Andia Afsar Keshmiri #MHG2 Chellenge

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 29x18xbandiera 0inglese.jpg.pagespeed.ic.B4zuCIsWey Tiziano Bellomi #MHG2 Chellenge  

MyHome Gallery. Secondo post dedicato agli artisti vincitori del MHG Chellenge e presentati ad Art Verona 2014.
Andia Afsar Keshmiri ha presentato l’opera “La Gabbia di cartone”.
L’opera cerca di far notare il problema della “libertà” (libertà ignorata) nelle società apparentemente libere/democratiche.

L’opera consiste in una busta di plastica 50 X 70 contenente una gabbia di cartone piegata e montabile. Nella busta ci sono due mollettine e due viti per il montaggio e il foglietto illustrativo (bugiardino).
Lo stesso foglietto viene appeso accanto all’opera in modo che lo spettatore possa leggerlo.
Ecco cosa si legge nel foglietto illustrativo (bugiardino).

Prima dell’uso leggere con attenzione tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo.
Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE che potete usare per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili senza ricorrere all’aiuto di uno psichiatra.
Può essere quindi acquistato senza ricetta ma va usato correttamente per assicurarne l’efficacia e ridurne gli effetti indesiderati.
Consultare il medico se il disturbo non si risolve dopo un breve periodo di trattamento.

Gabbia di cartone

NDICAZIONI TERAPEUTICHE
Questo prodotto è stato creato appositamente per le società benestanti; altrimenti denominate come “Paesi sviluppati”, “Paesi avanzati” o “Paesi post industrializzati”.

PERCHE’ SI USA
Noia, eccesso di libertà, eccesso di democrazia (anche finta), depressione causata dal benessere, *eccesso di dittatura
*Anche nel caso di soggetti esposti a una forte condizione dittatoriale, la gabbia, può essere considerata un’ottima cura poiché togliendo la minima libertà, il soggetto ne scopre l’importanza.
Può essere consigliato anche nel caso di soggetti passivi a causa di uno dei motivi sopra indicati.

ISTRUZIONE DI MONTAGGIO
1- aprire la busta con le mani o con le forbici (non usare forno microonde per aprirla) e tirare fuori la gabbia con la massima cautela.
2- aprire il pezzo n.1 appoggiandolo sul pavimento.
3- avvicinare le parti finali creando un cerchio.
4- chiudere il cerchio usando le mollettine.
5- avvicinare le punte collegandole tramite la vite.
6- entrare nella gabbia prima di chiudere l’ultima parete. Quindi collegare l’ultima estremità e avvitare.

ISTRUZIONE D’USO
Sedersi nella gabbia: la posizione seduta provoca maggiori limiti e quindi è considerata la posizione più efficace.

AVVERTENZE
Non è concesso introdurre alcun oggetto nella gabbia; incluso vestiti nel caso di freddo, libri per intrattenimento, antidolorifici nel caso di mal di testa o dolori mestruali e nel caso di una terapia costante, acqua, cibo, cellulare ecc.
E’ fortemente consigliato montare la gabbia in una stanza isolata. Nel caso in cui ci siano persone intorno è assolutamente vietata alcuna conversazione: il soggetto nella gabbia deve passare inosservato.

TEMPI TERAPEUTICI (DOSI)
la durata della permanenza nella gabbia è legata alla gravità delle condizioni del soggetto.
Di norma sono sufficienti 2 ore al giorno per tre volte alla settimana. Per ottimizzare l’effetto della terapia è consigliato bere due bicchieri d’acqua prima di entrare: trattenere i bisogni rende più importante l’uscita (libertà) e più efficace la consapevolezza di essere liberi.
Non mangiare tre ore prima di entrare nella gabbia. Nel caso di temperatura alta o bassa non accendere i condizionatori o termosifoni per rendere sopportabili le condizioni climatiche.
Il soggetto può uscire dalla gabbia prima dei tempi previsti nel caso in cui manifesti sintomi quali:
– angoscia
– paura
– attacchi di panico
E’ comunque consigliato rimanere nella gabbia per almeno 30 minuti dall’inizio dell’angoscia/paura; così la percezione della libertà sarà di massima efficacia.
Non è assolutamente consentita l’uscita anticipata per le chiamate e messaggi sul cellulare nè per il controllo della casella della posta elettronica.

CONTROINDICAZIONI
Non usare il prodotto come gabbia per gli animali, come giocattolo per i bambini, come protezione per le piante, come oggetto di design: perderà il suo valore morale.

Andia Afsar Keshmiri è originaria dell’Iran, ma vive e lavora a Milano.
Per saperne di più della sua Home Gallery e scoprire quando ammirare le sue opere visita il sito di MyHome Gallery

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2 pensieri su “Andia Afsar Keshmiri #MHG2 Chellenge

  1. Complimenti! meravigliosa riflessione. Sembra che abbiamo perso le capacità più basiche in messo di tanta tecnologia che isola spesso.
    Sono stata a visitare la ExpoArte a Verona, e vedere da vicina queste lavoro magnifico che fatte insieme. Cordiali saluti!
    Maricela.

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