La bellezza di Giunone versa doni su Venezia di Paolo Veronese

Giunone versa doni su Venezia | Paolo Veronese

La tela di intitolata Giunone versa doni su Venezia di Paolo Veronese è il frutto di una commissione della Repubblica di Venezia, che desiderava le sale di rappresentanza del Palazzo Ducale di Venezia, celebrando il potere e la grandezza di Venezia.

In realtà l’incarico era stato affidato a Giambattista Ponchino, un pittore originario di Castelfranco Veneto e che sceglie di farsi affiancare da due collaboratori: Paolo Veronese e  Giovanni Battista Zelotti.
Paolo Veronese lavora per tre anni e una delle sue opere più belle è proprio Giunone versa doni su Venezia.

La bellezza di Giunone versa doni su Venezia di Paolo Veronese

Giunone versa doni su Venezia | Paolo Veronese | musei Venezia

La tela di Paolo Veronese dal titolo Giunione versa doni su Venezia si trova nella sala delle Udienze del Palazzo Ducale di Venezia.
Probabilmente fu realizzata tra il 1553 e il 1556 e si tratta di una delle opere più belle di Paolo Veronese.

L’uso vibrante del colore, la luminosità accentuata e una prospettiva nuova sono le caratteristiche principali di questa tela che è impossibile non notare e non amare.

DESCRIZIONE DI GIUNONE VERSA DONI SU VENEZIA

Paolo Veronese dipinge una tela in cui Giunone getta dall’alto dei doni su Venezia, che è descritta come una giovane donna, bellissima e riccamente vestita.
Il leone, simbolo della città, si trova ai piedi di Venezia, mentre sono dipinti e messi in evidenza le insegne del potere e della ricchezza della città: il corno dogale, la corona, l’alloro, i gioielli e le monete d’oro.

Altri artisti, nello stesso periodi in cui Paolo Veronese realizzava questa tela, erano impegnati nella creazione di opere per la stessa sala di palazzo Ducale ma nessuno raggiunse la sua bravura e abilità.
Anche per questo Paolo Veronese divenne uno dei più importanti rappresentanti della pittura veneziana del Rinascimento, nonostante il temperamento libero. La sua opera più discussa fu la Cena in Casa Levi, oggi esposta presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

La descrizione di Venezia attraverso l’immagine allegorica di una donna nobile e maestosa, seduta su un trono, non è una novità. Paolo Veronese riprende un soggetto comune nell’arte veneziana dell’epoca e che serviva a enfatizzare il prestigio e la magnificenza della Repubblica di Venezia.

QUALCHE CURIOSITÀ SU GIUNONE VERSA DONI SU VENEZIA

La tela venne tolta dal soffitto di Palazzo Ducale nel 1797 dalle truppe napoleoniche. L’opera fu trasferita a Bruxelles e tornò al suo posto solo nel 1820.
Per vederla è necessario acquistare i biglietti del Palazzo Ducale di Venezia, che ti offre la possibilità di visitare il palazzo più importante della città ma anche di attraversare il famoso Ponte dei Sospiri e di ammirare altri grandi capolavori come Nettuno offre doni a Venezia di Tiepolo.

Paolo Veronese, spinto dall’esigenza di rendere maggiormente visibile il dipinto che era incastonato all’interno di una ricchissima cornice di legno, ottiene un’opera favolosa È caratterizzata da un uso luminoso del colore. Questa diventerà una costante nella sua produzione negli anni successivi.

La vita di Paolo Veronese è stata costellata da successi, grandi capolavori, provocazioni e alcune cause intentate dai suoi committenti. Tuttavia la bottega di Veronese, a Venezia, era un punto di riferimento importante per gli intellettuali del tempo. Tra questi si deve ricordare il poeta Torquato Tasso, che definì Paolo Veronese “il Tiziano del nostro tempo”.

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