Sicilia dove andare: i musei, l’arte e la storia da Siracusa a Taormina

SICILIA DOVE ANDARE: I MUSEI E I PARCHI ARCHEOLOGICI DELLA SICILIA ORIENTALE

Sicilia, dove andare se vuoi visitare l’isola partendo dalla sua storia e dai suoi musei?
Proverò a rispondere a questa domanda raccontandoti un po’ del mio viaggio in Sicilia Orientale, che mi ha permesso di scoprire un territorio ricco di storia e di arte ma anche di capire dove andare se si ha a disposizione solo un weekend.

In questo post trovi i miei consigli per un viaggio d’arte e cultura di tre giorni in Sicilia Orientale, con le informazioni e le indicazioni utili.

Sicilia dove andare se vuoi scoprire l’arte e la storia della Sicilia orientale

 Siracusa dove andare

Sono arrivata in Sicilia in un giorno di metà febbraio e la temperatura primaverile ha aumentato il mio entusiasmo, che era già alle stelle, perché non vedevo l’ora di scoprire le meraviglie di un’isola che ancora non avevo visitato.
Ho trascorso un weekend alla scoperta dell’arte, dei musei, dei parchi archeologici e dei luoghi storici più importanti della Sicilia Orientale.
Prima di partire però ho pianificato il viaggio e sul sito di Aditus Culture ho trovate tutte le informazioni che mi servivano per sapere quali musei e parchi archeologici potevo visitare, compresa la possibilità di prenotare direttamente i biglietti d’ingresso.

SICILIA DOVE ANDARE: PRIMO GIORNO IN SICILIA ORIENTALE

Il mio viaggio alla scoperta della Sicilia Orientale inizia con la visita del Parco Archeologico della Neapolis a Siracusa. Un luogo in cui la storia antica di Siracusa è condensata in un museo a cielo aperto di ben 240.000 mq.
Dal basamento roccioso dell’Ara di Ierone I, il più grande altare del mondo greco, al teatro greco, scavato sulle pendici del colle Temenite, passando per le cave di pietra dette Latomie siracusane, il parco archeologico della Neapolis è un viaggio nel tempo in cui sembra di rivivere i tempi in cui Siracusa era una elle città più importanti del mondo classico.

  • Da non perdere: il Teatro antico di Siracusa, che in epoca antica poteva contenere fino a 15 mila spettatori e che ancora oggi mette in scena, in particolari periodi dell’anno, le tragedie greche; l’orecchio di Dioniso, chiamato così da Caravaggio che visitò questa parte delle latomie siracusane e rimase affascinato dalla capacità di amplificazione dei suoni all’interno di questo maestoso varco scavato nella pietra.

Dopo il Parco Archeologico della Neapolis mi sono diretta nella parte più antica della città Siracusa: l’Isola di Ortigia.
Collegata alla terraferma da due ponti, l’isola si affaccia sul Mar Ionio ed è dominata dalle architetture barocche delle chiese e dei palazzi, che costituiscono la testimonianza della ricostruzione dopo il devastata terremoto del 1693.
Tuttavia, se si vuole andare alla ricerca delle tracce più antiche di questa città bisogna dirigersi nella punta estrema dell’isola, dove sorte il Castello di Maniace.
Costruito a partire dal 1232, per volere di Federico II, il Castello sorge in una posizione strategica, che permette di controllare il porto della città. Per questo motivo si pensa che in realtà sorga su un’antica struttura greca, anche se Federico II la trasformò quasi certamente in una residenza di rappresentanza.
Il nome attuale, invece, è legato al condottiero Giorgio Maniace, che giudò la liberazione di Siracusa in mano agli arabi nel 1038.

  • Da non perdere: il maestoso portale in marmi policromi provenienti dall’Attuale Turchia, recentemente restaurato e riportato all’antico splendore.
Teatro Antico Siracusa

Teatro Antico di Siracusa

Castello Maniace | Isola Ortigia

Castello di Maniace

SICILIA DOVE ANDARE: SECONDO GIORNO IN SICILIA ORIENTALE

Visitare la Sicilia, dove andare il secondo giorno di questo viaggio alla scoperta delle meraviglie della Sicilia Orientale?
Io consiglio la visita ai due musei più importanti di Siracusa, che permettono di comprendere meglio la storia e l’arte di questo territorio dalla storia millenaria.

La prima tappa è la Galleria di Palazzo Bellomo che, in uno dei palazzi più belli di Siracusa, custodisce le sculture e  i dipinti di artisti come: Antonello Gagini, Francesco Laurana e la famosa “Annunciazione” di Antonello da Messina.
Probabilmente è il museo che conserva la più bella collezione di opere rinascimentali del siracusano, in un edificio che è stato restaurato di recente e che ha permesso un allestimento che guida il visitatore alla scoperta delle opere.

  • Da non perdere: il capolavoro del museo è sicuramente la celebre “Annunciazione” di Antonello da Messina, dipinta nel 1474 per la chiesa dell’Annunziata di Palazzolo Acreide, ma non si deve uscire dal museo senza aver visto le opere di Marco Minniti, allievo e modello di Caravaggio.

La seconda tappa è l’immenso Museo Paolo Orsi, tra i più importanti musei archeologici d’Europa per la qualità e la quantità degli oggetti conservati ed esposti.
Per visitare il museo devi avere a disposizione almeno tre ore perché comprende reperti che vanno dal periodo preistorico all’epoca bizantina, illustrando tutte le fasi storiche dell’età greca e romana di Siracusa e dintorni.
Il Museo è intitolato al celebre archeologo Paolo Orsi, originario di Rovereto ma che ha dato il via ad una serie di scavi archeologici che hanno permesso di ricostruire la storia antichissima della Sicilia Orientale.

  • Da non perdere: la scultura marmorea della Venere Landolina, copia romana di un originale greco del I secolo a.C., che lo scrittore Guy de Maupassant vide nel 1885, durante un viaggio in Sicilia, definendola “la donna così com’è, così come la si ama, come la si desidera, come la si vuole stringere”.
Antonello da Messina | Annunciazione

Annunciazione di Antonello da Messina

Museo Paolo Orsi | musei Siracusa

Museo Paolo Orsi Siracusa

SICILIA DOVE ANDARE: TERZO GIORNO IN SICILIA ORIENTALE

Il terzo e ultimo giorno alla scoperta delle meraviglie della Sicilia Orientale è tutto da dedicare a Taormina e Naxos, ammirando i paesaggi spettacolari che offre questo territorio.

Il Teatro Antico di Taormina è il primo luogo da visitare.
Si tratta del secondo Teatro più grande di Sicilia, dopo quello di Siracusa, ma è il più famoso. D’altronde lo squarcio che lo ha deturpato in epoche passate e che si apre sul golfo di Schisò e sull’Etna, rende questo luogo magnifico non solo quando si assiste ad uno spettacolo oppure ad un concerto.
La platea è scavata nella roccia e, anticamente, poteva contenere fino a 10 mila spettatori.
Nulla rimane delle sue decorazioni e delle colonne ma non per questo il Teatro è meno affascinate.

  • Da non perdere: il tempietto sul belvedere che sovrasta la cavea e che ci ricorda che la struttura originaria del Teatro era legata ad un santuario che dominava, da questa posizione, il territorio di Taormina.

Dopo Taormina l’ultimo luogo da visitare, per concludere il tour in Sicilia Orientale, è Giardini Naxos.
Prima colonia greca in Sicilia, è la sua zona archeologica, che si estende per circa quaranta ettari, e il relativo museo a catturare la mia attenzione.

  • Da non perdere: il Museo Archeologico che descrive attraverso alcuni reperti la storia di questo luogo ma anche le abilità artigianali presenti sin dall’antichità. I vasi funebri in vetro e alabastro, perfettamente conservati, dimostrano una civiltà raffinata. Inoltre, la sezione subacquea del museo testimonia quanta ricerca sia ancora necessaria per indagare ogni aspetto della storia della Sicilia Orientale, di cui molte tracce sono ancora celate nelle profondità del Mediterraneo.
Taormina

Taormina

Teatro Taormina

Il Teatro di Taormina

SICILIA DOVE ANDARE A MANGIARE

Neapolis Cafè – la caffetteria si trova all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, di fronte all’Anfiteatro Romano. Qui ho pranzato immersa in uno scenario magico, assaporando le eccellenze enograstronomiche locali.
La caffetteria è aperta tutti i giorni, secondo gli orari del Parco.

Ristornate Salvo a Porta Marina – in questo ristorante di Siracusa ho cenato, con degli ottimi piatti a base di pesce, in un edificio del Quattrocento con un soffitto a volte a crociera suggestivo.
Contatti: http://www.ristoranteportamarina.135.it

Giardini di Babilonia – in questo ristorante, collocato in un angolo stupendo di Taormina, ho pranzato in modo sublime.
I piatti sono ben presentati e realizzati con prodotti di alta qualità.
L’edificio non è solo un ristorante ma ospita anche una scuola di italiano per stranieri.
Contatti: https://www.facebook.com/I-Giardini-di-Babilonia-145725498885027/

SICILIA DOVE ANDARE A DORMIRE

Hotel Parco delle Fontane – questo è stato il mio punto d’appoggio per il mio weekend in Sicilia Orientale dove ho dormito ma ho anche cenato una sera, nel ristorante interno.
Si tratta di un hotel 4 stelle di Siracusa, in una villa del XIX secolo immersa nel verde di un parco lussureggiante e recentemente restaurato.
L’ospitalità e la cena sono stati eccellenti.
Contatti: http://www.hotelparcodellefontane.com/it/

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