Pietà di Michelangelo: 5 cose da sapere sulla Pietà Vaticana

Pieta Michelangelo dettaglio

PIETÀ DI MICHELANGELO: 5 COSE DA SAPERE SULLA PIETÀ VATICANA

Se penso alla Basilica di San Pietro la prima opera che mi viene in mente è la Pietà di Michelangelo, e così anche per te?
Ogni volta che mi sono trovata a entrare in quella che è la Basilica cristiana più grande del mondo non ho potuto fare a meno di catapultarmi davanti ad uno dei capolavori di Michelangelo Buonarroti, la scultura più poetica e meravigliosa che un essere umano abbia potuto realizzare.

In questo post ti racconto la storia di questo capolavoro, di quando è stata realizzata e perchè si trova all’interno della Basilica di San Pietro.
Sei curioso di scoprire la scultura più bella di Michelangelo in cinque punti? Si parte!

Pietà di Michelangelo

Pieta Michelangelo

La Pietà è un soggetto a cui Michelangelo si è dedicato in almeno tre occasioni.
Ho già dedicato, ad esempio, un post alla sua famosa Pietà Rondanini: l’ultima opera di Michelangelo che si trova a Milano, ma a Firenze, presso il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, c’è anche la Pietà Bandini da ammirare.
La prima però, e la più bella secondo me, è la Pietà Vaticana, ovvero la Pietà di Michelangelo che si trova all’interno della Basilica di San Pietro.

1. QUANDO E’ STATA REALIZZATA LA PIETA’ DI MICHELANGELO

La Pietà di Michelangelo è la prima scultura realizzata a Roma da Michelangelo, che all’epoca aveva poco più di vent’anni (1497-1499) ed era già piuttosto famoso.
Si tratta di uno dei grandi capolavori dell’artista fiorentino ed è anche l’unica opera in cui è visibile la firma dell’artista.
La fascia sul manto di Maria riporta la dicitura in latino MICHEL.A[N]GELVS BONAROTVS FLORENT[INVS] FACIEBAT (‘Lo fece il fiorentino Michelangelo Buonarroti’).

2. CHI E’ IL COMMITTENTE DELLA PIETA’ DI MICHELANGELO

La Pietà  è una delle più belle opere di Michelangelo fu commissionata dal Cardinale Jean de Bilhères, che intendeva collocarla nella cappella di Santa Petronilla, all’interno della Basilica.
Il Cardinale era l’ambasciatore di Carlo VIII presso lo Stato Pontificio e fu effettivamente sepolto nella cappella di Santa Petronilla che però non custodisce la Pietà. Si pensa, allora, che l’opera di Michelangelo fosse destinata al monumento funebre del Cardinale ma l’opera fu considerata talmente bella che alla fine venne destinata ad una collocazione diversa.
Infatti, nel momento in cui l’opera fu resa pubblica suscitò il fascino e l’ammirazione di tutti, tanto che nel 1517 si decise di collocarla nella sagrestia della Basilica di San Pietro.

3. PIETA’ DI MICHELANGELO: STILE

L’accordo stipulato tra l’artista e il committente per la realizzazione della Pietà, firmato il 27 agosto 1498, contiene la descrizione del soggetto dell’opera indicandolo come “Una Pietà di marmo, cioè una Vergine Maria vestita con un Cristo morto nudo in braccio”.
Naturalmente Michelangelo Buonarroti non si limitò a creare una Pietà seguendo lo schema classico, che prevedeva la contrapposizione tra il busto verticale di Maria e il corpo orizzontale di Gesù, ma rinnova una composizione tradizionale e dona all’opera una naturalezza mai vista prima.

Le due figure sembrano un tutt’uno, unite da un solo sentimento che coinvolge chi osserva e permette di entrare nel mistero della morte e resurrezione di Cristo.
A rendere l’opera ancora più affascinante sono i dettagli perfetti, che donano ai personaggi uno spessore psicologico talmente forte che sembra di percepire ciò che prova Maria nell’osservare il corpo senza vita di suo figlio.

4. PIETA’ DI MICHELANGELO: DESCRIZIONE

Maria è rappresentata da Michelangelo come una giovane donna, seduta su una roccia che simboleggia il Calvario, il monte sul quale Cristo venne crocifisso.
Gesù, invece, è adagiato sopra le gambe della madre, privo di vita e nell’osservarli viene spontaneo ripensare a tutte quelle rappresentazioni in cui Maria tiene in braccio Gesù Bambino. In questo caso il figlio non benedice, non guarda lo spettatore ma si abbandona tra le braccia della madre che lo sostiene per un’ultima volta.
Lo sguardo di Maria è abbassato e la sua mano sinistra è rivolta verso l’alto in un gesto che esprime rassegnazione.

Molto è stato scritto sul volto di Maria, troppo giovane per alcuni critici, ma probabilmente Michelangelo voleva alludere alla bellezza della Vergine che più che fisica è spirituale. Per altri, invece, quel volto giovanissimo allude proprio ad una Maria che, da madre, aveva protetto e sostenuto tra le sue braccia un Gesù neonato, mentre ora sostiene il corpo morto di suo figlio e non rinuncia al suo ruolo, tenendolo a sé come se dormisse, proteggendolo tra le sue braccia.

5. LA PIETA’ DI MICHELANGELO: FORTUNA E VICENDE

A distanza di cinquant’anni dalla sua realizzazione, Giorgio Vasari celebrava l’opera nel suo famoso libro “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori (1568) scrivendo questa frase: «[Riguardo alla Pietà] non pensi mai, scultore né artefice raro, potere aggiungere di disegno né di grazia, né con fatica poter mai di finezza, pulitezza e di straforare il marmo tanto con arte, quanto Michelagnolo vi fece, perché si scorge in quella tutto il valore et il potere dell’arte» .

Nel 1964, la Pietà di Michelangelo è stata concessa in prestito per la 1964–1965 New York World’s Fair (l’Esposizione universale di New York 1964–1965) per essere inserita nel padiglione della Città del Vaticano. I visitatori si misero in fila per ore per ammirare l’opera.
A causa di atti di vandalismo accaduti in passato e dalla moltitudine di visitatori che ogni giorni si avvicinano per ammirare questo capolavoro, si è deciso di proteggere la Pietà di Michelangelo con una vetrata, che però non impedisce di ammirare l’opera in tutta la sua bellezza.

LIBRI UTILI SU MICHELANGELO

  • Michelangelo. L’opera completa. Ediz. illustrata – Prima di raggiungere i trent’anni, Michelangelo Buonarroti (1475-1564) aveva già scolpito il David e la Pietà, due delle sculture più famose dell’intera storia dell’arte. La vita dell’artista viene analizzata attraverso un saggio biografico illustrato mentre le sue opere forniscono un inventario completo dei dipinti, delle sculture, degli edifici e dei disegni realizzati da Michelangelo.
  • Michelangelo. Io sono fuoco – In questo libro affascinante e sorprendente, lo storico dell’arte Costantino D’Orazio veste i panni di Michelangelo e conduce il lettore all’interno della mente e del cuore del Buonarroti.

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16 thoughts on “Pietà di Michelangelo: 5 cose da sapere sulla Pietà Vaticana

  1. UN’OPERA IMMESNSA …..IO… COME MODELLISTA NAVALE ANTICO…NON AVENDO MODELLI IN COSTRUZIONE….HO INCOMINCIATO LA COSTRUZIONE DI QUESTA GRANDE OPERA…..EBBENE MI SONO RESO CONTO DELLE DIFFICOLTA DI QUESTA OPERA…..INTENDIAMOCI IO NON HO LA PRETESA DI IMITARE IL GRANDISSIMO MICHELANGELO MA LA BELLEZZA DELLA PIETA’ MI HA AFFASCINATO……E…. VOGLIO SOGNARE….POI SI VEDRA’……legno di ramino…
    …..il cristo velato non mi è venuto proprio male……legno ramino….

      • Sono innamorato di quest’opera: ogni volta che ritono a Roma, vado immediatamente in San Pietro e lì, sulla destra, la vedo ancora è un’autentica commozione e gioia di vederla ancora: :è immensamente bella; non mi stancheri mai di osservarla

  2. What a work! the best of Michelangelo, I would like to know are the ones criticizing the artist approach of making Marry younger in contrast to Jesus, capable to make such sculpture? If not just close you mouth don’t talk about art anymore!
    Pieta is uniquely, unique. So, Michelangelo!

    • Yes, it is a unique masterpiece and every time I see it it seems incredible that it was created by a human being. It’s perfect! 😉

      • Hi Caterina My question is not related to the Pieta.Do you no why some Old Masters such as Caravaggio depict Biblical scenes showing soldiers and civilians wearing contemporary clothes .e.g. soldiers wearing 16 th Century armour. Thanks Ian Ferguson.

  3. i really like what Michelangelo did with the picture it looks amazing and also i just want to say that he did a very good job and it shows how Mary holding her son i think we learned something from that and thank you for do it.

    • Michelangelo was a very talented artist but he also knew how to give his works the depth of thought that today allows us to reflect and meditate again on the mystery of Christ and his message spread all over the world.

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