Joseph Zoffany. Who/What/Where

CHI/WHO: Joseph Zoffany
COSA/WHAT: The Tribuna of the Uffizi (1772-78)
DOVE/WHERE: The Royal Collection, London 
 
In the summer of 1772 Zoffany set off for Florence with £300, letters of introduction and a commission from the Queen to paint highlights of the Grand Duke of Tuscany’s collection shown within the Tribuna of the Uffizi Palace. The Tribuna is the hexagonal domed room created in 1585-9 by Bernardo Buontalenti (1536-1608) at the Uffizi palace for the display of the masterpieces in the Medici collection. The Tribuna was presented in this period as Europe’s most precious Wunderkammer, with a profusion of painting, sculpture, pietra dura and decorative arts, set against the already richly decorated surfaces of floor, walls and vault.
There are two areas in which Zoffany has distorted or reinterpreted reality: he has adjusted the perspective of the interior; and he has taken liberties with the paintings he has chosen to include, often introducing works from the Pitti Palace or elsewhere in the Uffizi.
 
Nell’estate del 1772 Zoffany partì per Firenze con 300 £, lettere di presentazione e l’incarico da parte della Regina di dipingere le opere più importanti del Granduca di Toscana conservate all’interno della Tribuna del Palazzo degli Uffizi. La Tribune’ è la sala a cupola esagonale realizzata nel 1585-9 da Bernardo Buontalenti (1536-1608) presso il Palazzo degli Uffizi per l’esposizione dei capolavori della collezione medicea. La Tribuna era definita in quegli anni come la Wunderkammer, ovvero la raccolta di meravlie, più preziosa d’Europa, con una grande quantità di pittura, scultura, opere in pietra dura e arti decorative, insieme alle già ricche decorazioni delle superfici e del pavimento, le pareti e la volta.
Ci sono due aree dell’opera in cui Zoffany ha distorto o reinterpretato la realtà: ha modificato il punto di vista degli interni, e si è preso alcune libertà con i dipinti che ha scelto di includere, introducendo opere che in realtà erano conservate a Palazzo Pitti o altrove nel Uffizi.

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