MUHOLI. A Visual Activist a Milano

img MUHOLI Xiniwe at CassilhausNorth Carolina

MUHOLI. A Visual Activist è a Milano per una mostra con oltre 60 immagini, scatti magnetici e di denuncia sociale, che spaziano dai primis autoritratti ai lavori più recenti.

Da 10 anni Zanele Muholi è una delle voci più interessanti del Visual Activism.
La sua arte indaga temi come il razzismo, l’eurocentrismo, il femminismo e le politiche sessuali e il suo stile è in continua trasformazione.
Questa mostra fa il punto su ciò che ha realizzato fino ad ora e anticipa il suo futuro nell’arte.

MUHOLI. A Visual Activist a Milano

img MUHOLI Ntozakhe II Parktown

Muholi, Ntozakhe II. Parktown, Johannesburg, 2016 © Zanele Muholi. Ntozakhe in lingua Zulu significa “Qualcosa di tuo”.

L’immagine qui sopra è una delle immagini più celebri e potenti di Muholi.
Adornata di una corona di accessori per capelli, con una ripresa fotografica dal basso per conferire una plasticità statuaria all’immagine, Muholi mette in scena il concetto di libertà rifacendosi stilisticamente alla statua che più la simboleggia. Muholi ci parla di libertà – quella libertà che tutte le donne dovrebbero avere – e orgoglio, di essere donne e nere. Questa iconografia vuole essere il manifesto di tutte le donne discriminate e di tutte le donne che combattono per i loro diritti, in situazioni domestiche o nella società, soprattutto le donne nere.

Muholi ama definirsi attivista, ancora prima di sentirsi, ed essere, artista.
Grazie alla fotografia e, in particolare, con la serie di autoritratti Muholi ha ottenuto un successo planetario, in un crescendo di mostre nei più prestigiosi musei del mondo: dalla Tate Modern di Londra a mostre personali al Goethe-Institut Johannesburg (2012), al Brooklyn Museum, New York (2015) allo Stedelijk Museum, Amsterdam (2017), al Museo de Arte Moderno in Buenos Aires (2018), solo per citarne alcuni.

La serie degli autoritratti è iniziata nel 2012 ed è ancora in corso e ogni sua immagine racconta una storia precisa.
In ogni scatto c’è un riferimento a esperienze personali oppure una riflessione su un contesto sociale e storico più ampio. Lo sguardo dell’artista commuove, denuncia, inquieta lo spettatore, mentre oggetti di uso comune, ripresi in maniera fortemente simbolica, sono posti in un dialogo con il suo corpo trasfigurandolo, raccontandoci ‘altro’ e costringendoci a guardare fisso negli occhi di Muholi, sostenendo il suo sguardo per andare oltre il primo livello di lettura dello scatto.

La bellezza delle composizioni e il talento assoluto di artista sono per Muholi solo un mezzo per affermare la necessità di esistere, la dignità e il rispetto cui ogni essere umano ha diritto, a dispetto della scelta del partner o del colore della pelle, e del genere con cui si identifica.

Il suo obiettivo è la rimozione delle barriere, il ripensamento della storia, l’incoraggiamento a essere sé stessi e a usare strumenti artistici quali una macchina fotografia come armi per affermarsi, e combattere.

LA MOSTRA DI MUHOLI A MILANO

La selezione speciale di oltre 60 autoritratti in bianco e nero scelti appositamente per il Mudec dalla curatrice Biba Giacchetti insieme a Muholi veicolano messaggi indelebili in un contesto espositivo – quello del Museo delle Culture – che risponde in piena coerenza alla visione valoriale dell’artista sudafricana.

Muholi. A Visual Activist
Mudec, Stecca Ex-Ansaldo, Milano
Dal 31 marzo al 30 luglio 2023

ORARI MOSTRA
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30 Giovedì – sabato 9.30 – 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

Acquista ora i biglietti per la mostra di Muholi al Mudec.

img Muholi mostra

Muholi esplora e dà voce all’Africa nera e ai drammi degli ultimi, degli emarginati, e attraverso la sua arte porta il suo messaggio all’attenzione di un Occidente spesso poco consapevole della violenza di genere, ancora attuale, proprio come il Mudec fa ogni giorno attraverso la ricerca, la collezione e la tutela delle espressioni di cultura materiale e immateriale delle popolazioni non europee e del Sud globale.

APERTURE O CHIUSURE STRAORDINARIE
Domenica 9 aprile 2023 (Pasqua) 09:30 – 19:30
Lunedì 10 aprile 2023 (Lunedì dell’Angelo) 09:30 – 19:30
Lunedì 24 aprile 2023 09:30 – 19:30
Martedì 25 aprile 2023 (Festa della Liberazione) ore 09:30 – 19:30 Lunedì 1 maggio 2023 (Festa dei Lavoratori) ore 09:30 – 19:30 Venerdì 2 giugno 2023 (Festa della Repubblica) 09:30 – 19:30

img img MUHOLI

Muholi, Ziphelele. Parktown, Johannesburg, 2016 © Zanele Muholi

Ziphelele in lingua Zulu significa “Sono completi”.
I copertoni di bicicletta che costringono il busto dell’artista denunciano un’atroce forma di tortura ed esecuzione sommaria, detta Necklacing, pratica tristemente diffusa negli anni Ottanta in Sudafrica, durante un periodo di intensi disordini politici. I copertoni, cosparsi di benzina, venivano collocati sul corpo delle vittime da giustiziare per impedire loro ogni possibilità di movimento. Quindi veniva dato loro fuoco.

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