Kunsthistorisches Museum opere: i capolavori da vedere

Kunsthistorisches Museum

KUNSTHISTORISCHES MUSEUM OPERE: I CAPOLAVORI DA VEDERE

Kunsthistorisches Museum opere e capolavori sono i protagonisti di questo post dedicato a uno dei musei più belli al mondo, nato per offrire al visitatore la panoramica più completa possibile sulla storia dell’arte occidentale.

Fu Giuseppe II, figlio di Maria Teresa, nel 1891 ad aprire la splendida raccolta di opere del Kunsthistorisches Museum e che aveva come primo nucleo di opere quelle collezionate, nei secoli, dalla dinastia degli Asburgo.  

Kunsthistorisches Museum opere

A chi mi chiede un consiglio su dove andare e cosa vedere a Vienna, suggerisco sempre la visita al Kunsthistorisches Museum per due motivi: qui si trova una delle raccolte d’arte più importanti d’Europa e custodisce la collezione più importante al mondo di opere di Bruegel il Vecchio.
Ovviamente sono molte altre le opere da vedere al Kunsthistorisches Museum.

Ecco la mia lista delle opere imperdibili.

KUNSTHISTORISCHES MUSEUM OPERE: I CAPOLAVORI DA NON PERDERE

Giove e Io di Correggio (1531 circa)

Giove e Io | Correggio

Giove e Io di Correggio

Capolavoro di Correggio, il dipinto “Giove e Io” fu commissionato dal duca di Mantova Federico II Gonzaga. Faceva parte di un ciclo pittorico dedicato agli amori i Giove e, forse, destinata a decorare la residenza ducale di Palazzo Te.

L’opera è ispirata alle Metamorfosi di Ovidio e descrive la Io, principessa di Argo, sedotta da Giove che si è trasformato in una nuvola per evitare di farsi notare da Giunone. Precauzione inutile perchè fu ugualmente scoperto, scatenando l’ira della moglie che trasforma Io in una giovenca.

Dello stesso ciclo pittorico facevano parte anche il “Ratto di Ganimede” custodito anch’esso presso il Kunsthistorisches Museum, la “Danae” esposta oggi alla Galleria Borgese a Roma e infine la “Leda” alla Gemaldegalerie di Berlino.

Danza paesana di Brueghel il Vecchio (1568 – 1569)

Brueghel il Vecchio | Danza paesana

Danza paesana di Brueghel il Vecchio

Negli inventari del Kunsthistorisches Museum questo dipinto appare sin dagli inizi del Seicento. Tuttavia, la sua storia è stata ricca di colpi di scena piche nel 1809 fu trasferito in Francia come bottino di guerra e tornò a Vienna nel 1815.

Si tratta di una delle scene più belle di banchetto popolare dell’arte fiamminga. La vivacità e la spontaneità con cui sono ritratti i personaggi sorprende ancora oggi, tanto da sembrare la fotografia di un momento realmente accaduto.
D’altronde Brueghel il Vecchio era noto come un artista capace di osservare il suo tempo in modo originale, mentendo in risalto gli aspetti più ironici della quotidianità. Uomini e donne appaiono nel loro aspetto fisico semplice e rozzo mentre si abbandonano ai balli e alla felicità di una festa paesana.

Ritratto dell’infanta Margarita a otto anni (1659)

Ritratto dell'infanta Margarita a otto anni | Velazquez

Ritratto dell’infanta Margarita a otto anni

Il Kunsthistorisches Museum possiede alcuni straordinari ritratti di Velàzquez, tra cui questo celebre ritratto dell’infanta Margherita. La figlia di Filippo IV di Spagna e di Marianna d’Austria è ritratta all’età di otto anni.

Si tratta di un dipinto ufficiale e destinato a Leopoldo I, zio di Margherita e che qualche anno più tardi sarebbe diventato suo marito.
La piccola principessa è ritratta secondo le regole di corte e indossa un abito sontuoso, che appare quasi come una rigida armatura.

L’opera è stata dipinta con una tecnica raffinata fatta di sottili velature e che ha influenzato molto lo stile di Manet, che fece ben due viaggi a Vienna per ammira da vicino questa e le altre opere di Velàzquez custodite al Kunsthistorisches Museum.

Morte di Cleopatra di Guido Cagnacci (1659 – 1663)

Morte Cleopatra | Guido Cagnacci

Guido Cagnacci ha descritto la Cleopatra più bella della storia dell’arte.
Il committente dell’opera era Leopoldo I d’Austria, che ha il merito di aver fatto entrare questo dipinto nella collezione di opere del Kunsthistorisches Museum.

Cagnacci rappresenta il momento in cui il veleno del serpente inizia a fare il suo effetto mortale. Cleopatra è colta mentre sta per morire ma il suo viso è bellissimo e le sue ancelle  tentato di affrontare la situazione in modo diverso.
Guido Cagnacci era un virtuoso della luce e qui ha reso con realismo emozioni e sensazioni, ma anche la bellezza sensuale dei corpi.

Allegoria della pittura di Vermeer (1660 – 1672 circa)

Vermeer | allegoria della pittura

Allegoria della pittura

Celebre dipinto di Vermeer, che l’artista conservò nel suo studio a Delft fino al termine della sua vita e giunto a Vienna poco prima della Seconda Guerra Mondiale. Fu confiscato da Hitler nel 1942 ma tornò ad essere esposto al termine del conflitto mondiale. Alcuni studiosi ritengono che questa sia l’opera che la vedova di Vermeer dovette cedere come garanzia di un debito, altri ipotizzano che la modella ritratta sia una delle figlie dell’artista e pare che l’artista al lavoro sia proprio Vermeer. Per sapere tutto su questa opera ti consiglio di leggere il post l’Allegoria della pittura di Vermeer: descrizione e analisi dell’opera.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *