L’Ottocento – Lady Godiva di Collier

L’OTTOCENTO

In questo post, grazie a St-ART, possiamo conoscere un dipinto che mi ha sempre affascinata. Ogni volta che la guardo vedo una donna che si sacrifica e che lo fa con coraggio, nonostante cerchi di nascondere quel che può del proprio corpo con i lunghi capelli.
Si tratta di un’opera bellissima e che ha una storia interessante da raccontare.
Attendo di leggervi nei commenti per sapere quali emozioni vi suscita questo capolavoro 😉

John Maler Collier (1850-1934) “Lady Godiva” (c. 1897), Oil on canvas, 142.2 x 183 cm, Herbert Art Gallery & Museum, Coventry.

La leggenda narra che in un’Inghilterra medievale, una nobildonna, sposa del conte Leofrico di Coventry, si oppose con coraggio alle imposizioni del marito sui sudditi già provati da gravosi tributi.
Ella è Godiva, nome latinizzato che in inglese antico sta a significare Godgifu, ossia regalo di Dio. E come un dono lei arrivò in soccorso del popolo della contea chiedendo l’abolizione dell’ulteriore balzello, sfidando il conte che accettò a patto che lei percorresse le vie di Coventry nuda a cavallo.
Godiva non si lasciò intimidire dalla provocazione e Leofrico, per preservarne la dignità, dovette promulgare un’ordinanza che intimava a chiunque di serrare porte e finestre e di mantenersi lontani durante il passaggio della donna.
Il solo a trasgredire al divieto fu Peeping Tom, dal cui nome ha origine il termine “guardone” in lingua inglese, che, sbirciando Godiva da un piccolo pertugio della sua finestra, rimase cieco, abbagliato da tale bellezza.
Questi i termini, in sostanza, della storia tramandata nei secoli e legata ad un folklore popolare che nel corso del tempo l’ha romanzata e trasmessa a noi in diverse versioni dei fatti.
Il quadro di Collier riprende pittoricamente il mito di Lady Godiva.
Come vuole la leggenda, il pittore inglese ritrae la donna senza veli in una discrepanza che vede al contrario il cavallo bardato di tutto punto con sontuosi fregi.
Sullo sfondo di una cittadina deserta e silente, immersa in un’atmosfera quasi fiabesca, Godiva avanza risoluta nel suo intento sulla regale sella, il capo chino e i lunghi capelli a proteggerne il corpo, mantenendo, seppur nella vulnerabilità del momento, una nudità composta.
Benché limitati nella nostra percezione al solo senso della vista, in questo dipinto ci pare di cogliere, nella piena atmosfera ovattata che permea l’intera opera, il rumore dell’incedere regolare dell’andatura del cavallo che procede per le vie taciturne e prive di movimento. E come odierni “Peeping Tom”, anche noi osserviamo con fare voyeuristico le gesta di Godiva che assumono il significato di una solenne immolazione, come richiama il suo nome, l’offerta di se stessa per una causa superiore.
(Marina)


Hai due minuti per leggere di più?
L’Ottocento – Francesco Hayez

 

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2 pensieri su “L’Ottocento – Lady Godiva di Collier

  1. Mi sono appena trasferito a Coventry, e mi ha incuriosito questo personaggio! Grazie per le informazioni. Nel centro della citta’ c’e’ una statua dedicata a lei: solenne e sensuale, delicata e decisa. Un grande personaggio! Saluti da Coventry! 😉

    • La statua di lady Godiva a Conetry è imponente e mantiene viso il ricordo della sua storia, meravigliosa proprio perché si colloca in quella via di mezzo tra la realtà e la leggenda.
      Grazie per il commento 😉

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