Deposizione di Caravaggio: analisi e curiosità

Caravaggio | Deposizione

DEPOSIZIONE DI CARAVAGGIO: ANALISI E CURIOSITÀ

Di Caravaggio si è detto che era un artista maledetto che realizzava opere destinate ad essere ammirate e criticate allo stesso tempo, ma non tutti sanno che la Deposizione di Caravaggio, fu l’unico dipinto che raccolse il consenso di tutti.

In questo post puoi scoprire il solo capolavoro di Caravaggio che Napoleone requisì a Roma e che tentò, senza successo, di portare a Parigi per sempre.

Deposizione di Caravaggio: analisi e curiosità

Caravaggio | dettaglio Deposizione

QUANDO È STATA DIPINTA LA DEPOSIZIONE DI CARAVAGGIO

La Deposizione di Caravaggio fu realizzata tra il 1602 e il 1604 ed è una delle poche opere dell’artista che non ricevette critiche. Infatti, chiunque avesse avuto la fortuna di ammirare il dipinto appena realizzato non potè far altro che apprezzare la composizione e la tecnica pittorica dell’artista.

Il dipinto fece la sua apparizione pubblica nel 1604 presso la cappella della chiesa di Santa Maria in Vallicella. Era stato commissionato dal nipote di Piero Vittrice, morto tra la fine del 1601 e il 1602 e che in vita era stato maggiordomo e guardarobiere di papa Gregorio XIII.

ANALISI DELLA DEPOSIZIONE DI CARAVAGGIO

Nella Deposizione di Caravaggio il corpo di Cristo è sostenuto da San Giovanni e Nicodemo. Maria, la Maddalena e una donna con le braccia alzate si trovano alle loro spalle disposte secondo uno schema a piramide.
Sembra quasi un gruppo scultoreo e il movimento della scena sembra rallentato, quasi teatrale.
Il braccio inerme di Cristo tocca la pietra tombale e che fu l’ispirazione per un altro capolavoro della storia dell’arte: la Morte di Marat di David.

Caravaggio per la composizione dell’opera sembra essersi ispirato ai modelli dell’arte classica e del Cinquecento, in particolare si nota un chiaro riferimento alla Deposizione di Raffaello.

Michelangelo Merisi | Deposizione

CURIOSITÀ SULLA DEPOSIZIONE DI CARAVAGGIO

La Deposizione di Caravaggio rimase nella cappella della chiesa di Santa Maria in Vallicella fino al 1797 e poi rimosso e affidato a Giuseppe Valadier, che fu incaricato dai francesi di prenderlo in consegna per trasferirlo a Parigi.
Fu la sola opera di Caravaggio a essere stata requisita dalle chiese di Roma ma fortunatamente venne restituita nel 1816 e si decise di inserirla nella Pinacoteca di Pio VII, chiamata oggi Pinacoteca vaticana. Nella chiesa di Santa Maria in Vallicella si trova al suo posto una copia di inizio Ottocento dell’austriaco Michele Koeck.

In occasione di un restauro, sul retro della tela, fu trovata una frase scritta da Caravaggio che recita: “Ne Iacobus videat neque de hoc loquetur” (Che Iacopo non veda [quest’opera] e non ne parli).
Si tratta di una frase misteriosa che termina con un segno molto lungo e che sembra quasi essere una striscia di sangue. Gli studi sono ancora in corso ma sembra probabile che fosse di estrema importanza per l’artista.

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