Rinascimento: rinascita dell’arte italiana e occidentale

Cupola di Santa Maria del Fiore | Duomo Firenze

Cupola di Santa Maria del Fiore, Firenze – Image source: Gabriele Colzi via Facebook

RINASCIMENTO: RINASCITA DELL’ARTE ITALIANA E OCCIDENTALE

Spesso ho scritto di mostre d’arte, città e musei facendo riferimento all’arte del Rinascimento. E’ capitato raccontandovi il percorso di mostre come quella dedicata a quel visionario di Aldo Manuzio, oppure descrivendovi il mio viaggio a Sabbioneta, che è la città rinascimentale per eccellenza, ma anche quando vi ho mostrato le immagini del Museo Bagatti Valsecchi non ho potuto fare a meno di accennare al Rinascimento nonostante si tratti di una residenza milanese dell’800.
Il motivo per cui “Rinascimento” è una parola che torna spesso quando si parla d’arte è che il Rinascimento è un momento di svolta e un punto di riferimento per la maggior parte degli artisti occidentali, sia di quelli del passato sia di quelli contemporanei.
E’ impossibile non confrontare l’arte del passato oppure quella attuale con l’arte rinascimentale e in questo post vi spiego perchè.

Lorenzo Ghiberti | Battistero di Firenze

Lorenzo Ghiberti, formella per il Battistero di Firenze -1401. Image source: it.wikipedia.org

Il Rinascimento inizia ai primi del ‘400 e comprende un periodo lungo due secoli, fino alla fine del ‘500 per intenderci.
LEGGI ANCHE: quali sono i grandi maestri del ‘500, ovvero del rinascimento maturo.

Firenze è la città simbolo del Rinascimento, dove nel 1401 viene indetto un Concorso per realizzare la seconda porta del Battistero della città.
Il vincitore è Lorenzo Ghiberti, che riassume in quest’opera i nuovi principi rinascimentali e destinati a rivoluzionate il destino dell’arte occidentale: prospettiva, proporzioni e anatomia.

Il termine Rinascimento si riferisce alla “rinascita” dell’arte e della cultura classica che, a partire dal ‘400, coinvolge tutte le discipline, segnando una frattura evidente con il periodo precedente che tutti conosciamo come medioevo.
Se prima del ‘400 sembra che l’occidente si sia dimenticato della bellezza delle sculture greche e romane, se la pittura diventa lo specchio di un mondo soprannaturale dove le figure non tradiscono emozioni e sono collocate in uno spazio irreale e illuminato dall’oro degli sfondi, con il Rinascimento l’arte antica torna ad essere un modello.
In un certo senso è come se la caduta dell’impero romano avesse “imbarbarito” l’arte e avesse permesso ai popoli del Nord Europa, che avevano preso il sopravvento e conquistato vasti territori anche nella penisola italiana, di introdurre nell’arte uno stile meno elegante e apparentemente privo di qualsiasi ricerca della bellezza.

Il ‘400 inizia con l’imporsi sulla scena artistica di alcune personalità pronte a rivoluzionare le regole dell’arte: Masaccio per la pittura, Brunelleschi per l’architettura e Donatello per la scultura.
Le conquiste fatte nel campo artistico vengono inoltre descritte da Leon Battista Alberti, architetto e umanista, autore di tre trattati che ancora oggi sono un punto di riferimento importante per capire la portata del cambiamento avvenuta con il Rinascimento.

Prospettiva, proporzione e anatomia sono i principi fondanti del Rinascimento, emersi in una fase di profondo cambiamento del modo di concepire l’arte, che diventa un riflesso della realtà che poteva ora essere misurata e descritta secondo principi matematici.
L’uomo si scopre capace di capire il mondo attraverso regole scientifiche e universali e si pone al centro di ogni riflessione e rappresentazione.

La rivoluzione del Rinascimento non si compie in poco tempo, ma è il frutto di varie conquiste, che nelle opere d’arte fanno spazio alle emozioni umane e piano piano ai ritratti dei Santi si preferiscono i ritratti degli uomini illustri.
Per questo si tratta di un epoca che è un modello a cui ispirarsi ancora oggi, perchè l’ideale di bellezza rinascimentale ha permesso di realizzare capolavori che difficilmente sono replicabili e che rappresentano il punto più alto della perfezione tecnica e stilistica.

Donatello | Gattamelata | monumenti Padova

Donatello, Monumento equestre al Gattamelata, Padova – Image source: SlidePlayer.cz

PERCHÈ IL RINASCIMENTO NASCE A FIRENZE

I motivi per cui il Rinascimento si sviluppa prima nella città di Firenze sono soprattutto politici ed economici.
A partire dal 1252 a Firenze viene coniato il fiorino d’oro, che sarà la moneta più importante d’Europa. Già nel XIV secolo le banche della città sono quasi 200 e concedono crediti a interesse, addirittura grazie ad una promessa scritta di restituzione: la cambiale.
I banchieri fiorentini fanno fruttare il denaro investito sui mercati internazionali e la loro importanza economica cresce a tal punto da diventare importanti a livello sociale, politico e anche artistico, sostenendo molti artisti.

La famiglia dei Medici appartiene proprio alla nuova aristocrazia finanziaria di Firenze e, dal 1434 in poi, gestirà il potere della città con la signoria di Firenze, avviando una lunga e fortunata storia di mecenatismo.

LE CITTÀ DEL RINASCIMENTO

Sull’esempio della città di Firenze, anche in altre città italiane le famiglie più in vista e più importanti individuano nell’arte il mezzo per affermare il proprio prestigio.
La Ferrara degli Estensi, la Mantova dei Gonzaga, la Venezia dei dogi, la Milano dei Visconti e degli Sforza, la Napoli di Ferdinando d’Aragona, la Roma dei papi, la Urbino di Montefeltro. Questi sono i più importanti centri del Rinascimento, le città più importanti dal punto di vista artistico e culturale, poli di attrazione e di irradiazione di un nuovo linguaggio.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che nel corso del Quattrocento non c’è solo l’arte italiana a farla da padrona, ma ci sono altre città che dialogano con quelle italiane dal punto di vista commerciale e anche artistico. Questo è il caso delle Fiandre e della pittura fiamminga.
Le Fiandre hanno un rapporto stretto con le città italiane e saranno proprio gli artisti fiamminghi a perfezionare l’utilizzo del colore ad olio, che permetterà di ottenere una vasta gamma di sfumature di colore fino ad allora impensabili e che verranno riprese anche dai più grandi artisti italiani.

Masaccio | Cappella Brancacci | Firenze

Masaccio, Il Pagamento del tributo (1425 circa), Cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze – Image source: it.wikipedia.org

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