10 cose che devi sapere su Henri Rousseau

Rousseau

Tra i principali esponenti della nascita di un nuovo linguaggio pittorico sul finire dell’Ottocento a Henri Rousseau spetta un posto d’onore.
Il suo percorso personale e artistico è unico e rappresentò un punto di riferimento per i giovani talenti che proprio in quegli anni aprirono nuove strade all’arte.
Sono certa che conoscete le opere più famose di questo artista, detto il Doganiere, ma forse non conoscete alcuni passaggi fondamentali della sua vita.
Pronti a mettervi alla prova?
In questo post trovate le 10 cose che devi sapere su Henri Rousseau, ma se pensi che manchi qualcosa di fondamentale scrivilo sui commenti.
Il mio blog è, come sempre, aperto ai contributi di tutti 😉

Rousseau 2

1.
Henri Rousseau, detto il Doganiere, è stato un pittore francese, nato il 21 maggio 1844.

Era impiegato al dazio di Parigi (non alla dogana come suggerisce il suo soprannome) e potè dedicarsi completamente all’arte solo a partire dal 1893, anno in cui va in pensione.

2.
Fin dagli esordi viene definito un pittore autodidatta e ingenuo.
In realtà già dai primi anni ottanta dell’Ottocento chiede ripetutamente consiglio a due pittori accademici come Jean-Lèon Gèrome e Fèlix-Auguste Clèment, mentre dal 1844 ottiene l’autorizzazione di realizzare copie di dipinti al Museo del Louvre.

La storia degli esordi e dei legami con l’arte del sto tempo è emersa nella mostra dedicata a Rousseau presso il Palazzo Ducale di Venezia – Ne ho parlato QUI.

3.
Il 24 luglio 1903 viene attribuito a Rousseau il titolo di “Professore di Disegno e Pittura” per l’istruzione gratuita degli adulti dall’Association Philotechnique di Parigi.
Il documento venne rinvenuto nel suo atelier dopo la sua morte e testimonia il suo impegno anche in ambito didattico.

4.
Rousseau cercherà per tutta la vita l’approvazione del mondo artistico parigino e si presenta alle mostre degli Indèpendants fin dal 1886 e al Salon d’Automne a partire dal 1905.

Il Salon de Indèpendants aveva come scopo quello di promuovere gli artisti esclusi dal Salon des Artistes Francais, mentre il Salon d’Automne vuole essere una vera e propria alternativa al Salon ufficiale e proprio nel 1905 vede l’affermarsi della pittura fauve.

5.
Le opere di Rousseau sono caratterizzate dalla semplicità e rappresentano una realtà fantastica e quasi fiabesca.
Le foreste incantate e la natura selvaggia sembrano l’immagine di una realtà interiore e personale.

Emblematico è la sua opera “Il sogno” (1910), conservata al Museum of Modern Art, New York, che ho descritto QUI.
Il suo stile anticipa il desiderio di purezza, di introspezione e di astrazione della realtà, che trasformerà il modo di fare arte con Picasso, Kandinky, i simbolisti e tutte le avanguardie del primo Novecento.

Rousseau mostra Venezia

6.
La pittura di Rousseau è unica nel panorama artistico tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, ma venne riconosciuto come punto di riferimento da tutti gli artisti che proprio in quel periodo e nei decenni successivi avrebbero cambiato per sempre la storia dell’arte.

Delaunay diffonde la conoscenza di Rousseau in Germania, Kandinsky colleziona le opere del Doganiere ed è fondamentale nella definizione del movimento tedesco del “Cavaliere azzurro”, Picasso, Morandi, e molti altri lo frequentano e lo ammirano.

7.
Pablo Picasso
nel novembre del 1908 organizza una cena in onore di Rousseau.
Tra i partecipanti vi erano le personalità più significative dell’avanguardia parigina, tra cui il poeta Apollinaire, i critici d’arte americani Leo e Gertrude Stein, gli artisti Max Jacob, George Braque, Maurice Utrillo e lo stesso Picasso.

La cena è passata alla storia per essere stata in realtà uno scherzo, in cui gli invitati si presero gioco di Rousseau a causa del suo noto carattere ingenuo e per la sua abitudine a bere in compagnia.
Tuttavia, probabilmente c’era dell’ammirazioni in questo evento per un pensionato che si era messo in testa di diventare un vero artista sul finire della sua vita.
Sappiamo, infatti, che Picasso trovò un dipinto di Rousseau da un rigattiere e lo acquistò, per poi andare a conoscere l’artista con altri amici poiché il suo stile aveva colpito e impressionato il genio del cubismo.

8.
Nonostante la critica contemporanea a Rousseau lo abbia sempre denigrato, accusandolo di non saper rappresentare la realtà e di utilizzare una tecnica infantile, continua ad aumentare l’ammirazione di molti artisti che partecipavano alle serate musicali e letterarie.
Tra i suoi abituali frequentatori spiccano i nomi di Jean Cocteau, Andre Breton, Max Weber.

9.
Henri Rousseau venne condannato per frode bancaria e finì in carcere.
Non era la prima volta, però, già da ragazzo era finito in prigione per aver rubato 20 franchi e qualche francobollo dallo studio di un avvocato.

10.
Continua a dipingere e ad esporre e la sua vita sarà sempre caratterizzata dai debiti a cui non riesce a far fronte.
Non conoscerà mai il successo nella sua vita.
Era rimasto vedovo due volte e dei tanti figli solo una femmina gli sopravvisse.
Morì il 2 settembre 1910 e al suo funerale parteciparono solo 7 persone.

Rousseau Venezia

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2 pensieri su “10 cose che devi sapere su Henri Rousseau

  1. Debbo convenire che in quell’epoca, non era facile farsi capire con la pittura e sopratutto non Roussou; nonostante tutto, con il tempo, è riuscito e respingere tutti quei sorrisetti beffardi e perché no, invidiosi, che presagivano una nobile ed onesta carriera pittorica come fu poi.

    • Gil, forse non c’è un’epoca facile per gli artisti,che devono sempre lottare per farsi strada. Comunque Rousseau ha forse dovuto fare una fatica doppia, perché cercò di imporsi ormai in tarda età e tutti lo consideravano un “pittore della domenica”, ma il tempo è sempre galantuomo con certi talenti 🙂

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