Giacomo Balla opere e biografia: 5 cose da sapere

Giacomo Balla

GIACOMO BALLA OPERE E BIOGRAFIA: 5 COSE DA SAPERE

Era da tanto tempo che volevo scrivere un post su Giacomo Balla opere e vita perché è stato uno dei più importanti artisti del ‘900.
Un artista che non si è mai fermato ma ha continuato a sperimentare nuovi linguaggi e a trovare nuove strade per esprimere la sua creatività.

Per Balla l’arte doveva invadere il mondo, uscire dalla tela e posarsi sugli oggetti quotidiani, trasformare la vita di ogni persona, plasmare l’esistenza di chiunque.
Questa era la visione di Giacomo Balla, uno dei grandi artisti italiani del XX secolo, firmatario del Manifesto Futurista nel 1910.

Giacomo Balla opere e biografia

Giacomo Balla | Dinamismo di un cane al guinzaglio

Giacomo Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio, 1912

1. FORMAZIONE DI GIACOMO BALLA

Giacomo Balla nasce a Torino il 18 luglio 1871 e frequenta il Liceo Artistico della città e l’Accademia Albertina di Belle Arti mentre, contemporaneamente, lavora prima presso una litografia e poi in uno studio fotografico.
Sarà proprio a Torino che Giacomo Balla espone le sue opere per la prima volta, pochi anni prima di trasferirsi a Roma.
Nel 1895, all’indomani della mostra del padre infatti, si trasferisce nella capitale con la madre.

2. GIACOMO BALLA E IL DIVISIONISMO

Giacomo Balla, a Roma, lavora per qualche anno come illustratore, caricaturista e ritrattista, mentre nel 1899 le sue opere vengono presentate alla Biennale di Venezia e all’Esposizione Internazionale di Belle Arti di Roma.
Questi sono gli anno in cui entra in contratto con i pittori realisti e con gli artisti che si dedicavano alle tematiche sociali: Angelo Morbelli e Giuseppe Pelizza da Volpedo.
Balla decide di partire per Parigi e qui studia le tecniche dell’Impressionismo, subisce il fascino delle opere del post-Impressionismo e approfondisce gli studi di fotografia.

Giacomo Balla | Automobile in corsa

Giacomo Balla, Automobile in corsa (1913 circa)

3. GIACOMO BALLA E IL FUTURISMO

Nel 1902 partecipa alla Quadriennale di Milano e vede l’opera il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, mentre l’anno dopo diventano suoi allievi Gino Severini e Umberto Boccioni, che proprio da Giacomo Balla apprendono la tecnica della pittura divisionista.
In questo periodo espone le sue opere in numerose mostre in tutta Europa e nel 1910 Balla aderisce al Futurismo firmando il manifesto della pittura futurista insieme a Boccioni, Severini, Carlo Carrà e Luigi Russolo

4. GIACOMO BALLA E LA CREATIVITA’

Nonostante l’adesione al Futurismo, i suoi studi sulla luce, sul colore e il dinamismo lo portano ad elaborare uno stile molto personale e unico rispetto a tutti gli altri artisti.
Giacomo Balla espone per la prima volta con i futuristi nel 1913 e le sue composizioni geometriche e astratte restano un caso abbastanza isolato nel movimento.
In questo suo passaggio dal Divisionismo al Futurismo, Balla afferma di aver ritrovato una nuova vita con l’arte futurista.
Inizia così un periodo di interessi vasti per l’artista che si cimenta con il design, la moda, la grafica, la scenografia e dimostra di avere una creatività illimitata.

Nel 1903 è presente alla Biennale di Venezia e negli anni 1903 e 1904 al Glaspalast di Monaco. Nel 1904 partecipa alla “Internationale Kunstausstellung” di Düsseldorf e nel 1909 espone al Salon d’Automne di Parigi.

5. GIACOMO BALLA E FORTUNATO DEPERO

L’incontro con Fortunato Depero, un’altro grande creativo italiano, permette la nascita nel 1915 del manifesto Ricostruzione futurista dell’universo.
L’ultima parte della sua vita sarà dedicata, per la maggior parte al design e alle arti applicate, senza abbandonare però la pittura.
Giacomo Balla muore a Roma il primo marzo 1958.

Giacomo Balla | Fiori Futuristi

Giacomo Balla, Fiori Futuristi

Vedere le opere di Giacomo Balla per me è spiazzante a volte, perché è necessario ripensare a tutte le fasi che ha attraversato per comprendere cosa ho davanti.
Si tratta però di un’esperienza unica dato che la sua era una creatività esplosiva e in perenne evoluzione.
Sono molti i musei e le collezioni che conservano ed espongono le opere di Giacomo Balla. Qui ne ricordo uno su tutti, il Museo del Novecento di Milano.
Siete pronti ora ad andare alla scoperta delle opere di Giacomo Balla?

Se il percorso artistico di Giacomo Balla vi affascina allora forse potrebbe piacervi anche quello di Fortunato Depero. Lo sapevate che la sua casa museo è l’unico museo futurista in Italia?
Nel post Casa d’arte futurista Depero trovate qualche informazione interessante 😉

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