Le opere d’arte a Ravenna: i capolavori imperdibili

opere d'arte a Ravenna

OPERE D’ARTE A RAVENNA: I CAPOLAVORI IMPERDIBILI

Quali opere d’arte a Ravenna bisogna assolutamente conoscere e visitare?
Pochi sanno che la città di Ravenna è un vero e proprio museo diffuso. Infatti, la città possiede ben otto monumenti Unesco, la tomba di Dante Alighieri e offrono la possibilità di fare una vera abbuffata d’arte e di storia.

In questo post trovi la lista dei capolavori di Ravenna, che devi visitare almeno una volta nella vita e, se in questa lista manca proprio quell’opera che consiglieresti a tutti di scoprire inseriscila nei commenti- Attendo di leggere i tuoi suggerimenti alla fine del post.

Le opere d’arte a Ravenna da non perdere

Mausoleo di Galla Placidia | interno

La volta del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna

LA VOLTA DELLA CUPOLA DEL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

Ravenna è stata capitale per ben tre volte: durante l’Impero Romano d’Occidente, durante il Regno degli Ostrogoti e e durante l’Impero di Bisanzio.
Grazie alla sua storia antica e al suo ruolo di capitale, Ravenna conserva i mosaici paleocristiani e bizantini più belli.
I più antichi si trovano nel Mausoleo di Galla Placidia, dedicato alla sorella dell’Imperatore Onorio, che trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna, nel 402.
Chi entra in questo luogo resta incantato dalla decorazione interna della cupola, che raffigura la volta celeste con centinaia di stelle d’oro.

I MOSAICI DELLA BASILICA DI SAN VITALE

La Basilica di San Vitale fu consacrata nel 548 dall’Arcivescovo Massimiano e custodisce i mosaici che rappresentano l’Imperatore Giustiniano e la moglie Teodora, collocati uno di fronte all’altro.

Giustiniano fu eletto imperatore dell’Impero romano d’Oriente nel 527 e viene ricordato come uno dei più grandi sovrani dell’età tardo antica, ricordato soprattutto per il “Corpus iuris civilis”, la raccolta delle leggi del diritto romano e che ancora oggi è alla base del diritto civile.
Nei mosaici di San Vitale l’imperatore Giustiniano è rappresentato vestito di porpora, circondato dalla sua corte, mentre porge un offerta per la consacrazione della chiesa. Di fronte, il mosaico con la moglie Teodora e le sue dame di corte.

I MOSAICI DELLA BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE

A 8 chilometri da Ravenna si trova la basilica paleocristiana meglio conservata al mondo: la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.
Fu costruita nel VI secolo nel luogo dove probabilmente era sepolto il vescovo Apollinare e all’interno si trova la più vasta superficie musiva che sia giunta a noi dall’antichità.

MAUSOEO DI TEODORICO

Il re degli Ostrogoti Teodorico, e re di Roma, fu sepolto in un mausoleo che porta il suo nome.
Si tratta di un edificio diverso da tutti gli altri di Ravenna, soprattutto perchè non è decorato con mosaici colorati oppure con elementi imponenti. In questo luogo, dalle pareti bianchissime e spoglie, spicca solo la vasca rossa in cui riposava Teodorico.
Stupefacente la tecnica di costruzione. Infatti, se dall’interno alzi lo sguardo in alto vedrai la calotta che chiude il tetto costituita da un unico blocco di pietra, del diametro di 10 metri.

Dante Alighieri | Ravenna

La Tomba di Dante Alighieri a Ravenna

LA TOMBA DI DANTE ALIGHIERI

Ravenna è la città in cui Dante Alighieri scrisse l’Ultimo Canto della Divina Commedia, il Paradiso, e dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Dante, infatti, che era nato a Firenze nel 1265, morì a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a causa della malaria.

I documenti storici indicano che Dante Alighieri fu sepolto, il giorno successivo alla morte, nel sarcofago in cui ritrova ancora oggi ma venne collocato nell’attuale tomba più tardi a causa di varie vicissitudini che hanno visto fiorentini e ravennati contendersi le spoglie del poeta.
I resti di Dante, nel corso dei secoli, sono spariti e riapparsi varie volte finché in epoca napoleonica fu costruito l’attuale tempio.

Le città di Ravenna e Firenze, ora, hanno smesso di combattere la battaglia su quale sia la città che deve custodire le spoglie di Dante Alighieri e nel mese di Settembre si svolge la cerimonia dell’offerta a Ravenna, da parte del Comune di Firenze, dell’olio che tiene accesa una lampada sulla tomba del poeta.

La tomba fu costruita, nella seconda metà del Settecento, dall’architetto Camillo Morigia dove sorgeva la tomba costruita nel Quattrocento.
L’edificio è a pianta quadrata e ha la forma di un tempio neoclassico con cupola, con una facciata esterna semplice che riporta la frase latina “Dantis Poetae Sepulcrum” sull’architrave. L’interno, invece, è rivestito di marmi e stucchi, mentre il sarcofago è di età romana.
Chi visita questo luogo nota subito il bassorilievo del 1483 di Pietro Lombardo, con Dante raffigurato davanti a un leggio, mentre ai piedi del sarcofago si trova la ghirlanda in bronzo donata dai reduci della Prima Guerra Mondiale.

La maggior parte delle opere che ho inserito in questa lista, fatta eccezione per la tomba di Dante Alighieri, fanno parte degli otto monumenti Patrimonio Unesco della città di Ravenna.
Per saperne di più su questi luoghi ti consiglio di leggere il post Ravenna e dintorni: 8 siti patrimonio Unesco, Dante Alighieri e un paesaggio per poeti, dove trovi la lista completa dei luoghi di interesse storico e artistico da visitare.

PER SAPERNE DI PIÚ SU RAVENNA

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