La cultura ai tempi del Coronavirus, ovvero la necessità di farsi contaminare (dalla tecnologia)

LA CULTURA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS, OVVERO LA NECESSITÀ DI FARSI CONTAMINARE (DALLA TECNOLOGIA)

Come si fa cultura ai tempi del Coronavirus e come affrontano la necessità di contenere il virus, le chiusure forzate e il calo drastico dei visitatori i musei, le gallerie e le istituzioni culturali?

Sembra che, in questi tempi incerti, la necessità abbia aguzzato l’ingegno e abbia, finalmente, consentito un uso utile alla collettività degli strumenti di comunicazioni digitale, fino ad ora poco considerati dagli operatori del settore culturale, se non snobbati il più delle volte.
In questo post ho cercato di riassumere alcune esperienze interessanti, che potrebbero segnare l’inizio di una nuova era.

La cultura ai tempi del Coronavirus e la necessità di farsi contaminare

La cultura ai tempi del Coronavirus è fatta di visite virtuali e di conferenze stampa in diretta streaming.
Una contaminazione di linguaggi che non s’era mai vista prima e che ha presto diffuso la consapevolezza che i nuovi media digitali debbano diventare strumenti di uso quotidiano per chi si occupa di musei, gallerie, città d’arte e istituzioni culturali.

Tra chiusure forzate di musei, biblioteche, luoghi di aggregazione e il calo drammatico delle prenotazioni nelle città d’arte, il mondo della cultura si è dato da fare per spalancare virtualmente le porte dei propri musei, delle proprie mostre e delle proprie iniziative per raccontare la cultura sui social.

Mi ha colpito la velocità di reazione di alcune strutture e per questo ho deciso di creare questo post, perchè credo che il loro esempio possa essere d’ispirazione per il futuro.
La comunicazione della cultura con l’utilizzo dei media digitali è, infatti, una necessità vera e non da relegare ai momenti di emergenza.

L’idea del MAMbo di Bologna è stata la prima che ha catturato la mia attenzione.
Il museo ha proposto la visita in streaming alla performance di Ragnar Kjartansson nei giorni di chiusura, causa Coronavirus, del museo.
La performance, intitolata “Bonjour”, fa parte della mostra “AGAINandAGAINandAGAINand”, inaugurata nel gennaio 2020, ed è stata trasmessa in diretta su YouTube a orari prestabiliti.
Inoltre, per i visitatori virtuali è stato riservato un ingresso ridotto al Museo, nel momento della riapertura, e un gadget.

Anche il Museo Archeologico di Venezia ha spalancato le sue porte alla comunità attiva sui social con una diretta Facebook.
Una guida del museo ha mostrato al pubblico alcune sale del museo e le opere custodite per far comprendere al pubblico che il personale del museo, nonostante la chiusura al pubblico, era al lavoro.
Un ottimo esempio di come sia possibile sfruttare i vantaggi della comunicazione digitale per i musei.
Non si è trattato, comunque, di una diretta fine a se stessa perchè è stato annunciato che il museo continuerà l’opera di divulgazione via social.

Sempre a Venezia, la programmata conferenza stampa di presentazione della 17. Biennale di Architettura del 27 febbraio non è stata annullata ma realizzata in diretta streaming direttamente sul sito della Biennale.
In quell’occasione è stata presentata alla stampa internazionale il programma di attività sede eventi che ogni due anni trasformano Venezia in un punto di riferimento per l’Architettura mondiale.

Il Castello di Rivoli, uno dei più importanti musei d’arte contemporanea in Italia, aveva previsto l’inaugurazione della mostra “Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese” il 24 febbraio.
Si tratta della mostra dedicata alla prestigiosa collezione di arte cinese contemporanea dell’imprenditore e collezionista svizzero Uli Sigg e il museo ha sfidato gli eventi con un’inaugurazione a porte chiuse ma che era possibile seguire con una diretta su YouTube che è ancora visibile online nel canale ufficiale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Tutti questi casi dimostrano una gran voglia di comunicare l’arte e la cultura, una volontà a non cedere alla paura e la necessità di mantenere aperti i contatti con i visitatori.
La voglia di cultura ai tempi del Coronavirus ha creato la necessità, per molti musei e istituzioni culturali, di farsi contaminare da strumenti nuovi per amplificare il proprio messaggio e le proprie iniziative.
Non tutti i Coronavirus vengono per nuocere, forse, e scommetto che questi esempi sono destinati a moltiplicarsi e ad essere usati anche senza una situazione di emergenza.

Le potenzialità della comunicazione digitale per il settore culturale sono tante, basta solo coglierle e metterle al servizio di tutti.

Lascia un commento qui sotto per segnalare altre iniziative come quelle che ho elencato oppure, se lavori in un museo oppure un’istituzione culturale, le attività che state mettendo in campo per superare questo momento.

AGGIORNAMENTO DEL 13 MARZO 2020 – Le ALTRE INIZIATIVE DEI MUSEI ITALIANI DURANTE IL CORONAVIRUS

Dato che le iniziative dei musei e delle istituzioni culturali italiane si stanno moltiplicando ho deciso di aggiornare costantemente il post con quelle più interessanti. Naturalmente nei commenti puoi continuarne ad aggiungere di nuove, che eventualmente mi sono sfuggite.

La Fondazione Musei Civici di Venezia aderisce alla campagna nazionale #IoRestoaCasa e ogni giorno, sui social e grazie a una Newsletter quotidiana, propone una storia, un gioco, un’opera, “non per consolazione ma perché l’arte è vita e la vita è, anche, arte”.
Il link da seguire è https://www.instagram.com/visitmuve/

Le Gallerie degli Uffizi lanciano la campagna social #UffiziDecameron, che ha come obiettivo tenere compagnia, nel segno della grande arte, a tutti coloro che restano in casa e aiutare la campagna di prevenzione del contagio da Coronavirus.
Ogni giorno, sui profili Instagram e Twitter degli Uffizi, vengono pubblicate foto, video e storie dedicate ai capolavori custoditi nella Galleria delle Statue e delle Pitture, in Palazzo Pitti e nel Giardino di Boboli.

La Triennale di Milano, partendo dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo, ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti ad “abitare” gli spazi vuoti di Triennale per sviluppare una personale narrazione. Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instragram di Triennale.
Sulla pagina “Decameron: storie in streaming” il calendario e gli ospiti.

Palazzo Strozzi avvia un progetto di comunicazione «per una nuova relazione con i nostri pubblici»: si chiama In contatto, ed è una piattaforma di testi, immagini, video, storie e approfondimenti a disposizione di tutti, reperibile sul blog di Palazzo Strozzi.

Il Museo Egizio di Torino ci fa scoprire le sue collezioni grazie a una guida d’eccezione: il direttore Christian Greco. Con l’hashtag #LaCulturaCura una serie di videotour su Facebook ci permettono di ammirare il museo a porte chiuse.

La Cineteca di Milano, invece, ha reso disponibili gratuitamente una parte dei film del suo archivio grazie allo streaming. Se si deve stare a casa, almeno possiamo goderci gratuitamente il loro catalogo: basta iscriversi QUI.
Cosa ho trovato io di interessante nel catalogo della Cineteca?
“Il caso Valdemar”, l’adattamento in chiave surrealista del 1936 del famoso racconto di Edgar Allan Poe.

La Pinacoteca di Brera ha deciso di avviare non una ma una serie di iniziative e con un video messaggio pubblicato su Facebook, il direttore James Bradburne ha spiegato che i dipendenti della Pinacoteca racconteranno le opere d’arte presenti all’interno del museo tramite i social; sempre in rete, i dipendenti della Biblioteca Braidense leggeranno le fiabe per bambini.
Il link da seguire è https://www.facebook.com/PinacotecadiBrera/

AGGIORNAMENTO DEL 14 MARZO 2020 – CONTENITORI DIGITALI E IL PROGETTO DEL MIBACT

Il MA*GA di Gallarate (VA) lancia ARTBOX – CONTENITORE DIGITALE DI ARTE E CULTURA che presenta proposte specifiche ideate e realizzate dal personale del museo per tutto il suo pubblico, dagli appassionati d’arte, alle famiglie, agli studenti.
Ogni settimana sul sito internet del museo (www.museomaga.it) e attraverso i suoi canali social verranno pubblicati contenuti nuovi e inediti: laboratori per famiglie da realizzare a casa, e-books e progetti artistici pensati appositamente per mettere a disposizione di tutti occasioni di riflessione e approfondimento, consapevoli dell’importanza che la cultura ha nel difficile contesto che tutti stiamo vivendo.

I Musei Civici di Treviso avviano il progetto #pilloledimuseo (dal 16 marzo) per godere attraverso lo smartphone o lo schermo del pc dei luoghi dell’arte temporaneamente chiusi, rinfrancando gli appassionati con piccoli e informali viaggi attraverso alcuni capolavori di Treviso raccontati in maniera diversa. Vere e proprie social stories, pubblicate nei profili Facebook e Youtube dei Musei Civici e del Comune di Treviso, per portare un’ondata di bellezza e positività nelle case dei cittadini.
Le prime #pilloledimuseo, a cura di Elisabetta Gerhardingher e Paola Bonifacio grazie al sostegno degli Amici dei Musei Civici di Treviso (riprese di Giulio Grespan), offriranno un percorso di approfondimento collegato alla Grande Mostra “Natura in Posa – Capolavori dal Kunsthistorisches Museum in dialogo con la fotografia contemporanea” ospitata nel complesso di Santa Caterina.
Il link da seguire – https://www.facebook.com/MuseiCiviciTreviso/

Il Mibact lancia la campagna #iorestoacasa e chiama a raccolta il mondo della cultura.
Jovanotti, Sorrentino, Ligabue, Fiorello, Baglioni, Renato Zero, sono tantissimi gli artisti che stanno aderendo in queste ore alla campagna #iorestoacasa, nata spontaneamente sulla rete e rilanciata dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che invita a limitare le relazioni sociali per combattere la diffusione del Covid-19.
Molti anche i musei che stanno postando sulla rete i propri capolavori invitando a scoprire da casa i segreti delle loro collezioni. Finora hanno aderito: i Musei Reali di Torino, Pompei , il Colosseo, gli Uffizi, Palazzo Reale di Napoli, il Museo Egizio, le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini e Galleria Corsini, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo Archeologico di Cagliari, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il Museo d’Arte Orientale di Venezia, Capodimonte, il Museo Omero di Ancona, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Museo di San Martino, la Galleria dell’Accademia di Firenze, le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

AGGIORNAMENTO DEL 15 MARZO 2020 – STORIES E APP

Il Museo Poldi Pezzoli ha avviato dei video giornalieri, visibili sulle pagine Instagram @poldipezzoli e Facebook @poldipezzoli, dove la direttrice Annalisa Zanni e i membri dello staff raccontano le opere custodite tra le mura dello splendido palazzo di via Manzoni a Milano.
Prepariamoci dunque a scoprire tutti i segreti e i dettagli dei tesori esposti così da poterli ritrovare appena sarà nuovamente possibile accedere al museo.

Il Museo Bagatti Valsecchi, invece, invita tutti a scaricare la App gratuita del Museo, che è stata creata molto prima dell’arrivo del Coronavirus e che consente di fare una visita virtuale tra le stanze del Palazzo, aprire i cassetti, curiosare tra gallery, animazioni e incontrare i fratelli Bagatti Valsecchi che hanno creato questa favolosa residenza nel centro di Milano.
Scarica l’APP QUI – Bagatti Valsecchi APP

AGGIORNAMENTO DEL 16 MARZO 2020 – ARCHIVISTI RISPONDONO E GALLERIE IN RETE

Il Polo del ‘900 di Torino e i 22 enti partner lanciano il programma #ilpoloèsempreonline. Pillole di storia, contenuti d’archivio, consigli cinematografici, letture online e una call agli insegnanti per rispondere alle sfide del presente attraverso il Novecento.
Attraverso il sito internet del Polo e la pagina FB, disponibili contenuti e proposte inedite, per rispondere alle sfide del presente attraverso racconti, figure e voci del Novecento.
Lo storico Giovanni De Luna racconta la voglia di vivere dei torinesi attraverso la storia della seconda guerra mondiale e Antonio Damasco legge “la Storia sei tu. 1000 anni in 20 nonni (Rizzoli) di Carlo Greppi, in collaborazione con Rete Italiana di Cultura Popolare. Per studenti e insegnanti, a sostegno della didattica online, il Polo propone, sul proprio sito, la sezione #Chiedialpolo: richieste e approfondimenti da fare direttamente agli archivisti e studiosi del Polo a sostegno della didattica online.
I contenuti prodotti saranno condivisi sulla pagina FB a partire dal 23 marzo.
Il link da seguire – https://www.polodel900.it

A partire da martedì 17 marzo, Arte Fiera lancia un nuovo format digitale: IN GALLERIA, una vetrina online per sostenere i suoi espositori in questo momento di emergenza.
Con cadenza settimanale (il martedì) sei gallerie che hanno partecipato ad Arte Fiera 2020 presenteranno, attraverso un breve testo e una scelta di immagini, la mostra in corso presso le loro sedi in una pagina dedicata sul sito della fiera; negli stessi giorni, l’uscita sarà rilanciata sugli account Facebook e Instagram della manifestazione. Le gallerie compariranno seguendo l’ordine alfabetico del catalogo degli espositori.
Il link da seguire – http://www.artefiera.it/home/776.html

AGGIORNAMENTO DEL 18 MARZO 2020 – TRA POESIA, CHALLENGE E DIDATTICA

Il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, la Fondazione Bonotto, la più grande collezione Fluxus e di Poesia Sperimentale online, scende in campo per offrire il suo contributo in un momento cosi difficile per un Paese che ce la sta mettendo tutta.
A partire dagli anni Sessanta, i movimenti d’arte più all’avanguardia si sono impegnati in un’opera di democratizzazione e condivisione dell’arte per renderla accessibile a tutti.
Luigi Bonotto, figlio della sua epoca, ha fatto propri questi principi ed ha digitalizzato la sua enorme collezione Fluxus e di Poesia Concreta, Visiva, Sonora e Digitale in modo da renderla liberamene accessibile a tutti.
Grazie a questa visione, oggi la Fondazione Bonotto può proporre:

  • la libera consultazione dell’intera collezione (oltre 16000 documenti tra opere, edizioni, audio, video e documenti);
  • un tour virtuale di Casa Bonotto (uno spazio unico al mondo in quanto la Collezione è collocata all’interno dei 20.000 metri della Bonotto Spa (uffici, linee produttive, magazzini) creando un forte legame concettuale e fisico tra arte e industria.

La Quadriennale di Roma mette a disposizione del pubblico il patrimonio del proprio Archivio storico, con immagini, curiosità, aneddoti sui protagonisti dell’arte italiana dal Novecento ad oggi, e il proprio patrimonio di conoscenza dei giovani artisti e curatori del nostro Paese, dando voce ai partecipanti di Q-Rated, un innovativo progetto di formazione dell’ultimo biennio.
Il link da seguire – https://www.instagram.com/quadriennalediroma/

La Fondazione Musei Senesi ha lanciato una “sfida social”, una “challenge” per coinvolgere tutto il pubblico e le comunità locali in un momento di partecipazione diretta, ognuno dalla propria casa.
La sfida si intitola “AL MUSEO COME A CASA” ed è un invito a raccontare le storie legate agli oggetti che conserviamo gelosamente nelle nostre abitazioni, interpretate come piccoli musei dei nostri ricordi personali.
Il via lo dà Elisa Bruttini, direttore scientifico della Fondazione Musei Senesi.
Il suo appello lo trovi qui: https://www.youtube.com/FondazioneMuseiSenesi

La Galleria dell’Accademia di Firenze da il proprio contributo, pensando anche alle molte famiglie, a casa e in cerca di attività per occupare il tempo dei bambini e ragazzi e tenere alla larga la noia!
 il museo propone dei racconti alla scoperta della Galleria dell’Accademia e delle sue collezioni, accompagnati da una guida davvero speciale: Davidino.
Il link da seguire: https://www.instagram.com/galleriaaccademiafirenze/

AGGIORNAMENTO DEL 19 MARZO 2020 – I RACCONTI E LE VISITE VIRTUALI

La Fondazione CariPerugia Arte propone le visite virtuali di collezioni d’arte spettacolari con #arteinquarantena.
Che strumenti servono per queste visite virtuali? Serve un po’ di tempo da trascorrere davanti al monitor di un computer o davanti a uno smartphone, una connessione e voglia di scoprire.
E’ già inline la Collezione Marabottini, una d’arte con oltre settecento opere tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, avori, porcellane ed arredi, compresi tra il XVI e il XX secolo.
Visitabile al link http://www.fondazionecariperugiaarte.it/marabottini

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma danno inizio alla nuova rubrica “Le pillole del curatore” sui canali social.
Il giovedì e il venerdì, le giornate dedicate alle mostre temporanee, oltre ai post dedicati alle mostre in corso, Alessandro Cosma (curatore della mostra: “Rembrandt alla Galleria Corsini: l’Autoritratto come san Paolo” alla Galleria Corsini) e Gianni Papi (curatore della mostra “Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio”) racconteranno “pillole” delle esposizioni.
Il link da seguire: https://www.instagram.com/barberinicorsini/

La Galleria degli Uffizi consente di ammirare i suoi capolavori e quelli del complesso museale fiorentino (Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti ed il Giardino di Boboli) grazie a IPERVISIONI, un viaggio tra spunti suggestivi e immagini ad alta definizione.
Il link da seguire: https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

La Pinacoteca di Brera ospita la Galleria Nazionale di Arte Antica e Moderna e una delle più celebri collezioni di pittura in Italia.
Vista l’importanza della sua collezione la Pinacoteca di Brera, qualche tempo fa, ha aperto le porte non solo ai turisti fisici, ma anche a quelli virtuali grazie ad una campagna di digitalizzazione delle opere esposte che rende fruibile questo importante patrimonio alla collettività.
Le opere si presentano nei minimi dettagli offrendo al visitatore virtuale curiosità e fascinazioni dell’arte.
Il link da seguire: https://pinacotecabrera.org/collezioni/altissima-definizione/

I Musei Vaticani sono una delle più grandi collezioni d’arte del mondo e già da tempo offrono viaggi virtuali per scoprire i capolavori custodito nel Museo della Città del Vaticano.
Il link da seguire: http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it.html

I Musei Capitolini sono la principale struttura museale civica di Roma. Per fare un tour virtuale e scoprire le opere visita il link http://tourvirtuale.museicapitolini.org/#it

Il Museo del Novecento e i Musei Civici di Venezia ospitano collezioni con capolavori unici. Grazie alla piattaforma Google Arts and Culture, offrono entrambi un percorso espositivo attraverso le loro opere, allestiti secondo un criterio cronologico e con tanti approfondimenti su autori e capolavori.
Il link da seguire per il Museo del 900: artsandculture/partner/museo-del-novecento
Il link da seguire per il Museo del 900: https://artsandculture/partner/palazzo-ducale

Il più antico museo dedicato all’arte egizia è il Museo Egizio di Torino, che vanta un numero di reperti secondo solo al Museo Egizio del Cairo.
Una collezione che si offre virtualmente ai turisti sbarcando su Facebook con narrazioni quotidiane che fanno superare i limiti fisici incuriosendo e spingendo i visitatori ad approfondire l’immenso patrimonio offerto dal Museo.
Il link da seguire: https://www.facebook.com/museoegizio

Il Parco Archeologico di Pompei è un’esperienza da vivere anche con narrazioni sui social, che stimolano la curiosità ma soprattutto il desiderio di scoperta.
Il link da seguire: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza/

La Fondazione Cirulli avvia il progetto “Ti Racconto un’opera”.
Tutti i venerdì verrà scelta un’opera dall’Archivio della Fondazione Cirulli che verrà raccontata da un curatore e condivisa sui social.
Anche il pubblico e i followers potranno partecipare scegliendo all’interno dell’Archivio l’opera della quale vorrebbero sapere di più, utilizzando l’apposita sezione “ricerca” del sito  https://fondazionecirulli.org/archivio-ricerca-artwork/ e scrivendo via mail a: [email protected]org

il Centro Pecci di Prato presenta il palinsesto Centro Pecci Extra: la WebTv del Centro – che a partire dal 2016 ha portato il Pecci fuori dalle sue mura – viene oggi potenziata, offendo l’occasione di entrare in contatto con le attività del Museo anche ora che non è possibile frequentarlo fisicamente.
Ogni giorno un contenuto extra-ordinario sulla web tv del Centro Pecci.
Il link da seguire – https://www.centropecci.it/it/eventi/_23

AGGIORNAMENTO DEL 22 MARZO 2020 – I MUSEI DI BOLOGNA

Le “pillole” del Museo Archeologico di Bologna con video bilingui, pubblicati su Facebook e sul canale YouTube, raccontano personaggi ed oggetti tratti da “Ritratti di famiglia”, la mostra che nel 2018 ha ripercorso la formazione delle collezioni del museo e delle più importanti istituzioni culturali di Bologna. Altri video presenti sul canale riguardano una presentazione del museo e delle sue collezioni in Lingua dei Segni (LIS) e un’introduzione alla mostra corrente “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”.
Il link da seguire – https://www.youtube.com/channel/UCkovhv49IWzoe_cjAKhrFpA

MuseOn, la piattaforma disponibile come app in versione iOS e Android, che presenta due percorsi dedicati alle collezioni del Museo Archeologico e del Museo Medievale, ora è disponibile gratuitamente.
L’accesso ai contenuti è reso possibile attraverso due codici QR che trovate sul portale dell’Istituzione.
Il link da seguire – http://www.museibologna.it/articoli/49899/offset/0/id/101844

Storia e Memoria di Bologna nel portale e canale YouTube del Museo del Risorgimento.
Il portale Storia e Memoria di Bologna, a cui si affianca l’omonimo canale YouTube, è un’inesauribile miniera di informazioni, documenti e immagini in grado di soddisfare ogni curiosità sulla storia della città dall’età Napoleonica al 1945, viaggiando nel tempo con un click.
Il link da seguire – https://www.youtube.com/user/storiamemoriabologna

Sulle pagine Facebook e Instagram del Museo del Patrimonio Industriale una serie di brevi video raccontano la collezione del museo e la storia industriale della città.
Il link da seguire – https://www.facebook.com/MuseodelPatrimonioIndustriale/

Grazie al progetto di virtual tour elaborato da Virtooall in occasione del XXXIX anniversario della Strage di Ustica, è possibile entrare dentro il Museo per la Memoria di Ustica dove sono conservati i resti dell’aereo DC-9 precipitato in mare il 27 giugno 1980 e la commovente installazione permanente realizzata da Christian Boltanski in ricordo delle 81 vittime.
Il link da seguire – https://my.matterport.com/show/?m=CMWNcT2Aosz

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2 thoughts on “La cultura ai tempi del Coronavirus, ovvero la necessità di farsi contaminare (dalla tecnologia)

  1. Leggo per la prima volta questo blog e ho trovato questo articolo non solo interessante, ma anche un segno di cambiamento per il futuro di questo settore. Lavoro in un’azienda che si occupa di tecnologia che ha realizzato un’audioguida per consentire anche alle persone ipovedenti di accedere a Musei, mostre e spazi espositivi. Credo sia davvero arrivato il momento di rendere l’arte accessibile a tutti.
    A presto!
    Alessandra

    • Questa Pandemia è un dramma per tutto il mondo ma sta diventando anche il motore di un grande cambiamento.
      Tutto andrà bene!

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