La volta della Chiesa di Sant’Ignazio a Roma: 5 cose da sapere

 Chiesa Sant'Ignazio di Andrea Pozzo

Volta della Chiesa Sant’Ignazio di Andrea Pozzo

LA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA E IL TRIONFO DELLA PITTURA ILLUSIONISTICA: 5 COSE DA SAPERE

Nel 1685 l’artista e studioso gesuita Andrea Pozzo riceve l’incarico di decorare la volta della Chiesa di Sant’Ignazio a Roma.
Le sue illusioni prospettiche danno vita a una decorazione che lascia ancora oggi senza parole e che meritano di essere comprese, perchè si tratta di un capolavoro dell’arte del Seicento ma anche di un modo tutto nuovo per elevare l’anima a Dio.

In questo post trovi le 5 cose da sapere sulla volta della Chiesa di Sant’Ignazio realizzata da Andrea Pozzo.

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5 cose da sapere sulla volta della Chiesa di Sant’Ignazio a Roma

Dettaglio affresco Chiesa Sant’Ignazio di Andrea Pozzo

1. QUANDO VIENE REALIZZATA LA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA

Quando nel 1685 l’artista e studioso gesuita Andrea Pozzo riceve l’incarico di creare la decorazione della volta della Chiesa di Sant’Ignazio a Roma, nessuno forse poteva immaginare quale capolavoro sarebbe nato.
Ancora oggi chiunque entri nella Chiesa di Roma rimane senza parole, perchè l’artista è stato in grado di creare uno spazio che nella realtà non esiste, all’interno del quale si muovono una serie di figure che hanno come fulcro la figura di Sant’Ignazio al centro.

2. DESCRIZIONE DELLA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA

Al centro della volta si vede l’incontro tra Sant’Ignazio e Cristo, che avviene in un punto lontanissimo da chi osserva e in uno spazio che sembra andare oltre il cielo.
Dal Santo scendono, inoltre, raggi di luce che vengono riflessi da specchi con il monogramma di Cristo e sorretti da angeli, che hanno il compito di fare in modo che i raggi accendano il fuoco sulla Terra.
Tutt’intorno si vedono una moltitudine di figure sedute sulla cornice architettonica, tra cui  ci sono le allegorie dei quattro continenti nei quali la Compagnia di Gesù svolgeva la sua missione: Asia, Africa, Europa e America.

3. LA COSTRUZIONE GEOMETRICA DELLA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA

La composizione della volta della Chiesa di Sant’Ingrazio di Loyola a Roma è concepita secondo una logica geometrica, che deriva dalla tradizione prospettica del Rinascimento.
Andrea Pozzo però la porta alle estreme possibilità espressive e attraverso alcuni accorgimenti tecnici sperimentali.
Dai documenti, infatti, sappiamo che il pittore di notte proiettava una serie di linee sul muro da affrescare, utilizzando dei fili che venivano illuminati appositamente perchè le loro ombre fossero visibili sulla volta.
In questo modo è stato possibile creare l’illusione per cui il soffitto sembra sfondato e allo spettatore sembra di osservare una scena che avviene in un mondo sovrannaturale.
Siamo all’apice della grande arte barocca!

Chiesa Sant'Ignazio di Andrea Pozzo

Dettaglio affresco Chiesa Sant’Ignazio di Andrea Pozzo

4. ESISTE UN PUNTO DA DOVE OSSERVARE LA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA?

Il capolavoro di Andrea Pozzo è stato creato per essere osservato dal basso.
All’interno della Chiesa, infatti, esiste un punto contrassegnato da un disco dorato e da cui si può ammirare tutta la volta e da cui si ammira l’architettura dipinta e che sembra essere la continuazione della chiesa reale. Si tratta di una architettura simulata con colonne, archi e trabeazioni, che svetta verso l’alto.
C’è però anche un altro punto nel pavimento, verso l’altare, da cui ammirare la finta cupola che non era stata creata in fase di corstuzione della Chiesa ma che Andrea Pozzo crea attraverso un’illusione.

5. SIGNIFICATO DELLA VOLTA DELLA CHIESA DI SANT’IGNAZIO A ROMA?

Andrea Pozzo era un pittore, un architetto, un matematico, uno scenografo, uno studioso di prospettiva ma soprattutto era un padre gesuita.
Per lui decorare la volta della Chiesa di Sant’Ignazio non era solo un lavoro ma era parte integrante della sua missione e della sua vocazione.
Il punto centrale della sua opera è Sant’Igrazio, il fondatore della Compagnia di Gesù, da cui partono i raggi che devono portare il fuoco della Parola di Dio, che Ignazio chiedeva ai gesuiti di portare nel mondo.
La volta, in effetti, si ispira al versetto del Vangelo di Luca che si legge intorno alle pareti:

“Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?” (Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e che cosa voglio se non che arda?) – Lc 12,49.

Andrea Pozzo | cupola

Cupola della Chiesa Sant’Ignazio di Andrea Pozzo

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