Maja desnuda e Maja vestida: 5 cose da sapere e chi è la donna ritratta

Goya | Maja desnuda | Maja vestida

MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA: 5 COSE DA SAPERE E CHI È LA DONNA RITRATTA DA GOYA

Perché la Maja desnuda e Maja vestida sono così famose? Cosa rende questi due dipinti tanto attraenti?
La risposta a queste domande è contenuta nella loro storia che presenta più misteri che certezze, cui tanti studiosi e storici hanno tentato di rispondere, ma che al posto di chiarire le cose hanno suscitato ulteriori domande.

In questo post ti accompagno alla scoperta della Maja desnuda e Maja vestida, descrivendo queste due tele in 5 punti e lasciandoti, spero, il desiderio di andare a vederli da vicino.

Maja desnuda e Maja vestida: 5 cose da sapere

Maja vestida | Maja desnuda

1. QUANDO GOYA DIPINGE LA MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA

Francisco Goya, intorno al 1800, dipinge una donna bellissima stesa su un letto ricoperto di grandi cuscini. La dipinge due volte però e nella stessa identica posizione, solo che in un dipinto la donna è nuda e nell’altro è vestita.
Questi dipinti suscitarono un grande scandalo e furono anche sequestrati, ma diventarono anche due dei dipinti più celebri dell’arte spagnola sia per la qualità della pittura di Goya, sia per la curiosità che un soggetto come questo suscitava.

2. PER CHI SONO STATE DIPINTE MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA

Non si conosce con esattezza il motivo per cui sono stati realizzati i due dipinti. Non esistono documenti che chiariscano se Goya abbia eseguito un lavoro su commissione e chi fosse stato a offrire l’incarico.
Quel che è certo però è che il 1° gennaio 1803 la Maja Desnuda e la Maya Vestida facevano parte della raccolta del Primo Ministro di Spagna Godoy, conte de la Paz.
Molto tempo dopo le due opere furono trasferite presso l’Accademia di San Fernando, dove la Maja desnuda rimase nascosta, finché nel 1901 furono trasferite entrambe al Museo del Prado per essere esposte l’una accanto all’altra.

Per vedere la Maja desnuda e la Maja vestida devi prenotare l’ingresso al Museo del Prado.

3. MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA: CHI E’ LA DONNA RITRATTA

Le ipotesi su chi sia la donna ritratta nelle due opere sono state tante e anche in questo caso non ci sono documenti che possano confermare le varie teorie che si sono susseguite nel tempo.
La famosa ipotesi per cui Goya avrebbe ritratto Maria Teresa Cayetana, duchessa d’Alba, durante il suo soggiorno nella residenza della nobildonna, nel 1797, a Sanlucar è solo una teoria.
Tuttavia, c’è la testimonianza del nipote dell’artista, Mariano Goya, che nel 1868 rivelò al pittore Luis de Madrazo che la modella ritratta nelle due opere era l’amante di un amico del pittore.

4. LA BELLEZZA DELLA MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA

Il formato orizzontale delle due tele ha permesso a Goya di rappresentare, in entrambi i casi, la donna da un punto di vista ravvicinato.
La luce si diffonde in modo armonioso sul corpo vestito e nudo, illuminando i tessuti e facendo risaltare la carnagione chiara della donna.
La forma delle gambe nude è evidenziata da una leggera penombra e i cuscini sembrano realmente morbidi.

5. MAJA DESNUDA E MAJA VESTIDA: LO SCANDALO DEL NUDO

Maja desnuda e Maja vestida sono opere sensuali e propongono l’immagine di una donna audace.
Sebbene sia accertato che la tela con la Maja Desnuda fosse nascosta dall’altra, causò non pochi problemi all’artista e le opere, infatti, nel 1808 furono sequestrate per ordine di Ferdinando II e poi nel 1813 richieste dal Tribunale dell’Inquisizione, che aveva vietato in tutta la Spagna le immagini di nudo.
Il problema non era il nudo ma il fatto che non ci fossero pretesti allegorici o mitologici che giustificassero il ritratto di una donna completamente senza vestiti e la rappresentazione del nudo veniva tollerata, in Spagna, solo se legata ai temi tratti dalla mitologia e che potessero dare un insegnamento morale.

LEGGI ANCHE – Prado opere: i capolavori che devi vedere assolutamente

Museo Prado | Maja Vestida | Maja Desnuda

LEGGI ANCHE – Museo del Prado biglietti: dove e come acquistarli per saltare la fila

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *