Art Dèco. Gli anni ruggenti in Italia

Alberto Martini: Ritratto di Wally Toscanini, 1925

Alberto Martini: Ritratto di Wally Toscanini, 1925

ART DÉCO. GLI ANNI RUGGENTI IN ITALIA

Rodolfo Valentino e le Divine, i transatlantici e i viaggi in treno in vagoni di classe, la Turandot, la moda e la cartellonista pubblicitaria.
Presso i Musei di San Domenico a Forlì rivive la grande stagione dell’Art Déco, gli anni Venti, detti anche anni ruggenti. Un periodo fatto di contrasti, in cui la borghesia europea viveva nella ricerca del lusso e di piaceri frivoli mentre la storia disegnava un futuro cupo.
Ho visto la mostra in anteprima e in questo post vi mostro le opere da non perdere 🙂

L’Art Déco in Italia fu uno stile capace di influenzare a livelli diversi tutta la produzione di arti decorative, dagli arredi alle ceramiche, dai vetri ai ferri battuti, dall’oreficeria ai tessuti alla moda, così come la forma delle automobili, la cartellonistica pubblicitaria, la scultura e la pittura in funzione decorativa, gli edifici pubblici, dalle stazioni ferroviarie alle grandi residenze borghesi.

Lo scorso anno a Forlì era stata allestita la mostra dedicata Piero della Francesca, ricca di spunti e soprattutto di opere e di confronti, quest’anno invece una mostra che per la prima volta racconta il mondo dell’art decò e le sue invenzioni.

L’Art Déco si riconosce in diversi movimenti di avanguardia (le Secessioni mitteleuropee, il Cubismo e il Fauvismo, il Futurismo) cui partecipano diversi artisti quali Picasso, Matisse, mentre tra i protagonisti internazionali del gusto vanno menzionati almeno i nomi di Lalique, Brandt, Dupas, Cartier, così come la ritrattistica aristocratica e mondana di Tamara de Lempicka e le sculture di Chiparus, che alimenta il mito della danzatrice Isadora Duncan.

La mostra sull’Art Decò guarda soprattutto all’Italia, raccontando la grande stagione delle biennali internazionali di arti decorative di Monza del 1923, del 1925, del 1927 e del 1930, oltre naturalmente l’’expo di Parigi 1925 e 1930 e di Barcellona 1929. Il fenomeno Déco attraversò con una forza dirompente il decennio 1919-1929 con arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, tessuti, bronzi, stucchi, gioielli, argenti, abiti impersonando il vigore dell’alta produzione artigianale e proto industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”.
Sì, perchè se dobbiamo trovare il momento in cui nasce veramente il Design italiano, che è ancora un modello di stile e di buon gusto in tutto il mondo, lo troviamo nel periodo dell’Art Déco.
Quindi non stupitevi se quando arriverete ai Musei di San Domenico di Forlì verrete accolti da una riproduzione gigantesca della “Mano della Fattucchiera” di Gio Ponti, che inizia la sua carriera nel periodo Déco per diventare ben presto uno dei maestri dell’architettura e del design italiani.

Art Decò | mostre Forlì

Leopoldo Metlicovitz, Turandot, 1926, litografia a colori

INFO
Art Dèco. Gli anni ruggenti in Italia
11 febbraio – 18 giugno 2017
Musei San Domenico, Forlì

LINK
https://www.mostrefondazioneforli.it/

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