Arte Contemporanea – Spencer Finch

ARTE CONTEMPORANEA
Ciao a tutti 🙂 La settimana che inizia oggi sarà una delle più intense dell’anno perché sarò impegnatissima con le decine di inaugurazioni nelle giornate che precedono l’apertura al pubblico della Biennale di Venezia.
Dal 6 al 9 seguitemi sui miei profili social con #artpostvenezia e #artpostbiennale per non perdervi le immagini in anteprima delle opere esposte e dei Padiglioni Nazionali partecipanti.
Per prepararci ad una settimana dedicata all’arte contemporanea il post che vi propongo oggi, in collaborazione  con St-ART è dedicata ad un’opera che fu esposta alla Biennale del 2009.

Analogamente a Monet che, ossessionato dal tentativo di fissare sulla tela il mutevole attimo percettivo prodotto dalla luce, si spostava freneticamente da una tela all’altra per immortalare le variazioni luminose sulla facciata della Cattedrale di Rouen, mentre lo scorrere delle ore sottraeva lunghezze d’onda alla luce diurna, l’artista statunitense Spencer Finch si è a sua volta interessato ai nessi fra luce, percezione, colore e memoria, indagati con diversi mezzi, dai pastelli ai LED, realizzando opere connotate dall’indicazione precisa, in maniera quasi maniacale, della data e del giorno, insieme alla località in cui si era data una precisa ed unica esperienza percettiva, che tentava poi di riprodurre artificialmente nei suoi lavori artistici.
“Moonlight Venice March 10 2009”, ad esempio, si concentra sulla luce lunare osservata proprio a Venezia e riprodotta schermando le vetrate dell’Arsenale con gel colorati che, filtrando la luce del giorno, producevano un effetto notturno, ottenendo tale risultato grazie all’unione di un’indagine tecnico-scientifica (mediante la determinazione dello spettro luminoso per mezzo di un colorimetro; la sua traduzione in colore; l’analisi della composizione del pigmento) con una trasposizione creativa resa attraverso l’utilizzo di vetri con filtri colorati adattati ai luoghi in cui l’opera deve venire esposta
Nell’opera qui proposta, presentata anch’essa in occasione della Biennale di Venezia del 2009, Finch ha voluto invece rappresentare con estrema precisione la composizione chimica della polvere lunare, così come era stata analizzata sull’Apollo 17 nella missione del 1972, mediante la riproduzione di bulbi di luce, ciascuno dei quali raffigura un differente atomo.

(Chiara)

Moonlight. Venice, March 2009.

Moonlight. Venice, March 2009.

LINK
Vai alla pagina di St-ART dedicata a quest’opera – clicca QUI.

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