Galileo Galilei, scoperte e vita in mostra a Padova

GALILEO GALILEI, SCOPERTE E VITA IN MOSTRA A PADOVA

Di Galileo Galilei, scoperte e vita sappiamo tutto o forse troppo poco.
Se penso a quello che mi hanno insegnato a scuola di Galileo ricordo solo che è stato il padre del metodo sperimentale e che il suo cannocchiale ha cambiato il modo di osservare le stelle.

Quando ho scoperto che a Padova c’era una mostra dedicata a Galileo Galilei ho subito pensato che fosse l’occasione perfetta per approfondire la conoscenza di un uomo rivoluzionario.
E infatti avevo anticipato i dettagli pratici per vedere questa mostra qualche tempo prima dell’apertura al pubblico di “Rivoluzione Galileo”, al Palazzo dei Monti di Pietà dal 18 novembre 2017 al 18 marzo 2018.

In questo post ti racconto la mostra e ti svelo Galileo Galilei, scoperte, vita e curiosità.

Il Palazzo del Monte di Pietà a Padova

Galileo Galilei è stato un uomo dai mille interessi, dall’intelligenza acuta e soprattutto un uomo appassionato.
Ha rivoluzionato il modo di vedere il mondo e anche il modo di comunicarlo, diventando un simbolo della libertà di pensiero.

La mostra “Rivoluzione Galileo” a Padova è un percorso fra arte, scienza, musica e letteratura per descrivere la figura di uno scienziato che ha osservato il cielo come nessun’altro aveva fatto fino ad allora.

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GALILEO GALILEI SCOPERTE E OPERE

Non è facile individuare il campo in cui il contributo di Galileo Galilei è stato il più importante.
Certamente l’astronomia è il settore in cui Galileo ha messo in discussione la convinzione che la Terra fosse al centro del Sistema Solare, finendo per essere accusato di eresia e costretto a ritrattare le sue teorie.

Se guardiamo i disegni delle fasi lunari che Galileo ha realizzato e le sovrapponiamo alle imagini della Nasa ci rendiamo conto di quanto precise fossero le sue osservazioni. Se poi pensiamo che fu grazie al suo perfezionamento del cannocchiale, strumento di invenzione olandese ma che Galileo per primo usò per osservare il cielo, c’è da restare sbalorditi per la precisione con cui riuscì a vedere e riportare tutto ciò che vedeva.

Le sue opere non sono solo dei documenti scientifici ma contengono le prime immagini al mondo dell’Universo, realizzate a mano e senza nessun supporto tecnico.
Si tratta di fogli che mi hanno fatto tornare in mente le osservazioni del mondo e dei fenomeni naturali realizzate dal genio di Leonardo da Vinci!

Galileo scoprì i crateri della Luna spazzando via la convinzione che i pianeti e le stelle fossero corpi lisci e levigati.
Vide per primo le macchie solari, dimostrando che il Sole era un pianeta costantemente sottoposto a reazioni chimiche.
Scoprì per primo i satelliti di Giove, studiò la Via Lattea e individuò nuove stelle.

Galileo Galilei era un uomo curioso e un musicista raffinato (il padre e il fratello era musicisti di professione) e formulando la legge dell’isocronismo del pendolo influenzò proprio il settore della musica.
Galileo infatti scopre che le oscillazioni di un qualsiasi pendolo hanno tutte lo stesso tempo e non dipendono dall’ampiezza dell’oscillazione ma solamente dalla lunghezza del pendolo.
Questa scoperta è stata fondamentale per quanto riguarda gli strumenti a corda e per il metronomo, lo strumento che “dà il tempo” ai musicisti.

Anche la descrizione del moto parabolico di un oggetto si deve a Galileo Galilei.
Egli si accorse che il moto di un proiettile è dato dalla composizione di due moti, uno che tende a farlo cadere verso il basso per il suo peso e l’altro dovuto al moto che avrebbe in assenza di peso.
Grazie a questa scoperta Galileo fu il primo a studiare il movimento di un proiettile e a calcolarne la traiettoria corretta.

In fondo al post trovi le informazioni essenziali sulla mostra e il link al sito ufficiale con tutti gli eventi le attività didattiche organizzate.

LE OPERE IN MOSTRA A PADOVA

La mostra di Padova è la prima che descrive Galileo Galilei, scoperte e vita a tutto tondo e non soffermandosi solo sulla sua figura di studioso.
Nel corso dell’esposizione, infatti, si trovano alcune opere che descrivono bene quanto sia stato importante l’influenza di Galileo in tutti i campi, dall’arte alla letteratura.

In particolare sono 3 le opere da non perdere:

L’origine della Via Lattea di Pieter Paul Rubens (1635-1638), che racconta il cielo visto con gli occhi degli antichi e avvolto dalle storie mitologiche.
Opera che ci ricorda che Galileo Galilei, scoperte e passioni nascono e si sviluppano in un mondo dove la mitologia e le sacre scritture fornivano le spiegazioni per la maggior parte dei fenomeni naturali.

Il bozzetto in gesso di Galileo Galilei e John Milton realizzato da Cesare Aureli (1843-1923) che evoca l’incontro tra il poeta inglese Milton, in Italia tra il 1638 e il 1639, e Galileo Galilei durante il periodo in cui lo scienziato era confinato nella villa il Gioiello di Arcetri, dove trascorse la sua esistenza dopo la condanna del 1633.
L’incontro tra i due deve essere stato particolarmente toccante se Milton decise di citare Galileo nel suo “Aeropagitica”, il discorso per la libertà di stampa rivolto al Parlamento nel 1644, e se lo inserisce anche per ben tre volte nella sua opera principale, il “Paradiso Perduto” (Paradise Lost).

Il Sole di Giuseppe Pellizza da Volpedo, uno dei principali esponenti del Divisionismo, che mostra la potenza e la luminosità del Sole.
Questa è una delle opere in mostra che delinea l’influenza delle scoperte di Galileo nel campo delle arti visive, delle letteratura, della poesia e in molti altri settori.
E’ come se Galileo avesse ad un certo punto della storia dell’umanità squarciato un velo cambiando per sempre il modo di osservare le stelle e di sognare il futuro.

GALILEO GALILEI INSEGNANTE E IMPRENDITORE

Galileo Galilei era un docente universitario che insegnò a Pisa e Firenze ma trovò a Padova il luogo perfetto per fare ricerca in modo libero.
Non a caso ricorderà i suoi 18 anni vissuti a Padova come i più belli della sua vita.

Nonostante fosse un insegnate universitario e le sue lezioni fossero sempre affollatissime, se seguiamo passo passo la vita professionale di Galileo Galilei sembra di trovarsi di fronte a una delle tante storie di precariato di oggi, solo che la sua è ambientata tra il ‘500 e il ‘600.
Per far fronte alle spese, infatti, trovava sempre nuovi modi per fare qualche soldo in più, che usava anche per finanziare le sue stesse ricerche.
Ospitava nella propria casa gli studenti dell’Università di Padova, ma commerciava anche in strumenti musicali e molti musicisti si affidavano a lui per procurarsi gli strumenti migliori.
Inoltre Galileo vendeva i modelli degli strumenti tecnici che lui stesso aveva creato per le sue ricerche, pertanto il compasso e il cannocchiale appositamente modificati da Galileo stesso erano diventati dei prodotti molto richiesti dal pubblico colto e affascinato dalle sue scoperte.

A tutte queste attività parallele si aggiungevano inoltre le pubblicazioni in cui Galileo spiegava come utilizzare nel migliore dei modi gli stessi strumenti che produceva e vendeva, realizzando dei veri e propri manuali.

LA Mostra di Galileo galilei A PADOVA: informazioni e biglietti

Rivoluzione Galileo
Padova, Palazzo del Monte di Pietà
18 Novembre 2017 – 18 Marzo 2018

LINKhttp://www.mostrarivoluzionegalileo.it

 

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