Il San Sebastiano di Mantegna: tre capolavori a confronto

San Sebastiano | Mantegna

San Sebastiano, il martire cristiano e protettore dalla peste, è stato oggetto dell’ispirazione artistica di numerosi artisti nel corso dei secoli. Tra le rappresentazioni più celebri, spiccano i tre capolavori di Andrea Mantegna, creati in diverse fasi della sua carriera artistica.

In questo post analizzerò da vicino le tre versioni di San Sebastiano di Mantegna custodite rispettivamente a Vienna, Parigi e Venezia, per scoprire le loro caratteristiche e le differenze che le contraddistinguono.

Il San Sebastiano di Mantegna: tre capolavori a confronto

Mantegna | San Sebastiano | Musei Vienna

DESCRIZIONE DEL SAN SEBASTIANO ESPOSTO AL KUNSTHISTORICHES DI VIENNA

Il San Sebastiano di Mantegna a Vienna è legato a una colonna che sembra essere parte di una sequenza di arcate.il santo è innalzato su un frammento di pietra e si possono intravedere i ciuffi d’erba che sono cresciuti negli anfratti di questa architettura antica, la cui decadenza si contrappone alla ricca ornamentazione che la contraddistingue.

Dietro San Sebastiano si apre un paesaggio che ricorda Gerusalemme, ma che in realtà è solo un insieme di edifici, archi trionfali, tutti gli ispirazione antica. Sembra quasi una città ideale costruita grazie all’assemblaggio di modelli architettonici tratti da qualche taccuino di viaggio.

La firma di Mantegna è collocata sul pilastro che si trova a sinistra di San Sebastiano, dove si legge in lettere greche: TO ERGON TOU ANDREOU (opera di Andrea).

PERCHÈ IL SAN SEBASTIANO DI MANTEGNA SI TROVA A VIENNA

Il San Sebastiano di Mantegna oggi fa parte della collezione dei opere del Kunsthistorisches Museum di Vienna è arrivato dalla raccolta dell’arciduca Leopoldo Guglielmo. Il dipinto fu inventariato già nel 1659 e sappiamo che l’opera venne eseguita da Mantegna nel 1459, nel periodo in cui stava terminando il suo soggiorno a Padova.

Mantegna | San Sebastiano | Louvre

DESCRIZIONE DEL SAN SEBASTIANO ESPOSTO AL LOUVRE

Il San Sebastiano di Mantegna conservato ed esposto insieme ai grandi capolavori e opere del Museo del Louvre è legato a un elemento architettonico, mentre i suoi piedi si trovano frammenti di sculture e architetture antiche.
Lo sfondo fa intuire che il Santo si trova in un luogo dalle sporgenze rocciose, dove un tempo si trovava un castello dove ora ci sono solo rovine.
San Sebastiano è trafitto da innumerevoli frecce e nella parte bassa del dipinto si intravede l’arciere e un suo compagno.

PERCHÈ IL SAN SEBASTIANO DI MANTEGNA SI TROVA A PARIGI

Il San Sebastiano di Mantegna arrivò al Louvre dalla chiesa di Notre-Dame ad Aigueperse. La provenienza originaria è quasi certamente una donazione di Chiara Gonzaga, che nel 1481 si era sposata ed era andata a vivere proprio nei pressi della chiesa, nella residenza del conte Gilbert di Bourbon Montpensier.
Grazie a questo matrimonio e al fatto che Chiara Gonzaga era un appassionata collezionista il castello e la chiesa acquisirono un gran numero di opere d’arte italiane.

Probabilmente il San Sebastiano di Mantegna era una pala d’altare che era stata commissionata appositamente per la residenza in cui viveva Chiara Gonzaga. La datazione dell’opera è compresa tra il 1482 e il 1485.

San Sebastiano | Mantegna

San Sebastiano di Mantegna

DESCRIZIONE DEL SAN SEBASTIANO ESPOSTO ALLA CA’ D’ORO

Il San Sebastiano di Mantegna esposto presso la Ca’ d’Oro di Venezia è un’opera da inserire nell’ultima produzione dell’artista. Il santo è collocato davanti una nicchia circolare da cui sembra uscire fuori. Il suo piede sinistro poggia su un piano esterno alla nicchia, mentre quello destro è alzato e colto nel momento in cui si muove.

È proprio il movimento a rendere diverso il San Sebastiano di Venezia da quello di Vienna e di Parigi, reso ancor più evidente dalla dinamicità espressa nell’espressione di dolore del santo che apre la bocca, ma anche dal vento che muove il panno che gli cinge la vita.

Tuttavia il San Sebastiano di Mantegna che si trova esposto presso la Ca’ d’Oro presenta alcune incertezze anatomiche, che potrebbero essere dovute al fatto che l’artista non riuscì a completare il dipinto, poiché morì, e furono alcuni interventi da parte degli allievi a portare a compimento il lavoro interrotto dal maestro.
La datazione dell’opera è compresa tra il 1504 e il 1506.

PERCHÈ IL SAN SEBASTIANO DI MANTEGNA SI TROVA A VENEZIA

Il San Sebastiano di Mantegna che si trova a Venezia e quasi certamente l’opera che venne rinvenuta nello studio dell’artista, a Mantova, dopo la sua morte nel settembre del 1506.
Gli studiosi sostengono che il dipinto fosse stato realizzato per il vescovo Ludovico Gonzaga ma che, alla morte dell’artista, entrò nella collezione di Pietro Bembo.
Non stupisce che l’opera fosse destinata a un Gonzaga dato che Mantegna fu l’artista principale della corte i Mantova. Non dimentichiamo infatti  che egli fu l’autore della Camera degli Sposi, il capolavoro del Palazzo Ducale di Mantova.

SAN SEBASTIANO DI MANTEGNA: TRE CAPOLAVORI A CONFRONTO

Il San Sebastiano di Mantegna che si trova presso la Kunsthistorisches Museum di Vienna è un capolavoro di eleganza e raffinatezza. Mantegna enfatizza la figura di San Sebastiano, collocandola in primo piano e avvolgendola in un drappeggio realistico.
La muscolatura del corpo è resa con grande precisione e il volto del santo trasmette una serena determinazione nel sopportare il suo martirio. L’attenzione ai dettagli anatomici e la resa realistica della scena conferiscono a questo dipinto un senso di forza e di intimità.

Il San Sebastiano che si può ammirare acquistato il biglietto d’ingresso del Louvre è un’interpretazione diversa del martire.
In questa versione, Mantegna sceglie una composizione più compatta e raccolta. Il Santo è rappresentato di profilo ed emerge dallo sfondo scuro, creando un forte contrasto che intensifica la drammaticità della scena.
La resa dettagliata dei particolari, come le frecce che penetrano nella carne e la tensione dei muscoli, contribuisce a creare un’atmosfera di sofferenza e sacrificio.

Infine, il San Sebastiano conservato presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro a Venezia, sembra più sperimentale.
Mantegna abbandona la composizione classica, elimina lo sfondo e descrive il martire in una posa più dinamica. L’artista enfatizza anche gli elementi simbolici ma le incertezze anatomiche, dovute al fatto che Mantegna morì prima di concludere il dipinto, rendono quest’opera la meno riuscita delle tre.

Nonostante le differenze, le tre versioni di San Sebastiano di Mantegna condividono un tema centrale: il martirio del santo.
Ciascuna opera offre una visione unica di questo evento, mostrando le diverse sfaccettature del talento e della creatività di Mantegna nel corso della sua carriera. Dall’eleganza di Vienna alla drammaticità di Parigi e all’espressività di Venezia, queste opere dimostrano la capacità di Mantegna nel rappresentare il tema del martirio di San Sebastiano attraverso diversi punti di vista.

 

 

 

 

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