Biografia di Vermeer: 5 cose da sapere assolutamente

Lattaia Vermeer | dettaglio

BIOGRAFIA DI VERMEER: 5 COSE DA SAPERE

Una biografia di Vermeer in cinque punti, per scoprire la vita e le opere dell’artista, comprendere meglio lo stile e capire perchè fu riscoperto solo alla fine dell’Ottocento.
Sei pronto a scoprire tutto su Vermeer?

Biografia di Vermeer: 5 cose da sapere

Vermeer | Veduta di Delft

Veduta di Delft di Vermeer

1. PRIMI ANNI DI JAN VERMEER E FORMAZIONE

Jan Vermeer nasce a Delft il 30 ottobre 1632.
Suo padre è un mercante d’arte, tessitore di seta e gestore di una taverna che Jan ha rilevato dopo la morte del padre nel 1655.
Sin da giovanissimo frequenta gli artisti della città di Delft e già intorno alla metà del 1640 inizia la sua formazione artistica.

2. JAN VERMEER ARTISTA A DELFT

Nel 1653 sposa una ragazza cattolica da cui avrà quindici figli e quello stesso anno diventa un maestro nella corporazione dei pittori di Delft.
Vermeer non lascerà mai la sua città natale e sembra anche che non realizzò molti dipinti, dato che la maggior parte si trovavano ancora nella sua casa quando morì.
L’artista dipingeva e contemporaneamente svolgeva l’attività di mercante d’arte e di gestore della taverna di famiglia.
La sua situazione economica fu agiata fino a quando, nel 1672, la Francia invase i Paesi Bassi. Dopo quella data iniziarono i problemi economici.

A Delft puoi visitare il Vermeer Centrum Delft, un luogo che racconta la storia dell’artista, delle sue opere e dove puoi anche giocare con una camera oscura (il predecessore della macchina fotografica), per vedere come Vermeer l’ha utilizzata per migliorare la luce e la prospettiva nei suoi dipinti.
Per la visita puoi prenotare subito il biglietto selezionando una data.

3. LE OPERE E LO STILE DI VERMEER

Le opere di Vermeer hanno colori caldi ispirati ai dipinti della scuola di Rembrandt, mentre la composizione ed i soggetti sono comuni ad altri pittori a lui contemporanei. La sua attenzione però si concentra sulla descrizione dello spazio interno, delle case olandesi, della luce e del colore.
I suoi dipinti sembrano anticipare di secoli la fotografia e probabilmente usava la “camera ottica”, uno strumento usato anche da altri artisti e il cui funzionamento spiega, ad esempio, come dipingeva Canaletto quando realizzava le sue vedute.
Sembra che Vermeer utilizzasse la camera ottica per definire i profili della stanza in cui inseriva il personaggio da ritrarre. Forse per questo i suoi dipinti furono considerati, a lungo, delle fredde descrizioni della realtà.

4. RISCOPERTA DI VERMEER

Jan Vermeer per molti secoli è rimasto un artista quasi sconosciuto. Fu riscoperto solo alla fine dell’Ottocento e ora le sue opere ci appaiono tra le migliori del secolo d’oro olandese.

Sono poco più di quaranta le opere giunte ai giorni nostri, di cui solo sedici risultano autografe.
Vermeer era un’artista meticoloso e la realizzazione di un suo dipinto richiedeva un lungo periodo di lavoro. Inoltre, sono pochissime le vedute e le rappresentazioni di spazi esterni poiché la maggior parte delle sue opere descrivono ambienti chiusi e gli interni delle case olandesi.

5. MORTE DI VERMEER

La bellezza delle sue opere è caratterizzata dalla semplicità dei soggetti, come La Lattaia che versa il latte in cucina, e dalla luce che invade le stanze e dona una sensazione di calore e intimità alle scene, come in Allegoria della pittura.

Il principale committente di Vermeer era Pieter Claesz Van Ruijven.
Il suo sostegno, però, non riuscì però a salvare l’artista dai debiti.
Per Vermeer la terribile situazione economica e la famiglia numerosa divenne insostenibile e, travolto dai debiti, morì ancora giovane nel dicembre del 1675.
L’anno seguente, la moglie, fu costretta a dichiarare bancarotta.

Vermeer | Woman with a Lute

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