Martial Raysse

Palazzo Grassi Venezia 5

La Francois Pinault Foundation apre la grande stagione dell’arte contemporanea a Venezia (questo è l’anno della Biennale di Arti visive!) e inaugura due mostre, una a Palazzo Grassi e l’altra a Punta della Dogana, che sanno aprire nuovi orizzonti.
In questo post vi racconto la mostra dedicata a Martial Raysse a Palazzo Grassi (alla mostra di Punta della Dogana dedicherò un post speciale nei prossimi giorni 😉 ).
Palazzo Grassi dedica a Martial Raysse la prima retrospettiva italiana con 350 opere, alcune delle quali mai esposte al pubblico.

Martial Raysse 4

La mostra si inserisce nel programma di monografie di artisti contemporanei che la Fondazione Pinault ha inaugurato a Palazzo Grassi nel 2012 con Urs Fischer, proseguito nel 2013 con Rudolf Stingel e presentati in alternanza con esposizioni tematiche.
Ammetto che prima di vedere questa mostra non onoscevo quasi nulla di Martial Raysse, ma l’allestimento non cronologico delle opere mi ha permesso una visione d’insieme sul lavoro dell’artista, che ha collaborato in prima persona alla realizzazione dell’esposizione insieme a Caroline Bourgeois.
Martial Raysse è l’artista figurativo più quotato in Francia, amato dai collezionisti e in perenne equilibrio tra passato e presente.
Nato nel 1939, fa parte del movimento del Nouveau Rèalisme, che contribuisce a fondare, ma da cui presto esce per esplorare nuovi territori del linguaggio artistico. D’altronde la sua caratteristica principale è quella di affermare sempre e con forza la propria libertà d’espressione, senza accettare vincoli.
Nelle sue opere i ritratti femminili sono protagonisti assoluti. Trasforma i ritratti in simboli di femminilità, ingrandendo i volti quasi a farli sembrare degli idoli moderni e su cui aggiunge elementi estranei alla pittura come luci a neon, specchi, fiori e oggetti di ogni tipo.
Ad un certo punto del suo percorso artistico le donne rappresentate sono prese a prestito dai grandi capolavori della storia dell’arte e quindi ingrandisce e trasforma in un’icona pop “La Grande Odalisque” di Ingres e cita episodi mitologici e l’arte del passato ma dando loro un’immagine multicolor.
Martial Raysse guarda al passato per ispirarsi, per rendere omaggio ai grandi della storia dell’arte, ma prendendone le distanze. Inoltre, in molte opere c’è l’inserimento di un elemento ce porta lo sguardo “oltre” l’opera.
Ci sono fessure, scorci e squarci che conducono l’occhio verso uno sfondo diverso, come se ci fosse altro da oservare oltre l’opera, un invito a non fermarsi alla superficie ma avventurarsi verso nuovi orizzonti senza mai accontentarsi.

“Il ruolo social del pittore? Mostrare la bellezza del mondo per incitare gli uomini a proteggerla ed evitare che si dissolva” – Martial Raysse

Palazzo Grassi Venezia 3

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Martial RaysseMartial Raysse 5Palazzo Grassi Venezia

INFO
Martial Raysse
Palazzo Grassi, Venezia
dal 12 aprile al 30 novembre 2015

LINK
Francois Pinault Foundation – http://www.palazzograssi.it/

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