tra il terreno e il trascendentale, con un flusso ininterrotto che sale e scende.

3. MARSYAS, 2002

Fedele alla sua visione, Kapoor ha continuato a spingere i confini dell’arte monumentale. “Marsyas” del 2002 è un altro colosso in rosso, questa volta allestito nella Turbine Hall della Tate Modern a Londra.
L’installazione è un’interpretazione contemporanea della opere di Tiziano e appare come un’invasione artistica dello spazio della galleria.

Marsyas

Marsyas

4. CLOUD GATE, 2004-06

Nel 2004, Kapoor ha conquistato il Millennium Park di Chicago con “Cloud Gate”, un’opera che è rapidamente diventata un simbolo della città. Dopo due anni di lavoro, questa scultura in acciaio inossidabile riflettente ha offerto una nuova visione dello skyline cittadino, deformandolo attraverso le sue curve fluenti.
Nel 2014, Kapoor ha poi brevettato l’utilizzo del Vantablack, un pigmento che assorbe quasi tutta la luce, trasformando temporaneamente Cloud Gate in un enigmatico abisso.

Cloud Gate

Cloud Gate

5. SKY MIRROR, 2006-10

Tra il 2006 e il 2010, Kapoor ha creato “Sky Mirror”, una lente concava che riflette e distorce l’ambiente circostante. Chi osserva vede quindi una versione unica del mondo, rendendo l’opera perpetuamente mutevole.
Si possono trovare versioni di questa scultura sia a Londra che al Rockefeller Center di New York.

Sky Mirror

Sky Mirror

6. SHOOTING INTO THE CORNER, 2008-09

Nel 2008, Kapoor ha raggiunto un nuovo apice creativo con “Shooting into the Corner”, un’audace fusione di scultura e performance. Un cannone progettato con l’aiuto di ingegneri lancia sfere di cera rossa contro un angolo immacolato.
Il gesto è una provocazione che invita alla riflessione sulle brutalità storiche e lascia lo spettatore senza parole.

Shooting into the Corner

Shooting into the Corner

7. LEVIATHAN, 2011

Con “Leviathan” del 2011, Kapoor è tornato alla grandiosità monumentale, invadendo il Grand Palais di Parigi con una struttura alta 35 metri che rappresenta il mostro marino biblico Leviathan. L’interno dell’opera è accessibile al pubblico, che può quindi perdere ogni punto di riferimento spaziale.

Leviathan

Leviathan

8. DESCENSION, 2014

Una delle sue opere più recenti è “Descension”, presentata in vari luoghi tra cui India, Versailles e la Galleria Continua di San Gimignano. Questa installazione presenta un vortice d’acqua nera che sprofonda nel pavimento, portando lo spettatore a confrontarsi con le paure ancestrali e l’ignoto.

Descension

Descension

Le opere di Anish Kapoor sono un viaggio attraverso l’esplorazione dei sensi, la riflessione sulla natura umana e la destrutturazione dei confini spaziali e concettuali.
Avete mai avuto l’opportunità di immergervi in una delle sue creazioni? Se non ancora, vi invito a farlo: potrebbe essere un’esperienza che cambia la vostra percezione dell’arte e, forse, di voi stessi.

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