Il Duecento: Giotto

Giotto

Buon inizio di settimana a tutti!
Tra i prossimi appuntamenti quello più atteso e forse più importante è l’inaugurazione della mostra di Giotto a Milano e che conclude gli eventi culturali di Expo.

Sinceramente non ricordo quando sia stata dedicata l’ultima grande mostra a quello che è il padre della pittura italiana, certamente per me è la prima e non vedo l’ora di raccontarvela sia con le immagini in anteprima sui miei profili social, sia sul blog con la recensione vera e propria.
In attesa di questo evento dedico proprio a Giotto il post di oggi e realizzato, come ogni lunedì, in collaborazione con St-ART.

Giotto 2

Giotto di Bondone, detto Giotto (1267-1337) “San Giorgio alla Costa Madonna / Madonna di San Giorgio alla Costa” 1295? – Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte, Firenze.

La “Madonna di San Giorgio alla Costa” è probabilmente una delle opere meno note attribuite a Giotto.
L’opera presenta molte affinità con la “Madonna col Bambino ridente” della Basilica Superiore di Assisi, dove troviamo la stessa espressione del viso di Maria, la stessa cuffietta che cinge i capelli, persino la stessa cromia.
Ecco perché quest’opera sembra essere stata realizzata poco prima o addirittura in contemporanea con le opere di Assisi.

L’opera testimonia la novità dell’arte di Giotto, che avrebbe cambiato per sempre il corso della storia dell’arte italiana.
La pittura non è più statica come nelle opere bizantine e la Madonna tenta un dialogo con lo spettatore, abbandonando gli atteggiamenti altezzosi della tradizione, il bambino sembra vivace nel modo in cui spinge il suo piedino verso la veste della madre.
La vita dei personaggi sembra ormai farsi strada nella pittura!

Sono i dettagli a fare la differenza nelle opere di Giotto e qui si scorge la potenza innovativa della sua pittura.
Se osservate i nastrini svolazzanti dei due angeli alle spalle della Madonna e del Bambino sembra che un soffio di vita sia entrato nell’opera … è il desiderio di dare un’anima e un’umanità all’arte, le cui conseguenze si vedranno nei secoli successivi e gli esiti saranno spettacolari.
Non vedo l’ora di poter andare a Milano e ammirare le opere di Giotto in un percorso che, mi auguro, riaccenda i riflettori su un artista importantissimo. 

Il testo è di Luca C.M. di St-ART ed è stato parzialmente rielaborato.

Giotto 1

LINK Vai alla pagina di St-ART dedicata a quest’opera – clicca QUI.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *