Le trame armoniche nelle opere di Francesca Pasquali – STUDI D’ARTISTA

Francesca Pasquali | Museo Unipol

Francesca Pasquali: Labirinto, 2020 – setole di PVC colore verde, vegetazione, strutture metalliche di supporto. Installazione ambientale, dimensioni variabili. | Installazione site-specific a CUBO-Museo d’Impresa del Gruppo Unipol. | ph Fabio Mantovani | courtesy Francesca Pasquali Archive e CUBO-Museo d’Impresa del Gruppo Unipol.

Secondo appuntamento dedicato agli studi d’artista.
Dopo il post dedicato a Giovanni Motta e il bambino interiore vi presento le trame armoniche nelle opere di Francesca Pasquali.

STUDI D’ARTISTA.

Viaggio in Italia negli atelier degli artisti contemporanei

a cura di Alice Traforti

FRANCESCA PASQUALI (BOLOGNA)

La ricerca di Francesca Pasquali (1980, Bologna) si ispira alle trame armoniche presenti
nella vegetazione, nei minerali, nei fenomeni ciclici e stagionali dell’Universo.

L’artista studia a fondo le strutture interne e i sistemi evolutivi di queste forme naturali,
reinterpretandole attraverso un personalissimo utilizzo di materiali artificiali di uso
domestico e industriale, spesso derivanti da scarti di lavorazione.
Il contrasto tra natura e artificio si risolve nel suo fare arte che conferisce alla pratica del riuso un valore estetico e vitale non fine a sé stesso, ma che si estende contaminando i luoghi e coinvolgendo le persone.

Francesca Pasquali | artista

Francesca Pasquali al lavoro nel suo studio progettato da Ciclostile Architettura | ph Fabio Mantovani | courtesy Francesca Pasquali Archive

Cannucce e bicchieri di plastica, palloncini ed elastici, setole, trucioli in pvc, bobine, lastre
in neoprene e frammenti di polistirolo, insieme a tessuti, filamenti, paillettes… diventano
superfici plastico-pittoriche che con sorpresa trasformano comunissimi oggetti in opere d’arte.
Assemblando questi materiali, inerti e non deperibili, Francesca Pasquali crea infatti
quadri, sculture e installazioni site-specific che si rivelano piene di vita, componendo
micro e macro-cosmi, popolati da micro e macro-organismi, in cui il fruitore può
immergersi sia mentalmente sia fisicamente.
Ogni sua opera diventa così un dispositivo visivo e relazionale tra lo spettatore e
l’ambiente circostante, per far scaturire altre immaginifiche letture della realtà.

Nel 2015 il suo studio si sposta in un vecchio fienile nel cuore dei colli bolognesi,
appositamente ristrutturato dal team di Ciclostile Architettura, non solo in ottica di
recupero e valorizzazione del fabbricato, ma anche di inserimento sostenibile nella
storia e nel territorio, in pieno rispetto del paesaggio.
Quasi come se anche lo studio fosse un’installazione site-specific secondo gli stessi
principi che regolano la poetica dell’artista.

Nasce il Francesca Pasquali Archive (#FPA), l’archivio ufficiale dell’artista che ha lo
scopo di catalogare, conservare, tutelare e promuovere la sua opera attraverso processi
digitalizzati e di diffusione.
Ogni sua creazione è dotata di un chip decodificabile con sistema NFC: basta avvicinare
lo smartphone per leggere il codice unico e inalienabile che identifica ciascun lavoro,
registrato anche presso il Francesca Pasquali Archive.

Francesca Pasquali | Macro Roma

Francesca Pasquali: Origami, 2019 – scarti di lastre di neoprene e PVC, fili da cucito di nylon colorati, spilli da sarta, 300x600x20 cm circa | Installazione site-specific realizzata a MACRO ASILO, a cura di Giorgio De Finis, residenza e mostra personale dell’artista, 5-12 febbraio 2019 | courtesy Francesca Pasquali Archive e MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Francesca Pasquali Archive

Lo studio di Francesca Pasquali è visitabile su appuntamento.

FRANCESCA PASQUALI ARCHIVE
Via Pavarella, 995-61
40024 Castel San Pietro Terme (BO – Italia)
francescapasqualiarchive@gmail.com

LINKhttps://www.francescapasquali.com

Per saperne di più sulle opere di Francesca Pasquali leggi anche l’intervista realizzata nel 2020, in occasione della sua esposizione durante Arte Fiera 2020.

Post a cura di: Alice Traforti.

 

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